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Giorgio Ambrosoli ricordato ad Eboli

All'avvocato assassinato l'11 luglio 1979 a Milano, l'associazione “Giorgio Ambrosoli”, sez. di Salerno ha dedicato una targa commemorativa


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Mar 12 Maggio 2015 - 16:30


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Organizzata dall’Associazione “Giorgio Ambrosoli”, sezione di Salerno, presieduta dal dott. Raffaele Battista, Capo di Gabinetto presso la Questura di Salerno, coadiuvato dal segretario dell’associazione, avv. Pasquale D’Aiuto e col  patrocinio morale del Comune di Eboli, Lunedì11 maggio 2015 si è tenuta una giornata in memoria di Giorgio Ambrosoli anche con la  scopertura  di una targa commemorativa apposta nella piazzetta intitolata a Giorgio Ambrosoli. La cittadinanza, invitata dal Comune a partecipare alla manifestazione, ha prontamente risposto in maniera positiva all'invito stesso.

 

Il vero Paese, ebbe a scrivere Giorgio Ambrosoli,  barbaramente ucciso, l’11 luglio 1979, a Milano “è quello che ci costruiamo con il nostro lavoro”. Un paese, oggi come forse sempre, in laboriosa costruzione proprio dagli "operai della cultura" Parliamo degli italiani, di ogni sesso ed età, che ogni giorno, con ogni professione o mestiere, ciascuno per la propria parte (che sia piccola, o grande), lavorano per fare sì che l'Italia non sia soltanto il Paese della fuga di cervelli e dell'ingresso gratuito per quanti, non trovando indirizzi di lavoro in un territorio dove il lavoro lo ha perso chi lo aveva (a marzo il tasso di disoccupazione è salito di 0,2 punti percentuali, arrivando al 13%. ISTAT), rischi di divenire la futura manovalanza della camorra.

La manifestazione di  Eboli, ha intitolato  il Largo Giorgio Ambrosoli (alle spalle della centralissima Chiesa di San Bartolomeo), in ricordo  di Giorgio Ambrosoli, che è stato un avvocato italiano, assassinato l'11 luglio 1979 da un sicario americano, che nell’ucciderlo si scusò.

Ingaggiato, secondo l’ottica più comune, dal banchiere siciliano Michele Sindona nato a Patti in Sicilia , sulle cui attività Ambrosoli aveva indagato, giungendo a chiare e oramai definite considerazioni, nell'ambito del proprio incarico di Commissario Liquidatore della Banca Privata Italiana, in crisi finanziaria. Sua certa e unica colpa dunque: l'aver voluto adempiere, con onestà e diligenza, all’incarico di Commissario Liquidatore della Banca Privata Italiana.

In merito Giulio Andreotti  avrebbe dichiarato :«è una persona che in termini romaneschi "se l'andava cercando"», chiarendo successivamente di avere soltanto voluto: «fare riferimento ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto con il difficile incarico assunto».

 

La manifestazione ha avuto due momenti: al mattino, alle 9.30, nell’Auditorium del Liceo Classico, cortesemente messo a disposizione dal preside, dott. Giovanni Giordano,c'é stata la proiezione del film di Michele Placido “Un eroe borghese”, destinata agli studenti degli istituti scolastici superiori di Eboli.

Nel pomeriggio alle 17.30, invece,  la messa in luce di una targa commemorativa apposta nel largo alle spalle della Chiesa di San Bartolomeo, intitolato  proprio a Giorgio Ambrosoli. Tra l’altro, il dott. Raffaele Battista ha ricordato  al pubblico presente la figura dell’Avvocato Ambrosoli e la dott.ssa Filippi ha  letto  la struggente e profetica lettera lasciata alla moglie Anna.

 

Per l’Associazione "Giorgio Ambrosoli, Salerno" presenti il Presidente, dott. Raffaele Battista, Capo di Gabinetto presso la Questura di Salerno ed il Segretario, Avv. Pasquale D’Aiuto che menziona in tal senso:- "L’Avv. Giorgio Ambrosoli, ucciso l'11 luglio 1979, pur se in  un clima di ansia e di tensioni molto forti, anche di carattere politico, aveva chiuso la sua inchiesta e ci si attendeva da lui che sottoscrivesse il 12 luglio 1979 una dichiarazione formale. Fu dunque messo in condizione di non farlo. E' indispensabile che la sua figura venga ricordata, particolarmente alla fascia giovane della società, perché sia d'esempio"- In Milano, il 12 luglio 1999, Ambrosoli fu insignito, ovviamente alla memoria, della Medaglia d’oro al valor civile, secondo la legge del 2 gennaio 1958, nata allo scopo di: «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore».  in quanto:-"Commissario liquidatore di un istituto di credito, benché fosse oggetto di pressioni e minacce, assolveva all'incarico affidatogli con inflessibile rigore e costante impegno. Si espose, perciò, a sempre più gravi intimidazioni, tanto da essere barbaramente assassinato prima di poter concludere il suo mandato. Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrità morale, spinti sino all'estremo sacrificio”. Occorre tuttavia rimarcare che, nonostante le minacce di morte, ad Ambrosoli non fu accordata alcuna protezione da parte dello Stato. L'Italia dovrebbe preservare i suoi "eroi" facendo sì che restino vivi e non ricordarne la memoria da morti. Si diviene eroi morendo? Ma il nostro Paese, pur certamente orgoglioso dei suoi eroi caduti per il dovere, ha sicuramente altrettanto bisogno di persone, fiere del loro principio di onestà e disponibili a battersi fino alla morte per conservarlo, che però restino vive e possano realizzarlo ogni giorno, senza timore.

 

Ricordiamo che altre strade sono state intitolate a Giorgio Ambrosoli, tra le quali a Milano, la strada che collega via "De Amicis", con il grande rondò della via dedicata a Falcone e Borsellino, inaugurata a suo tempo con la presenza di Umberto  Ambrosoli, a Salerno, con il "LARGO GIORGIO AMBROSOLI, Via Torrione,  90.

Per cui l'istanza dell'Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno fu premiata dal Comune , che mostrò la consueta sensibilità istituzionale, facendo sì che la prima grande città del Sud ricordasse l'”Eroe Borghese."

Anche Eboli,  ieri ha voluto dedicare una targa commemorativa apposta nella piazzetta alle spalle della Chiesa di San Bartolomeo, intitolata  proprio a Giorgio Ambrosoli. 

 

 

 

(da Accademia dei Parmenidei - ufficio stampa)
 


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Mar 12 Maggio 2015 - 16:30





1 commento/i

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Mar 04 Aprile 2017 - 19:31Bianca Fasano scrive:

PER NON DIMENTICARE Salerno: L’Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno, con gli onorevoli patrocini della Provincia di Salerno, dell’Ordine degli avvocati di Salerno e dell’AGI (Associazione Grafologica Italiana), presenta il Seminario sul tema “La prova scientifica nel processo civile e penale.“ Venerdì 7 Aprile 2017, dalle ore 15:30 – 18:30, nell’Aula Consiliare di Palazzo Sant’Agostino – sede della Provincia di Salerno. L’interessantissimo argomento vedrà come moderatore della serata l’Avv. Pasquale D’Aiuto, professionista iscritto presso l’Ordine degli Avvocati di Salerno. Co-Fondatore e Segretario dell’Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno. Dopo i saluti alle autorità, l’introduzione al tema sarà a cura dell’Avv. Gianluca D’Aiuto, Professionista iscritto al Foro di Vallo della Lucania. Il primo argomento della serata sarà presentato da un grande esperto in materia grafologica usata a scopo scientifico, ossia il Dott. GIUSEPPE SANTORELLI, Perito grafico forense, Membro ordinario dell’Accademia Italiana Scienze Forensi nonché dell’Associazione Grafologica Italiana, cultore della materia criminalistica, che tratterà il tema: “Il problema della prova scientifica nel processo penale”. Si può definire la prova scientifica, qualsiasi sia il metodo che comporta, come un dispositivo tecnico scientifico atto alla ricostruzione del fatto storico. Prendendo il via da un fatto documentato, attraverso l’utilizzo di una legge scientifica, dimostra l'esistenza di un altro fatto, da provare, e quindi un fatto sconosciuto, rientrando nella tipologia della prova critica o indizio. Pur avendo un ruolo molto rilevante nel processo penale, evidenzia il rischio che il risultato probatorio che si ottiene attraverso l'espletamento della prova scientifica, abbia la caratteristica della verità, mentre in realtà non si deve fraintendere ritenendo che l'espressione scientifica racchiuda di per sé che il risultato dell'attività sia un risultato attendibile e che permetta di giungere alla certezza della ricostruzione del fatto. Di certo anche a quanti conoscono le nuove tecniche investigative soltanto attraverso le serie televisive quali NCIS, Unità anticrimine, The Mentalist, R.I.S, Delitti imperfetti, Lie to Me e Crossing Jordan (nel mondo delle autopsie), appare chiaro che il mondo investigativo è molto cambiato nel tempo, per quanto riguarda i mezzi atti a raggiungere il fine della “verità”. Le investigazioni e la ricostruzione probatoria dei fatti, risulta attualmente perseguito utilizzando in numerosi casi le “nuove” prove scientifiche. Ricordiamo i test genetici del DNA, gli esami biologici, le analisi chimiche e tossicologiche, gli esami psicologici, le informazioni desumibili da studi epidemiologici, la grafologia, la ricostruzione della dinamica dell’evento mediante il computer, il metodo spettrografico di riconoscimento vocale (voice-print) e persino, in alcuni casi, la stilometria a merito della quale si ottiene il riconoscimento qualitativo dello stile letterario di una persona allo scopo di attribuire a questi un atto o una dichiarazione. Proprio per chiarire questi nuovi metodi di indagine il Dott. VINCENZO CAIAZZO, Colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Comandante della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Napoli parlerà de “La ricerca della prova scientifica nell’attività d’indagine”. Ovviamente toccherà al magistrato fare da ago della bilancia in queste innovative possibilità e l’argomento verrà chiarito dal Dott. LUIGI LEVITA, Magistrato, che proporrà il suo intervento: “Il ruolo del giudice nel ventaglio delle ipotesi ricostruttive. La motivazione del metodo scientifico”. Concluderà, con un differente punto di vista, il Dott. GIORGIO CARUSO, del Gruppo Cattolica Assicurazioni, Responsabile Rete fiduciari, il quale prospetterà la questione sotto il profilo de “Il problema del falso nel sistema assicurativo: analisi del fenomeno, nuovi strumenti, casi concreti, soluzioni adottate”. Appare evidente che l’organizzazione del convegno abbia tenuto conto dell’insieme delle problematiche, nell’intento di fornire un quadro totale quanto più definito possibile. Come sempre accade per i convegni organizzati dall’Associazione, l’incontro varrà come attività formativa accreditata dal CNF ai fini della formazione professionale continua (n. 3 crediti), essendo libero e prevedendo l’identificazione e la firma in ingresso ed in uscita. Per informazioni: Organizzazione: Associazione Giorgio Ambrosoli Salerno www.giorgioambrosolisalerno.wordpress.com Info: Avv. Pasquale D’Aiuto - pasqualedaiuto@hotmail.com Bianca Fasano.





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