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Se la tigre va alla montagna….Siamo a 3.165 metri nel Nepal Orientale

Un record tutto faunistico che ha fatto impazzire naturalisti e biologici. Una tigre è stata avvistata a 3.165 metri nel Nepal orientale. “Eravamo stati altrettanto entusiasti quando nell’aprile del 2020 il Nepal fu riconosciuto come ‘terra di tigri d’alta quota’, grazie alla scoperta di una tigre a 2.500 m di quota nelle montagne boscose di Dadeldhura, nell’estremo ovest del Nepal” ha detto Sabita Malla, biologa che si occupa di fauna selvatica del WWF Nepal e che con entusiasmo ha annunciato questa rilevazione che supera il precedente record. La notizia è stata appunto diffusa dal WWF e mostra la necessità di mappare ulteriormente le catene montuose del Paese. Quali ragioni hanno portato a questo spostamento sulle vette? “I conflitti con le attività umane, le pressioni del bracconaggio, i cambiamenti climatici” spiega l’organizzazione ambientalista.  Stessa sorte, nel paesaggio del Kangchenjungatra, è toccata al leopardo, leopardo nuvoloso, leopardo delle nevi, gatto dorato asiatico, gatto leopardo, gatto della giungla e gatto marmorizzato. 

Se gli animali cambiano habitat occorrono comunque azioni di monitoraggio per la loro tutela e per la convivenza sicura tra comunità umane e animali, anche con un controllo delle prede.   

Il Kangchenjunga è la terza montagna più elevata della Terra con i suoi 8586 metri e si trova sul confine tra il Nepal e lo Stato indiano del Sikkim, ed è la cima più alta dell’India. E il Nepal già da diversi anni sembra diventato una casa sicura per le tigri. Se ovunque infatti i numeri rilevano una diminuzione di questi sinuosi mammiferi della famiglia  dei felidi, in questo Paese, già nel 2018, come riportato da diversi siti del settore, da 121 esemplari del 2009 si era passati ai 235 di tigri del Bengala. Era stato lanciato un piano nel lontano 2010, durante il Tiger Summit di San Pietroburgo, per raddoppiare la popolazione globale di tigri entro il 2022 e il Nepal ha dato ampie soddisfazioni e qualche novità, aggiudicandosi de facto tra gli addetti ai lavori il titolo di ‘paese della tigre’ anche con novità importanti come l’avvistamento del felino sulle catene montuose, immortalato in suggestive foto-trappole. 

E’ il 29 luglio la giornata del grande felino. Il Wwf lancia l’obiettivo di “raddoppiare il numero di questi animali entro il 2022, in accordo con i paesi coinvolti, arrivando a 6.000 esemplari”. Le tigri sono presenti in 13 Paesi: India (dove c’è la popolazione più numerosa, con 2.226 tigri censite), Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam e l’appello è salvarle dal bracconaggio e dai disastri ambientali. Ma la ricerca di nuovi habitat, come accaduto nel Nepal, mostra la tempra di questo regale felino. ‘Tigre! Tigre! divampante fulgore. Nelle foreste della notte, quale fu l’immortale mano o l’occhio. Ch’ebbe la forza di formare. La tua agghiacciante simmetria?’ scriveva William Blake e sembra proprio di vedere il felino che oggi si aggira spavaldo sul gigante montuoso. 

* Foto dal press kit WWF