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Sicurezza stradale: la Commissione accoglie con favore l'accordo sulle nuove norme dell'UE per salvare vite umane

Le nuove tecnologie sul mercato possono contribuire a ridurre il numero di morti e feriti sulle strade, il 90 % dei quali è dovuto ad errori umani.


:: Uno Sguardo all' Europa

Mar 26 Marzo 2019 - 21:52


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Bruxelles, 26 marzo 2019

Le istituzioni dell'UE hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sul regolamento sulla sicurezza generale rivisto, che a partire dal 2022 renderà obbligatorie nuove tecnologie di sicurezza nei veicoli europei per proteggere passeggeri, pedoni e ciclisti.

Le nuove tecnologie sul mercato possono contribuire a ridurre il numero di morti e feriti sulle strade, il 90 % dei quali è dovuto ad errori umani. Nel maggio 2018 la Commissione ha proposto di rendere obbligatorie alcune misure di sicurezza dei veicoli, quali i sistemi che riducono il pericoloso angolo cieco di autocarri e autobus e le tecnologie che avvertono il conducente in caso di sonnolenza o distrazione. I dispositivi di sicurezza avanzati ridurranno il numero di incidenti, spianeranno la strada a una mobilità sempre più connessa e automatizzata e miglioreranno il vantaggio dell'industria automobilistica europea in termini di innovazione e competitività a livello mondiale.

El?bieta Bie?kowska, commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: "Ogni anno 25 000 persone perdono la vita sulle nostre strade. La maggior parte degli incidenti letali è causata da errori umani e noi possiamo e dobbiamo agire per operare un cambiamento. L'impatto dei nuovi dispositivi di sicurezza avanzati che diventeranno obbligatori può essere analogo a quello avuto con l'introduzione delle cinture di sicurezza. Molti dei nuovi dispositivi esistono già, in particolare nei veicoli di fascia alta; si tratta ora di aumentare la sicurezza in tutti i veicoli e di spianare la strada alla mobilità connessa e automatizzata del futuro."

I nuovi dispositivi di sicurezza obbligatori comprendono (per l'elenco completo cliccare qui):

1.    per automobili, furgoni, autocarri e autobus: allarme per avvertire il conducente in caso di sonnolenza e distrazione (ad esempio uso dello smartphone alla guida), sistema di adattamento intelligente della velocità, telecamere e sensori per la sicurezza in retromarcia e registrazione dei dati in caso di incidente ("scatola nera");

2.    per automobili e furgoni: assistenza al mantenimento della corsia, dispositivi avanzati di frenata di emergenza e cinture di sicurezza migliorate sulla base di crash test;

3.    per autocarri e autobus: requisiti specifici finalizzati a migliorare la visione diretta dei conducenti di autobus e autocarri e ad eliminare gli angoli ciechi e dispositivi sulla parte frontale e laterale del veicolo che permettono di individuare e segnalare la presenza di utenti vulnerabili della strada, rendendo più sicura la svolta.

La Commissione prevede che le misure proposte contribuiranno a salvare oltre 25 000 vite umane e ad evitare almeno 140 000 feriti gravi entro il 2038, favorendo la realizzazione dell'obiettivo a lungo termine dell'UE di azzerare il numero di vittime e feriti gravi entro il 2050 ("obiettivo zero vittime").

Oltre a proteggere le persone sulle strade europee, i nuovi dispositivi di sicurezza avanzati aiuteranno i conducenti ad abituarsi gradualmente alle nuove funzioni di assistenza alla guida. Una maggiore automazione offre un notevole potenziale di compensazione dell'errore umano e nuove soluzioni di mobilità per gli anziani e le persone con disabilità fisiche. La fiducia del pubblico nelle automobili automatizzate e la loro accettazione dovrebbero uscirne rafforzate, agevolando la transizione verso la guida autonoma.

Prossime tappe

L'accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione nei cosiddetti negoziati di trilogo deve ora essere approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio. I nuovi dispositivi di sicurezza diverranno obbligatori a partire dal 2022, ad eccezione della visione diretta su autocarri e autobus e della zona d'urto estesa della testa su automobili e furgoni, che saranno invece introdotti in un secondo momento per consentire le modifiche strutturali necessarie a livello di progettazione.

Contesto 

Negli ultimi anni l'UE ha introdotto una serie di misure obbligatorie che secondo le stime hanno contribuito a ridurre di 50 000 il numero delle vittime di incidenti stradali all'anno. Tali misure comprendono sistemi elettronici di controllo della stabilità su tutti i veicoli, sistemi avanzati di frenata di emergenza e sistemi di avviso di deviazione dalla corsia per autocarri e autobus.

Nel 2017 la Commissione ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere le opinioni dei portatori di interessi sui possibili miglioramenti delle misure di sicurezza disponibili sui veicoli e nel maggio 2018 ha quindi proposto il riesame del regolamento sulla sicurezza generale e del regolamento sulla sicurezza dei pedoni nell'ambito del terzo pacchetto di azioni dell'iniziativa "L'Europa in movimento". Il regolamento sulla sicurezza generale riveduto va di pari passo con una gestione efficace della sicurezza delle infrastrutture stradali, oggetto della proposta della Commissione concordata nel febbraio 2019.

La Commissione ha inoltre presentato una comunicazione sulla mobilità connessa e automatizzata per fare dell'Europa un leader mondiale in materia di sistemi di mobilità autonomi e sicuri. Come primo passo concreto per favorire la mobilità connessa, la Commissione ha adottato nuove norme che aumentano la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS) sulle strade europee. Tali sistemi consentono ai veicoli di "parlare" tra loro, con le infrastrutture stradali e con gli altri utenti della strada, ad esempio a proposito di situazioni pericolose, lavori stradali e della tempistica dei semafori, rendendo il trasporto su strada più sicuro, pulito ed efficiente.

Per ulteriori informazioni

·         Comunicato stampa: Terzo pacchetto "L'Europa in movimento"

·         Domande & risposte: Terzo pacchetto "L'Europa in movimento"

·         Scheda informativa: Mobilità sicura

·         Scheda informativaMobilità connessa e automatizzata  

·         Panoramica: Panoramica dei nuovi dispositivi di sicurezza

·         Sito web: Sicurezza nel settore automobilistico

IP/19/1793

Contatti per la stampa:

  • Lucia CAUDET (+32 2 295 61 82)
  • Victoria VON HAMMERSTEIN-GESMOLD (+32 2 295 50 40)
  • Mirna TALKO (+32 2 298 72 78)

Informazioni al pubblico: contattare Europe Direct telefonicamente allo 00 800 67 89 10 11 o per e-mail


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