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UE: ancora troppe disparità salariali tra gli insegnanti dei Paesi membri

Bruxelles, 21 ottobre 2021 – Gli insegnanti in Europa sono ben pagati? Quali prospettive di aumento di stipendio hanno man mano che avanzano nella loro carriera? Gli insegnanti hanno guadagnato o perso potere d’acquisto negli ultimi anni?

E’ stata pubblicata oggi la relazione Teachers’ and School Heads’ Salaries and Allowances in Europe – 2019/20 [1](Stipendi e indennità di insegnanti e capi di istituto in Europa – 2019/20), la relazione annuale che esamina gli stipendi di insegnanti e dirigenti di scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie nell’anno 2019/2020 in 38 sistemi d’istruzione europei. La relazione mostra che il reddito degli insegnanti varia considerevolmente tra i paesi europei, generalmente in base al tenore di vita. Queste differenze riguardano non solo gli stipendi iniziali degli insegnanti, ma anche l’evoluzione nel corso di tutta la carriera.

In media nella scuola dell’infanzia gli stipendi sono più bassi mentre nell’istruzione secondaria superiore sono più elevati, nonostante in alcuni paesi europei tutti gli insegnati ad inizio carriera ricevano lo stesso stipendio. In un quarto dei sistemi d’istruzione gli stipendi iniziali (al netto dell’inflazione) sono rimasti identici o sono diminuiti nel corso degli ultimi cinque anni. Il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione [2] in vista di uno spazio europeo dell’istruzione [3] mette gli insegnanti e i formatori al centro della politica dell’istruzione.

La Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, ha dichiarato: “Gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale nella nostra società. La retribuzione e le prospettive di carriera degli insegnanti dovrebbero essere parte integrante delle politiche volte ad attrarre e trattenere gli insegnanti più qualificati. Ciò vale soprattutto in un’epoca in cui molti paesi europei devono far fronte alla crisi professionale che da qualche anno attraversa questo settore, alla mancanza di insegnanti e al loro invecchiamento.”

E in Italia?

Gli stipendi iniziali degli insegnanti italiani si collocano, insieme a quelli dei colleghi francesi, portoghesi e maltesi, nel range tra 22.000 e 29.000 € lordi annui. Ancora più alti, ossia tra 30.000 e 49.000 €, sono quelli degli insegnanti in Belgio, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Finlandia, Svezia, Islanda e Norvegia. Infine, stipendi superiori a 50.000 € si registrano in Danimarca, Germania, Lussemburgo, Svizzera e Liechtenstein, tutti paesi con un PIL pro capite alto (fonte: INDIRE [4]).

Non malissimo se pensiamo che in alcuni paesi lo stipendio iniziale di un insegnate è di appena 9.000 euro (ad esempio la Bulgaria).

Ma il dato che colpisce di più è che per: Ci sono poi paesi, e questo è anche il caso dell’Italia, in cui gli insegnanti hanno bisogno di una significativa anzianità di servizio per raggiungere aumenti di stipendio piuttosto modesti. Nel nostro paese, infatti, gli stipendi iniziali degli insegnanti possono aumentare di circa il 50% solo dopo 35 anni di servizio.