Il futuro dei giovani: un manifesto rivendica il ruolo delle nuove generazioni per lo sviluppo del pianeta

L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ha presentato a Roma, nell’ambito del VRE EXPERIENCE, Virtual Reality Experience (il primo festival italiano interamente dedicato alle tecnologie immersive), le proposte del Manifesto “Next Generation You” che, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, sono state portate all’attenzione del Governo italiano come contributo concreto al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Roma, 18 ottobre 2021 – Presentato a Roma il manifesto “Next Generation You”, un insieme di proposte strettamente connesse all’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile sviluppate dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU) legate al tema della transizione ecologica e alla questione generazione.

Fondata nel 2015, l’AIGU ha l’obiettivo di supportare le attività della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNI) nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione, promuovendone progetti, valori e priorità attraverso la partecipazione attiva delle giovani generazioni e della società civile in iniziative ed eventi di rilevanza nazionale e nel 2018 è stata riconosciuta ufficialmente da UNESCO come Membro delle Associazioni e Club per l’UNESCO.

Chi oggi ha meno di 35 anni – si legge nel manifesto- ha già vissuto almeno tre crisi mondiali; tre grandi shock che hanno determinato un impatto radicale sulle nostre vite: quella del 2001 legata al terrorismo, quella economica del 2009 e quella legata alla pandemia nel 2020. Eventi storici di portata globale, che hanno reso sempre più complessa la costruzione di una prospettiva di futuro per i più giovani.

Per questo, l’associazione ha affrontato dal punto di vista dei “giovani” i temi salienti del nostro immediato futuro e cioè Alimentazione, Scuola, Cultura e Città nell’intento di creare relazioni tra idee, istituzioni, imprese ed esperti per formulare soluzioni concrete che esprimano le istanze e le prospettive dei giovani.

Continua il manifesto: Questa generazione ha il dovere di formulare un pensiero e un piano d’azione coerente, per far sentire la sua voce e costruire un percorso in cui la creazione di politiche sostenibili non possa più prescindere dalla partecipazione giovanile. Da questo presupposto nasce l’idea del manifesto Next Generation You.

Vediamolo.

NUTRIRE IL FUTURO

A parlare del benessere del nostro Pianeta condizionato dalle nostre scelte in campo alimentare è stata Alessia Montacchini, Socia Emilia Romagna, che ha ribadito la necessità di immaginare una transizione verso sistemi alimentari alternativi più locali, sani, culturalmente ricchi e rispettosi dell’ambiente, della biodiversità naturale e del patrimonio gastronomico.

Tra i punti in evidenza la Cittadinanza alimentare attiva ossia la riappropriazione collettiva del sistema – dalla produzione al consumo – da parte della comunità, che si assume la responsabilità di costruire dinamiche più inclusive e democratiche, ecologicamente sostenibili ed economicamente eque; la “Comunicazione e divulgazione digitale” di buone pratiche in ambito alimentare; la costruzione di nuove alleanze per il cibo attraverso partenariati, programmi ed eventi di sensibilizzazione;  la creazione di Borse per neo diplomati che possano portare i giovani nelle piccole aziende agricole; l’educazione alimentare ed educazione civica nelle scuole per lo sviluppo di una forma mentis adeguata; la  creazione di un modello di servizio civile universale agricolo per incrementare esperienze professionalizzanti in tale ambito; infine una corretta alimentazione nel contesto scolastico attraverso norme e discipline che regolino le mense degli studenti

LA SCUOLA PER TUTTI

La formazione studentesca nei punti del cambiamento proposti dai giovani è stato argomento dell’intervento di Federica La Volla, docente e Socia AIGU Campania. Le iniziative presentate riguardano una Borsa universale per accesso alla formazione del valore di ventimila euro per i neo-maggiorenni; l’insegnamento ad una educazione alla cittadinanza globale degli studenti come cittadini del Mondo attivi e responsabili: l’introduzione della figura dello psicologo nel contesto scolastico come necessaria esperienza empatica fuori e dentro le scuole; un laboratorio di teoria e pratica di filosofia e problem solving dove si possa impara a risolvere i compiti a cui la vita reale ci sottopone quotidianamente;  la preparazione dei docenti a una formazione permanente per una scuola più inclusiva: il reclutamento dei docenti attraverso una pianificazione regolare e preventiva dei concorsi ogni 2 anni.

IL NEW DEAL DELLA CULTURA

Sul tema della “Cultura”, che mai come n questo delicato momento di pandemia ha sofferto, si è espresso invece Carlo Emilio Tortarolo, Socio AIGUVeneto, esponendo i principi e le azioni attraverso le quali si auspicano miglioramenti. In primis, la ripartenza deve avvenire tramite una comunità sempre più attiva per preservare il patrimonio Cultura Ben-Essere;  una cultura sviluppatrice di benessere e vivibilità tramite un continuo processo di acculturamento dei giovani e non solo; concepire la cultura non come hobby ma come professione, attraverso l’assunzione di giovani professionisti culturali;  una digitalizzazione del patrimonio che possa rendere la cultura fluida e accessibile a tutti attraverso una sistematizzazione delle memorie della memoria; la creazione di spazi condivisi e sportelli unici, tavoli concertati e residenze per la cultura dove condividere pensieri e formazioni; infine la creazione di una “Maturità Digitale”, ovverosia una normativa che regoli il mondo digital e i suoi impatti social.

SEI LA MIA CITTÀ

Il territorio urbano dev’essere la base di partenza da cui operare un radicale cambiamento per migliorare il proprio benessere quotisiano: sulla materia si è espressa Susanna ClementeSocia AIGU Lazio attravero si seguenti punti-chiave: la rigenerazione culture-led per riattivare l’accessibilità e la vitalità dei luoghi a partire da arte e cultura; la creazione di un database condiviso tra le città contemporanee; un corretto sviluppo della realtà urbana ed extraurbana tramite una pianificazione a più scale la vivibilità delle nostre città; un cantiere della conoscenza nel processo rigenerativo quale Supporto alla cittadinanza attiva da parte di una Governance collaborativa: una collaborazione sinergica tra reti associazionistiche con altre realtà su scala nazionale e locale; l’individuazione di strategie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità;  una formazione per giovani che li faccia diventare protagonisti attivi e consapevoli di un processo di trasformazione della propria città e del territorio.

Erano presenti all’incontro di Roma anche la Presidente dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO Chiara Bocchio, la Vice Presidente Simona Ferrante, che ha introdotto il Manifesto e Lucia Pecorario, membro Advisor, nel ruolo di moderatrice dell’incontro. Gianluca Buoncore, Rappresentante Regionale Toscana, ha poi annunciato il prossimo appuntamento istituzionale di AIGU, EDU Talks, in programma il 23 Ottobre 2021 a Firenze, che vedrà partecipare a Palazzo Vecchio numerosi esponenti politici, imprenditoriali e una componente studentesca delle  35 scuole coinvolte nel progetto. Si tratta infatti del capitolo conclusivo del programma nazionale EDU per l’anno scolastico 2020/2021 che prevede tre talk tematici sui 17 SdGs dell’Agenda 2030, nello specifico sugli argomenti Biosfera, Società, Economia. Tra gli ospiti Franco Bernabè, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Barbara Floridia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, e Stefania Giannini, Vicedirettrice generale dell’UNESCO con delega all’istruzione.

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