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PESCOCOSTANZO - CRONACA

“La bandiera Svizzera al Sacrario Nazionale Mauriziano d’Italia“

L’emigrazione un grande legale culturale tra Pescocostanzo e la Svizzera


:: Rubrica

Lun 18 Marzo 2019 - 22:48


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Il Sacrario Nazionale Mauriziano d’Italia a Pescocostanzo d’Abruzzo, curato dalla Fondazione Mauriziana dal 1994, presieduta da Giuseppe Del Zoppo, è l’unico Sacrario in Italia dove congiuntamente al tricolore nazionale, sventola la bandiera Europea e la bandiera Svizzera. La sua presenza presso il Sacrario, rappresenta il legame culturale tra la Svizzera che custodisce le spoglie del Santo Martire Maurizio dal 381 d. c. e Pescocostanzo luogo di culto Mauriziano realizzato dai pescolani che furono emigranti in Svizzera. Da una recente ricerca effettuata da Sergio Paolo Sciullo della Rocca Ambasciatore d’Abruzzo nel Mondo nonché fondatore della Fondazione Mauriziana e del Sacrario Nazionale Mauriziano, durata ben due anni sono stati classificati 183 emigranti pescolani che dal 1948 ai nostri giorni hanno lasciato il paese di origine per un lavoro e un futuro migliore in Svizzera. Dunque un forte legame tra Pescocostanzo e la Svizzera in particolare con i cantoni di Zurigo e del Vallese. In questa circostanza giova ricordare che la Svizzera per la sua neutralità bellica era uno stato molto ben consolidato che aveva bisogno di manodopera da impiegare nelle industrie e nelle varie attività artigianali. Di norma gli uomini partivano da soli e dopo essersi ben stabiliti chiamavano le loro famiglie, le mogli spesso trovavano lavoro nell’industria leggera, mentre i figli potevano studiare, grazie alla fondazione di più istituti italiani. Emigranti questi che con il loro lavoro hanno contribuito anche ad un maggiore benessere della Svizzera, pur subendo in alcune occasioni maltrattamenti xenofobi. In Svizzera ancora oggi, risiedono molti pescolani che unitamente ad altri connazionali rendono numerosa ed al primo posto la comunità italiana seguita da quella degli emigranti tedeschi e portoghesi. Alla realizzazione di questo Albo degli Emigranti pescolani in Svizzera hanno contribuito, Franca Le Donne, Remo Casciato, Luigi Sciullo, Mauro Di Giovanni e Americo Di Pasquale. L’Albo sarà custodito a giusta memoria storica presso la segreteria della Fondazione Mauriziana, a disposizione di studiosi dell’emigrazione italiana nonchè per eventuali possibili e non prevedibili aggiornamenti. Il lavoro di questi uomini e la loro volontà realizzatrice in Svizzera è stata seguita anche spiritualmente dai missionari padre Filippo Meneghini, padre Aurelio Reboldi e da padre Albin Michelin membro della benemerita Congregazione Scalabriniana che da oltre un secolo segue gli emigranti italiani nel mondo supportandoli anche nelle loro varie problematiche tecnico-amministrative.


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