Dune, Posidonia e Caretta Caretta: la sfida dei Comuni Custodi del Mediterraneo

Un patto tra amministrazioni locali e territorio per proteggere gli habitat costieri della Sicilia: dalla tutela delle dune e delle banquette di Posidonia alla salvaguardia del Fratino e della Caretta caretta, nel rispetto delle direttive europee e della Rete Natura 2000.

di Francesco Cancellieri

La Carta dei Comuni Custodi delle Dune Costiere Mediterranee rappresenta uno strumento strategico di governance e un patto etico fondamentale per tradurre i principi della conservazione ambientale in azioni amministrative concrete.
La sua importanza risiede nella capacità di responsabilizzare gli enti locali, trasformandoli da semplici gestori del territorio a veri e propri custodi del capitale naturale costiero. L’adesione alla Carta costituisce un passaggio cruciale per la tutela degli habitat dunali, il rispetto delle normative europee e la salvaguardia della biodiversità in Sicilia.
ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE EUROPEE E DELLA RETE NATURA 2000
Le dune costiere sono tra gli ecosistemi più fragili e minacciati d’Europa.

La Carta impegna i Comuni a rispettare e attuare concretamente la Direttiva Habitat (92/43/CEE), che tutela habitat prioritari presenti nelle aree dunali, la Direttiva Uccelli (2009/147/CE), fondamentale per la conservazione delle specie che vivono o sostano lungo le coste, e una visione integrata del paesaggio costiero, capace di rafforzare la rete ecologica e la connessione tra i siti della Rete Natura 2000.
IL VALORE ECOLOGICO DELLE BANQUETTE DI POSIDONIA
La gestione delle spiagge è spesso condizionata da esigenze turistiche che portano alla rimozione indiscriminata delle banquette di Posidonia oceanica. La Carta propone invece un cambio di paradigma.
Le banquette non sono rifiuti, ma elementi naturali essenziali che proteggono le spiagge dall’erosione costiera, attenuano la forza del moto ondoso, trattengono i sedimenti, favoriscono la formazione e il consolidamento delle dune e apportano sostanza organica e nutrienti indispensabili alla vegetazione pioniera.
Per questo motivo la Carta promuove il loro mantenimento in loco o il loro eventuale spostamento temporaneo, evitando la rimozione meccanica sistematica.
FRATINO E CARETTA CARETTA: SPECIE SIMBOLO DA PROTEGGERE
Le spiagge siciliane rappresentano habitat fondamentali per specie di grande valore conservazionistico.
Il Fratino (Charadrius alexandrinus) depone le proprie uova direttamente sulla sabbia e risulta particolarmente vulnerabile alle pulizie meccaniche degli arenili, al disturbo antropico e alla presenza incontrollata di animali domestici. La Carta favorisce la delimitazione delle aree di nidificazione, la pulizia manuale delle spiagge e la sensibilizzazione dei cittadini.
Sempre più frequente è inoltre la nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta lungo le coste siciliane. La specie necessita di spiagge naturali, poco illuminate e non compattate dal passaggio di mezzi meccanici. La gestione custodiale prevista dalla Carta consente di adottare protocolli adeguati per la protezione dei nidi e delle schiuse.
UN PATTO PER LA RESILIENZA DELLE COSTE

Sottoscrivere la Carta dei Comuni Custodi significa riconoscere che dune, spiagge, Posidonia e fauna costiera costituiscono un unico sistema ecologico indivisibile.
In una regione particolarmente esposta ai cambiamenti climatici e all’innalzamento del livello del mare, la tutela di questi habitat non rappresenta soltanto un obbligo derivante dalle direttive europee, ma anche una delle strategie più efficaci per difendere il territorio, preservare la biodiversità e promuovere un modello di turismo realmente sostenibile.

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