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"MA NON ERA GEZZ?!" al Teatro Vascello di Roma

Madrigali e… musiche di Sting, Beatles, Wonder, Cohen, Tears Fors Fears, Edenroth, Evans, Telson


:: Rubrica

Dom 05 Maggio 2019 - 23:23


Immagine Principale



Gli organici vocali, dagli Swingle Singers in poi, hanno avuto un'evoluzione naturale che li ha portati ad allargare i propri orizzonti stilistici, e a interessarsi a un repertorio sempre più eclettico che mescola liberamente classici, contemporanei ed esperienze jazz, pop-rock, latine..
Labirinto Vocale si cimenta da tempo con contemporanei come Arvo Pärt e la rarefazione emotiva delle sue composizioni sacre; o David Lang, autore sensibile e fortemente contaminato dal punto di vista stilistico.
In questo concerto, oltre ad incursioni nei generi sopracitati abbiano introdotto in più la variante improvvisativa: le strutture rigide degli arrangiamenti vocali si ammorbidiscono per fare spazio a due strumentisti improvvisatori con i quali creare dialoghi sempre diversi e aperti, navigando con naturalezza fra diversi stili e con musicisti come Stevie Wonder, Sting e altri, con alle spalle il senso del gioco della tradizione madrigalistica.
"Ma non era Gezz?!" (il termine Gezz in luogo di "Jazz" venne coniato scherzosamente da Gigi Proietti) è dunque una sorta di "divertissement" tra musica colta e popolare, in cui ogni suono conduce lo spettatore progressivamente e irresistibilmente alla danza…

Francesco Marini, sax alto e soprano Riccardo Biseo, pianoforte

- Labirinto Vocale -
Maria Chiara Chizzoni e Patrizia Polia, soprani
Carlo Putelli, tenore David Ravignani, baritono Giuliano Mazzini, basso

8 e 9 maggio 2019 mercoledì e giovedì h 21   
OCEAN TERMINAL 
diretto e interpretato da 
Emanuele Vezzoli
dal romanzo Ocean Terminal di Piergiorgio Welby, a cura di Francesco Lioce, Castelvecchi Editore
adattamento drammaturgico Francesco Lioce e Emanuele Vezzoli | movimenti scenici Gabriella Borni contributi audiovisivi Francesco Andreotti e Livia Giunti | comunicazione Monica Soldano | foto di scena Luigi Catalano | disegno luci Marco Zara | direzione organizzativa Carlo Dilonardo | direzione artistica Giorgio Taffon 
Teatri&Culture con il sostegno di Castelvecchi Editore
e il sostegno morale dell'Associazione Luca Coscioni

 

Ocean Terminal è un insieme di prose spezzate che si riannodano a distanza o si interrompono proprio quando sembrano preannunciare altri sviluppi: dall'infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all'immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza. 
In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della propria vita, adottando un linguaggio babelico che colpisce per originalità e potenza». Uno spettacolo di rara intensità, di scavo interiore, sintesi letteraria dell'esistenza di questo importante intellettuale, pittore e fotografo: Un condannato a vita in cui forte è il conflitto tra l'abbandono della speranza e l'inno alla vita, in un corpo che diviene ogni giorno di più un abito sgualcito e che esprime l'insofferenza di colui che assiste da spettatore a un dibattito di cui è, invece, involontario protagonista.

 

 

Note di regia per Ocean Terminal 2019
Quando ho letto Ocean Terminal, il mio primo desiderio e la mia esigenza come attore e regista, sono state quelle di rendermi il tramite attraverso cui trasferire la ricchezza del tesoro Piergiorgio Welby agli altri uomini, raccogliendo la promessa fatta a Mina Welby ed in accordo con quanto egli stesso afferma: non esiste un'arte privata, un artista ha l'obbligo morale di incidere sulla realtà». 
Interpreto l'opera di Welby come un inno alla vita e per questo motivo ho scelto, avvalendomi della collaborazione della coreografa Gabriella Borni, di mettere al centro della scena proprio ciò che Piergiorgio agognava: il corpo. Ho scelto la via del teatro povero, essenziale in modo da rendere evidente l'atto sacrificale di Welby che si con-fonde perfettamente con la celebrazione teatrale.
Emanuele Vezzoli.

Indicazioni stradali:

Il Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione.

Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello 

Foto Riccardo MUSACCHIO per ma non era gezz


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