Le montagne ci appaiono imponenti e forti, ma nella realtà sono ecosistemi estremamente fragili. Oggi, questi straordinari territori soffrono non solo a causa della crisi climatica globale, ma anche per via della crescente pressione legata al sovraffollamento turistico. È da questa consapevolezza che nasce il decalogo “Dieci passi sostenibili per camminare in montagna”: un invito a rallentare, a vivere il cammino come un’esperienza di cura e a stringere una “nuova alleanza tra l’essere umano e la montagna”.
Il ruolo da protagonista di AssoCEA Messina APS e il sostegno di ASviS
Il documento è il frutto di un grande lavoro corale, promosso originariamente da Agesci e CSVnet a partire dall’esperienza del progetto “Ritmo dei passi”. Ma alla sua stesura ha partecipato attivamente, portando le proprie preziose proposte, anche AssoCEA Messina APS.
L’associazione peloritana, affiliata a FederTrek (una delle dieci organizzazioni nazionali che hanno già sottoscritto il documento), vanta un primato importante: è stata la prima associazione in Sicilia ad aver aderito all’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). Non è un caso, dunque, che l’ASviS stessa patrocini e sostenga fortemente questa iniziativa, riconoscendo nel cammino una pratica essenziale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 in collaborazione con il Nodo InFEA della Città Metropolitana di Messina.

Molto più di semplici regole: un atto di cittadinanza attiva
Cosa prevede questo decalogo? Non si tratta di un arido elenco di divieti, ma di una vera e propria guida alla cittadinanza attiva e alla responsabilità civica. Tra i punti fondamentali spiccano:
• Il rispetto per l’ambiente: L’invito a osservare i segnali del cambiamento climatico, a limitare l’impatto ambientale degli spostamenti e a evitare il sovraffollamento dei percorsi più battuti prediligendo un turismo lento.Il sostegno alle comunità locali: Scegliere alimenti, prodotti e servizi del territorio per contrastare lo spopolamento e la marginalizzazione delle aree interne.La sicurezza e la consapevolezza: Prepararsi adeguatamente alle escursioni, rispettando i propri limiti e rifiutando un approccio puramente competitivo alla montagna.La dimensione sociale e civica: Come ricordano i promotori, “Camminare insieme è anche praticare il volontariato”. La cura dei sentieri, dei rifugi e dei beni comuni rafforza la solidarietà ed è un potente strumento educativo per i giovani.Il dialogo e la pace: Le montagne, che spesso segnano confini geografici, devono diventare luoghi di incontro tra popoli e culture diverse.Un’eco nazionale sui principali media
L’iniziativa, il cui progetto “Ritmo dei passi” ha preso il via nel 2024 e si prepara ora alla sua terza edizione (in partenza il 13 giugno in Lombardia lungo il Sentiero Italia CAI), ha suscitato un fortissimo interesse a livello nazionale.
La validità e l’urgenza di questi temi hanno portato il decalogo sulle pagine e sui microfoni delle principali testate giornalistiche italiane. La notizia è stata infatti ripresa con grande rilievo da:
• ANSA, con il lancio “Dieci passi sostenibili per camminare in montagna: un decalogo per tutte e tutti – ASviS”.Corriere della Sera, che ha titolato “Dieci consigli preziosi per camminare, vivendo la montagna”.Avvenire, con l’approfondimento “Dieci passi di sostenibilità: come camminare (bene) in montagna”.Radio Popolare, che ha dedicato ampio spazio al tema nella trasmissione “Vieni con me” (nella puntata di martedì 09/06/2026, dal minuto 13.30 al 24.30).Oggi più che mai, camminare in montagna richiede consapevolezza. Grazie all’impegno di realtà come AssoCEA Messina APS, FederTrek e ASviS, abbiamo a disposizione una mappa per i nostri passi futuri: per assicurarci di lasciare in eredità alle prossime generazioni non solo sentieri incontaminati, ma anche comunità più solidali e rispettose del nostro pianeta.
Il documento si puo’ scaricare all’indirizzo:
https://bit.ly/4uvwCTI
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