Vero e a noleggio: l’idea di Coldiretti per l’albero di Natale 2022

Per sostenere il settore vivaistico e contenere l'impatto ambientale, Coldiretti presenta a Pistoia il progetto pilota di noleggio di un vero albero di Natale. Terminate le feste, lo si potrà riportare al vivaio e ottenere la metà del prezzo pagato.


Roma, 10 dicembre 2022 – Coldiretti e Campagna Amica lanciano in provincia di Pistoia gli alberi di Natale veri a noleggio: per evitare quelli di plastica e dare una possibilità di sopravvivenza agli esemplari veri che, in assenza di giardini e capacità coltrali, sarebbero destinati ad una triste fine. Terminate le feste, l’abete sarà riportato al vivaio che lo terrà in custodia fino al prossimo Dicembre e ridarà all’acquirente la metà del prezzo pagato.

La pianta sarà quindi tenuta in custodia e curata fino al prossimo Natale grazie all’impiego di speciali vasi che tramite dei fori permettono alle radici di crescere una volta ripiantati. Quando l’abete sarà troppo grande per essere ospitato in casa sarà restituito al bosco, il suo habitat naturale.

L’iniziativa – spiega Coldiretti – parte dalla Toscana, culla italiana degli alberi di Natale con milioni di esemplari coltivati principalmente tra il Casentino la montagna pistoiese. L’albero naturale concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente a differenza delle piante di bassa qualità importate dall’estero che raggiungono l’Italia dopo un lungo trasporto con mezzi inquinanti e degli abeti di plastica che inquinano dieci volte di più”.

Grazie agli alberi di Natale veri è possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi. Una soluzione ecologica, green, non solo perché non inquina ma perché – sottolinea Coldiretti – produce ossigeno e “assorbe” l’anidride carbonica dall’atmosfera.

Sostenere le produzioni italiane vuol dire aiutare il comparto florovivaistico strategico per il Paese che vale 2,5 miliardi di euro e garantisce 200mila posti di lavoro con 30mila ettari di territorio coltivati da 21.500 imprese coinvolte fra produzione di piante e fiori in vaso (14mila) e quelle di piantine da trapianto (7.500).

Photo by freestocks on Unsplash

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