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Roma, città del cuore per i più bisognosi

Roma ha un cuore solidale. E’ proprio il caso di dirlo con l’iniziativa itinerante ‘Le strade del cuore’, che ha fatto tappa in piazza San Pietro grazie alla collaborazione con l’Elemosineria Apostolica, l’Ufficio della Santa Sede che si occupa di beneficenza e carità per i poveri a nome del Pontefice. Consulti cardiologici ma anche di medicina generale per i più bisognosi, a mordo dell’unità mobile i medici di Gvm Care & Research, con i team cardiologici de San Carlo di Nancy e Tiberia Hospital insieme a un team multidisciplinare.

Numerosa la file delle persone in attesa. “Ogni anno in Italia ci sono circa 250 mila morti per malattie cardiovascolari, molti dei quali per malattie valvolari. Nel 2020, con l’emergenza pandemica, il tasso di mortalità per infarto miocardico acuto è più che triplicato rispetto al 2019 (dati della Società italiana di cardiologia) e un cardiopatico su due non si è presentato alle visite di controllo”. Ha lanciato l’allarme Giuseppe Speziale, coordinatore delle cardiochirurgie di Gvm Care & Research che con iniziative di questo tipo vuole insistere sulla prevenzione soprattutto su quella popolazione di invisibili che ha difficoltà ad accedere alle cure, soprattutto dopo la crisi della pandemia e gli arretrati caduti a pioggia sul sistema sanitario nazionale.

Prima ancora del presidio cardiologico gratuito c’era stata per la Giornata della salute la possibilità di essere visitati presso l’ambulatorio “Mater Misericordiae” sempre gratuitamente.

Le persone che si sono rivolte per i controlli cardiaci gratuiti erano per lo più cinquantenni e c’è stato bisogno di dare un pasto caldo, spesso, prima di portarle sul camper per le visite di rito.

La pandemia come un ordigno ha moltiplicato la povertà: in termini assoluti e quantitativi, ma anche nello stile di vita e rispetto al tempo futuro.

La povertà assoluta continua a crescere– riporta l’ISTAT- e tocca poco più di due milioni di famiglie (7,7% del totale da 6,4% del 2019) e oltre 5,6 milioni di individui (9,4% dal 7,7% dell’anno precedente). Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta ha raggiunto il livello più elevato dal 2005, da quando è iniziata questa rilevazione”.

Foto: da Press Kit iniziativa di solidarietà