Incendi in Sicilia, la Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea vicina a Santo Stefano Quisquina (Agrigento)

Messaggio di solidarietà al Sindaco Francesco Cacciatore e alla comunità di Santo Stefano Quisquina, colpita dalle fiamme, dall’ing. Francesco Cancellieri e dal prof. Vincenzo Piccione, segretario e presidente del Comitato Promotore della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea: “La salvaguardia del territorio deve diventare una priorità assoluta, serve una nuova cultura di prevenzione "

23 luglio 2026 – Il Comitato Promotore della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea ha espresso la propria vicinanza alla comunità di Santo Stefano Quisquina (Agrigento), duramente colpita dal vasto incendio che in queste ore interessa il territorio agrigentino, alimentato dalle forti raffiche di scirocco.

In una nota indirizzata al sindaco Francesco Cacciatore, all’Amministrazione comunale e ai cittadini, l’ingegnere Francesco Cancellieri, segretario del Comitato Promotore, e il professore Vincenzo Piccione, presidente del Comitato, manifestano «profonda vicinanza e solidarietà» alla popolazione, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco, dal Corpo Forestale e dalle Forze dell’Ordine impegnati nelle operazioni di contenimento delle fiamme e di messa in sicurezza delle persone evacuate.

Il Comitato ricorda che Santo Stefano Quisquina ha aderito il 5 maggio 2025 alla Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, distinguendosi per l’impegno nella valorizzazione della Riserva Naturale Orientata Monte Cammarata e nella tutela dell’Eremo di Santa Rosalia, tra i Luoghi del Cuore del FAI.
Nella lettera si sottolinea come gli incendi che stanno interessando numerose aree della Sicilia rappresentino un’emergenza che impone una riflessione collettiva sulle politiche di prevenzione, sulla gestione del territorio e sugli effetti dei cambiamenti climatici. Pur richiamando la necessità di perseguire con fermezza i responsabili dei roghi, il Comitato invita istituzioni e cittadini a rafforzare la collaborazione e a promuovere una maggiore cultura della prevenzione.

“La Rete dei Comuni Custodi è al vostro fianco – concludono l’ingegnere Francesco Cancellieri e il professore Vincenzo Piccione –. L’unione fa la forza e la salvaguardia del nostro ecosistema deve diventare una priorità assoluta per il futuro della nostra terra”.

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