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Scuola. Roma, alla SETTEMBRINI turni insostenibili: ragazzi esausti

La scuola media Settembrini di Roma al centro di polemiche per la gestione dei turni di lezione dei ragazzi, con diversi genitori che lamentano alcune decisioni prese dai vertici dell’istituto. Secondo alcune testimonianze , diverse madri parlano di “entrate sì scaglionate, ma di turni massacranti senza alternanza. Dalle 9 alle 15 per quasi tutti gli studenti di seconda e terza media”.
“I nostri figli sono stanchi – a parlare una mamma – a volte mia figlia mi chiede di andare a prenderla due ore prima perché esausta. 6 ore tutti i giorni. Non è possibile che sostengano orari così lunghi senza potersi alternare, come molte altre scuole hanno stabilito. Andava studiato un piano diverso – prosegue – una turnazione. Uscire magari una settimana alle 13 o alle 14 e invece…
Per non parlare della pausa pranzo, dove tutti mangiano in classe abbassandosi la mascherina e aumentando il rischio contagio. Uscendo alle 15 di certo non possono mangiare poi a casa e chi abita lontano rincasa non prima delle 16, per poi dover entrare il giorno dopo nuovamente alle 9″.
“La Settembrini non ha ancora trovato una soluzione adeguata e non c’è turnazione- prosegue – E chi ne risente sono i nostri figli. Parliamo di ragazzi di 11, 12 e 13 anni, alcuni anche anticipatari che di certo non possono scioperare come fanno i liceali. La preside è stata attentissima a evitare gli assembramenti, ma non ad alternare gli ingressi degli studenti, tutelando solo i ragazzi della prima media”.

“Chiediamo alla dirigente scolastica di ascoltare le richieste presentate dalle famiglie e di fare in modo che i ragazzi possano avere ritmi e orari più consoni alla loro età – a parlare un altro genitore- introducendo ad esempio ore di 50 minuti e non di 60 e inserendo turnazioni fra le classi . In un anno così particolare e difficile per gli studenti- aggiunge – è fondamentale che ci sia la massima attenzione e impegno da parte della scuola affinchè scelte troppo drastiche non ricadano sulla salute e lo stato psicofisico dei nostri figli, già messi a dura prova dalla pandemia”.fonte adnkronos