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Consiglio europeo straordinario sulla migrazione: domande frequenti

Frontex e le risorse di cui dispone, il controllo delle frontiere, rinsediamento e ricollocazione. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.


:: Uno Sguardo all' Europa

Sab 25 Aprile 2015 - 13:17


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da Commissione europea Rappresentanza in Italia 

 

 

 

Consiglio europeo straordinario sulla migrazione: domande frequenti

Frontex e le risorse di cui dispone, il controllo delle frontiere, rinsediamento e ricollocazione. Queste alcune delle parole chiave sulle quali si sono confrontati i capi di Stato e di governo europei durante il Consiglio europeo straordinario sulla migrazione. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

 

Frontex può eseguire operazioni di ricerca e di soccorso?

Sì, e lo fa già. Il ruolo di Frontex è dare sostegno gli Stati membri per un controllo efficace delle frontiere nella regione mediterranea, e al tempo stesso a salvare vite umane nel corso di tali operazioni.

Il regolamento n. 656/2014 recante norme per la sorveglianza delle frontiere marittime esterne nel contesto della cooperazione operativa coordinata da Frontex afferma chiaramente che: "la sorveglianza di frontiera non si limita alla localizzazione dei tentativi di attraversamento non autorizzati delle frontiere, ma comprende anche [...] modalità d’applicazione volte ad affrontare le situazioni, come le ricerche e il soccorso, che possono verificarsi."

L’articolo 3 dello stesso regolamento specifica inoltre che: "Le misure adottate ai fini di un’operazione marittima sono attuate in modo da assicurare in ogni caso l’incolumità delle persone intercettate o soccorse, delle unità partecipanti o di terzi".

Inoltre, il regolamento che istituisce Frontex specifica che Frontex deve rispettare e attuare gli obblighi di diritto internazionale in materia di ricerca e soccorso. L’obbligo di assistere le persone in pericolo è sancito dal diritto pubblico internazionale ed è vincolante per tutti gli Stati membri e per Frontex.

Frontex può aumentare le risorse o modificare il piano operativo di un’operazione?

I dettagli delle operazioni congiunte, comprese la zona operativa e le risorse necessarie, sono concordati tra Frontex e lo Stato ospitante, sulla base delle richieste di assistenza formulate dallo Stato membro ospitante. Ne consegue che i cambiamenti relativi alla zona operativa o alle risorse di un’operazione devono anch'essi essere concordati tra Frontex e lo Stato membro ospitante.

Il controllo delle frontiere esterne può aver luogo anche in alto mare?

Certamente. A norma del codice frontiere Schengen (regolamento n. 562/2006) gli Stati membri sono tenuti a controllare le frontiere esterne. Il codice frontiere Schengen non limita geograficamente i luoghi  "in mare" in cui gli Stati membri, con il sostegno di Frontex, possono esercitare la sorveglianza.

Ai sensi del diritto internazionale (articolo 33 della Convenzione sul diritto del mare), uno Stato costiero può esercitare i poteri di controllo delle sue frontiere marittime non solo per le sue acque territoriali, ma anche nella zona contigua (che si estende per 24 miglia nautiche al di là delle acque territoriali). Inoltre in alto mare una nave pattuglia di uno Stato costiero può controllare le navi straniere in accordo con lo Stato di cui la nave batte bandiera o, in alcuni casi, anche in assenza di tale accordo.

Di quali risorse può disporre attualmente Triton, l'operazione congiunta di Frontex?

Il bilancio dell'operazione congiunta Triton per il 2015 è di 18 250 000 euro. Le spese operative mensili sono pari a circa 2,9 milioni di euro. La durata prevista dell'operazione si estende almeno fino alla fine del 2015.

Attualmente partecipano 21 Stati membri con risorse umane (65 agenti distaccati in totale) e risorse tecniche (12).

Attrezzature tecniche: 4 aeromobili ad ala fissa, 1 elicottero, 4 navi di pattuglia in mare aperto, 1 nave di pattuglia costiera e 2 motovedette.

Risorse umane: 65 persone/mesi in totale.

Di quali risorse può disporre attualmente Poseidon?

L'attuale operazione Poseidon è iniziata nelle isole greche il 1º febbraio 2015 e scadrà nel settembre 2015, con un bilancio totale di 5 260 000 euro.

Partecipano 19 Stati membri con risorse umane e tecniche.

Attrezzature tecniche: 6 uffici mobili, 1 aeromobile ad ala fissa, 1 veicolo dotato di termovisione, 7 motovedette costiere e 3 navi di pattuglia costiera.

Risorse umane: 10 agenti distaccati.

Che cosa si intende per "reinsediamento"?

Il reinsediamento è il trasferimento di cittadini di paesi terzi o apolidi che sono stati individuati come bisognosi di protezione internazionale in uno Stato membro dell’UE in cui sono ammessi per motivi umanitari o con lo status di rifugiato.

Che cosa si intende per "ricollocazione"?

La ricollocazione è il trasferimento delle persone che beneficiano di una forma di protezione internazionale in uno Stato membro dell’UE a un altro Stato membro dell’UE in cui viene loro accordata una protezione analoga.


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