È SCOMPARSO RAIMONDO VIVARELLI L’INGEGNERE DELLE PALE EOLICHE

Aveva proseguito nell'attività del nonno pionere delle pale a vento nel maremmano

FOTO1 Raimondo Vivarelli con i nipoti il giorno del suo novantesimo compleanno

Sì è spento nella sua casa di Porto Santo Stefano in provincia di Grosseto, l’ingegner Raimondo Vivarelli.
Aveva 90 anni, compiuti il 22 marzo scorso.
Nipote di Raimondo senior, è stato l’unico della famiglia a continuare nella produzione delle pale a vento, intrapresa nella seconda metà dell’Ottocento dal nonno. Un’attività che contribuì all’azione di bonifica delle paludi maremmani, basata sul semplice ma straordinario utilizzo dell’energia eolica, che permetteva di tirare l’acqua dei pozzi per la coltivazione di quelle aree, in quel periodo ancora malsane infestate dalle zanzare causa di malaria, risanate soprattutto con l’inserimento delle pale a vento.
A Raimondo Vivarelli, si deve il merito di aver continuato e sviluppato l’idea innovatrice del nonno delle pale eoliche, che sul finire del secolo scorso sono state gradualmente sostituite da strumentazioni a motore.
Il 19 agosto i familiari e gli amici riuniti nella chiesa di Santo Stefano Protormatire hanno reso l’ultimo saluto all’ingegner Raimondo Vivarelli.
La redazione tutta di “Paese Italia Press.it” partecipa al dolore del dottor Giuseppe Ardizzone e della moglie Alessandra Vivarelli.

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