User Pass Password Dimenticata? | Registrati

Benvenuto!

Caso “Alan Kurdi”. Botta e risposta sul futuro dei migranti salvati dal natante della ONG Sea Eye

Salvini “Possono scendere due bambini e le loro madri”. Sea Eye “No a separazione familiare attiva”

di Luca Cricenti


::

Ven 05 Aprile 2019 - 23:06


Immagine Principale



A tre giorni dal salvataggio di 64 migranti a largo del Mar Mediterraneo, la nave di Sea Eye “Alan Kurdi” è ancora in attesa di conoscere un porto dove approdare. Il natante galleggia al limite delle acque territoriali italiane, a poche miglia da Lampedusa, e non è un caso il termine usato. Galleggia infatti come ha fatto il bimbo da cui ha preso il nome la barca di Sea Eye, il tristemente noto bimbo fotografato viso in giù sulle spiagge greche qualche anno fa..esanime. Sembra lontano nello spazio e nel tempo quel momento. Ma soprattutto sembra molto diverso quel bambino da tutti i migranti/richiedenti asilo/esseri umani (scegliete un nome ma poco cambia nella pratica) che tentano di attraccare nei porti in questi ultimi mesi.

Chissà. Ad ogni modo un moto di pietà sembrava aver fatto breccia nel cuore del Ministro Salvini quando ha permesso il trasbordo dei due bambini a bordo. Sia chiaro, non attraverso l’attracco della nave a un porto italiano – infatti la sola ipotesi di transito nelle acque nostrane è stata definita come un atto non inoffensivo (che poi significa offensivo, non si capisce l’idiozia nell’utilizzare questi giochi di parole) – ma con il trasferimento in mare aperto delle suddette persone su piccole imbarcazioni italiane. Il problema è che quella lacrima di pietà nascondeva un’inumana perfidia: soltanto le madri sarebbero potute scendere, non i padri. Come dire, non c’è mai fine al peggio, soprattutto per una persona che potrebbe anche identificarsi con la figura di padre.

Ad ogni modo è seguito un secco rifiuto da parte delle famiglie di sottostare a questo ricatto, espresso da Sea Eye attraverso un tweet: “L’Italia ha offerto di evacuare due bambini e le loro madri. L’accordo con il governo tedesco era tuttavia che le famiglie sarebbero state evacuate. Non faremo alcuna separazione familiare attiva! Questa è una tortura emotiva e mette in pericolo il benessere del bambino”. La risposta di Salvini è stata dunque lapidaria : “Si rifiutano di scendere dalla nave. Non ci resta che augurare buon viaggio”. Un black humour ai limiti dell’indecente per persone che in questo viaggio hanno rischiato la vita, la quale tuttora è a forte rischio perché si vuole fare a tutti i costi la voce grossa.

Infatti, quello che è stato fatto, come per le precedenti DIciotti e Sea Watch, è stato di puntare i piedi e lasciare le persone ad attendere, in condizioni non proprio di comfort a 5 stelle. Se da una parte la “trovata” di far attendere la nave all’infuori delle acque territoriali potrebbe essere una buona escamotage difensiva, l’ennesima proclamazione dei porti chiusi e la minaccia/ossimorosupercazzola di considerare un transito nelle acque italiane come non inoffensivo, potrebbero tirarsi dietro (come appunto Diciotti e Sea Watch) l’ennesimo procedimento penale nei confronti del Ministro dell’Interno. E chi sa se il protettore della patria che difende i nostri figli dai malfattori, alla decima richiesta di autorizzazione a procedere inizierà a sudare un po freddo e che i suoi alleati 5stelle, da sempre schierati contro il crimine e a favore della legalità, inizino a svestire i panni di Ratman, si mettano una mano sulla coscienza (a rischio di perdere la poltrona) e decidano di dare manforte alla legge, alla loro (e nostra) amata giustizia.

Intanto a Bruxelles si cerca di trovare un accordo per una soluzione definitiva, che ponga fine a questi momenti di stallo. C’è da dire che quando gli attori in ballo non sono capaci di dialogare neanche nella propria lingua, chissà a cosa possono giungere parlando inglese.


Stampa Articolo Print Img




Ti potrebbe interessare:


Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


::

Ven 05 Aprile 2019 - 23:06





0 commento/i




Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro
Sede Giornale: Messina - Roma

Homepage | Foto | Video | Redazione | Disclaimer | Contatti




© Copyright 2014-2017


Feed RSS