Ferrara, 24 maggio 2025 – “Tutti salvi i cinque macachi di Ferrara, detenuti per anni nello stabulario dell’università di Ferrara. Clarabella, Eddi, Cleopatra, Cesare e Archimede sono stati trasferiti in un centro di recupero specializzato nel sud della Spagna. Qui potranno finalmente arrampicarsi, sentire l’erba sotto le zampe, la pioggia e il calore del sole”. Si legge nelcomunicato congiunto diffuso da Animal Defenders, Animal Liberation, Limav Italia e Lav.
Le stesse associazioni animaliste che si sono battute per la liberazione con cortei e manifestazioni, tra cui quella del 22 febbraio scorso, svolta a Ferrara per chiedere il sequestro dei macachi rinchiusi da oltre 20 anni negli stabulari dell’università estense.

Al corteo promosso da Animal Liberation e Limav Italia, ha partecipato Lav insieme a numerose altre sigle animaliste (tra cui Animal Defenders, LNDC, Rete dei santuari animali liberi, Vita da cani). Insieme a centinaia di cittadini per una richiesta congiunta: la liberazione dei 6 macachi, oramai divenuti 5 a causa della morte, dietro le sbarre dell’ateneo, di uno di loro.
Gli animali, in condizioni di detenzione nei laboratori dell’università di Ferrara, non sono mai stati coinvolti negli ultimi 10 anni in alcuno studio, e non è mai stata presa per loro in considerazione la dismissione in centri di recupero, come dovrebbe avvenire in rispetto dell’art. 19 del decreto per la protezione degli animali a fini scientifici. Sostengono i rappresentanti di Lav che sottolineano il procedimento giudiziario in corso da cinque anni per inadeguatezza delle condizioni di vita dei macachi ristretti dietro sbarre. Orazio uno di loro è deceduto da poco tempo.
Adesso arriva la vittoria delle associazioni animaliste e soprattutto condizioni dignitose e sostenibili per i cinque macachi.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato che corona positivamente una lotta che non si è mai fermata e che ci ha visti lavorare compatti per un obiettivo comune. Ci preme ringraziare le centinaia di cittadini che hanno sfilato in corteo assieme a noi e che hanno firmato la nostra petizione indirizzata a UniFe”. Così i rapprentanti delle sigle animaliste che hanno condotto con grande impegno la battaglia.


