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Covid. Una storia di fede e speranza: Maurizio ritorna alla vita

Catania, 1 marzo 2021 – Covid, i medici vogliono staccare la spina ma la moglie fa un voto a Sant’Agata: si sveglia dopo tre mesi

Ritorna alla vita un maratoneta di 45 anni, da un anno ricoverato in ospedale come scrive la “La Stampa” del 27 febbraio.

«Mia moglie ha fatto un voto a Sant’Agata e sono tornato alla vita».  Inizia così la testimonianza di Maurizio «Jack» Giustolisi, 45 anni, di Catania, dipendente della St Microelectronics e maratoneta, colpito da Covid, conosciuto e amato nella città dove l’ultimo anno ci sono state mille e 100 vittime del virus.

In questi dodici mesi, «Jack» è stato ricoverato in ospedale. «Morto tre volte», come racconta a «LiveSicilia.it» per descrivere i momenti più critici, quando i suoi polmoni sono stati collegati alle macchine per funzionare.

Lui è certo: il voto fatto dalla moglie gli ha salvato la vita. E’ avvenuto quando i medici gli hanno detto che non c’erano più speranze e che avrebbero staccato le macchine.

La moglie è andata di corsa in cattedrale, racconta “con la mia coccarda da devoto». Da quel momento ha cominciato a muovere la mano ed ha ripreso a vivere.

I tanti mesi su un letto d’ospedale l’hanno reso debole, il tono muscolare è ai minimi termini, pertanto la ripresa sarà lenta, ma lui è un maratoneta: è abituato a faticare per raggiungere l’obiettivo di una vita normale.

Non si potrà parlare di miracolo, ma l’evento ha tracciato un solco profondo nella vita di Maurizio, il quale attribuisce e collega la sua guarigione al gesto di fiduciosa preghiera della moglie verso S Agata, protettrice di Catania e di quanti a Lei si rivolgono con fede e devozione.

Le testate giornalistiche locali: Live Sicilia, LiveUnict, New sicilia, Cataniah24.it ed anche la Fidal , nei mesi di novembre e dicembre 2020 hanno pubblicato notizie di giovani atleti che sono rimasti vittime del Covid, come il 29enne Samuel Garroto e numerosi sono stati gli appelli per sollecitare quanti hanno superato l’infezione Covid, a donare il plasma per i pazienti in grave difficoltà respiratoria.

Dalla redazione un augurio a Maurizio di pronta guarigione.