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La Storia del Monachesimo irlandese in Europa. A Natale, regala un libro di Enzo Farinella !

I legami tra Italia, Irlanda ed Europa raccontati da Enzo Farinella giornalista e direttore del centro culturale Casa Italia a Dublino

di Annalisa Crupi


:: Uno Sguardo all' Europa

Gio 15 Novembre 2018 - 12:23


Immagine Principale

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Un libro e’ un buon amico per sempre.

Questo Natale, regala un libro di Enzo Farinella !

 

Per gli amanti della storia europea e le sue origini, passando dalla laboriosità intellettuale dei monaci irlandesi che tanto impulso diedero nei secoli al processo culturale europeo, i libri di Enzo Farinella sono un dono prezioso.

Avvincente è la conoscenza del fenomeno del monachesimo irlandese che  dal VI al XIV secolo si impose nella vecchia Europa, attraverso l’operato dei suoi monaci nelle Universita’ di Oxford, della Sorbona di Parigi e in quelle di Pavia, Praga, Vienna e Salisburgo. 

Ma già dopo il crollo dell’Impero Romano, Santi e studiosi irlandesi furono protagonisti in Europa con l’affermazione della centralità della persona umana, vista non come entità economica, ma rivestita di dignità transcendente, una sacralità intima, punto focale di tutti i valori.

Il diffondersi della Chiesa celtica in Europa fu un evento religioso e politico di primaria importanza.  

St. John H. Newman affermo’ che i loro monasteri sono divenuti “il deposito del passato e il punto di partenza per il futuro”.

S. Gallo in Svizzera, 1,400 anni dopo la sua morte, viene ancora glorificato da un grandioso monastero, da una Biblioteca tra le piu’ importanti del mondo e da una Cattedrale monumentale; se avete sostato in Austria e  gustato un buon pranzo, accompagnato da una bottiglia di Gruner Veltliner, forse pochi sanno, che questo vino bianco proviene dalla Vachau Valley e in particolare dall’Abazia di Melk, famosa per la tomba di S. Colman, un Santo e martire irlandese dell’XI secolo, divenuto il primo Santo Patrono dell’Austria.

 Passeggiando a  Vienna, Salisburgo, Parigi o al Cairo su un calesse chiamato Fiacre, dovreste sapere che S. Fiacre e’ stato un noto guaritore irlandese con erbe medichee le sue cure venivano invocate contro malattie veneree, tumori, cancri ed emorroidi. Lo attesta il Card. Richelieu che è dovuto ricorrere a simili rimedi. Oggi S. Fiacre e’ ancora il Santo Patrono dei giardinieri e dei tassisti.

Un altro monaco irlandese,St. Adamnán 1,300 anni fa’ scrisse in difesa di donne e bambini in tempi di guerra, la sua affermazione portò all’approvazione di una legge sulla intoccabilità di questi soggetti.

Ed ancora S. Cuberto, anche lui irlandese istitui’ leggi particolari per la difesa dell’ambiente, validissimi anche ai giorni nostri.

Questo e tanto altro sui legami tra Italia, Irlanda ed Europa  raccontano i libri di Enzo Farinella da regalarvi e da regalare per il Santo Natale.

 

Ecco i libri di Enzo Farinella sui legami tra Italia, Irlanda ed Europa 

 

Un'ombra sull'Europa - La tragedia dell'Irlanda del Nord – (A Shadow over Europe: The tragedy of Northern Ireland), Italiano, Euro 15, Roma, 1990;

L'Irlanda: Terra di Magia - La cultura gaelica e l'Europa Unita - (Ireland: Land of magic - Gaelic culture and United Europe), Italiano, Fuori stampa, Euro 12, Catania, 1995;

Italia-Irlanda: Un’amicizia secolare al lavoro nell’Unione Europea, Irish Italian LinksA long lasting friendship now at work in the EU

Italiano e Inglese, Fuori stampa, Catania, 1997; .

Casa Italia First Annual (dedicato ai rapporti tra Italia/Sicilia e Irlanda; connections between Italy/Sicily and Ireland), Italiano e Inglese, Fuori stampa, Acireale-Roma, 2000;

San Cataldo, an Irish Monk in the Mezzogiorno of Italy, Italiano e inglese, Euro 12, Acireale-Roma 2002;

Gemellaggi tra Italia e Irlanda, Twinnings between Ireland and Italy, Italiano e Inglese, Euro 15, Acireale-Roma, 2004;

Sicilia – Irlanda: Legami culturali - Cultural Links between Ireland and Sicily Italiano e Inglese, Euro 15, Palermo, 2005;

Italia – Irlanda: Cultura e valori - Alle radici dell’umanesimo personalistico europeo -; Ireland and Italy: Culture and valuesAt the roots of European personalistic humanism – Italiano e Inglese, Euro 15, Szombathely, 2009;

Sulle Strade del MondoMonaci irlandesi in Europa e in Italia. - On the Pathways of the WorldIrish Monks in Europe and Italy, Italiano e Inglese, Euro 15, Szombathely, 2015

Dall’Atlantico al MediterraneoSanti e Studiosi Irlandesi all’Origine della Storia Europea, Italiano, Euro 12, Roma, 2015.

 

 

On the Summits of the Highest LoveIrish Monks in Europe and Switzerland, Auf den Gipfeln der Hoechsten LiebeIrische  Moenche in Europa und in der Schweiz, Inglese e Tedesco, Euro 15, Grafiser, 2017.

 

Through Mountains and Valleys - Irish Monks & Pilgrims in Europe & Austria – Über Berge und durch Täler - Irische Mönche und Pilger in Europa und Österreich Inglese e Tedesco), Euro 15, Grafiser, 2018.

 

From the Emerald Ireland to the Black Forest Irish Monks at the Roots of the European and German History - Von der Grünen Insel zum Schwarzwald - Irische Mönche an den Wurzeln der europäischen und deutschen Geschichte, Iinglese e Tedesco, Euro 20, Grafiser, 2018.

 

 

 

 

E-Books:

Dall’Atlantico al Mediterraneo: Santi e Studiosi Irlandesi all’Origine della Storia Europea, Roma, 2015, appstore Apple "New Life Book", 2015.

At the Roots of the History of Europe: Amazon, 2017

Questi libri presentano un viaggio nell’affascinante mondo del monachesimo irlandese, che dal VI al XIV secolo ha diffuso cultura e valori nella nostra Italia e in tutta l’Europa.

L’autore ci porta attraverso il lavoro di questi monaci nei loro centri di Bobbio in Italia, Iona e Lindisfarne in Gran Bretagna, Luxeuil in Francia, S. Gallo in Svizzera, Wurzburg e Ratisbona in Germania, alla ricerca delle radici stesse dell’Unione Europea.

 

Per informazioni: enzo.farinella@gmail.com o www.enzofarinella.com

                                           

 

Alcune recensioni sui volumi di Enzo Farinella

 

Sulle Strade del Mondo

 

Un libro “Sulle strade del mondo” con traduzione inglese a fronte che presenta i contributi introduttivi dell’ambasciatore italiano a Dublino, Giovanni Adorni Braccesi Chiassi, e dell’omologo irlandese a Roma, Bobby McDonagh, libro che identifica i monaci irlandesi come «la roccia che conferma la fede» e promotori dei valori fondamentali della vita cristiana, primo fra tutti il diritto alla vita della persona umana ma anche il valore etico e culturale delle diverse identità religiose.

Il debito dell’Europa con i monaci irlandesi, studi di Enzo Farinella

Il ruolo importante che monaci e studiosi irlandesi hanno avuto nel legare insieme Irlanda ed Europa è quanto mai affascinante. In Italia, per esempio, San Colombano a Bobbio e Milano, San Cataldo a Taranto, San Frediano a Lucca, Sant’Orso ad Aosta, San Donato a Fiesole e Firenze sono stati veri protagonisti di una nuova cultura, una cultura che ha gettato le basi dell’Europa, così come la conosciamo oggi.

San Colombano venne definito da Papa Pio XI come uno di quegli uomini eccelsi ed unici che la Divina Provvidenza fa nascere nei periodi più difficili della storia umana per rimediare a cause quasi perdute. Robert Schuman scrisse che Colombano è il santo patrono di coloro che cercano di costruire un’Europa unita.

Essi si diffusero dappertutto in Europa. Forse vi sarà capitato di prendere un taxi o un fiacre a Parigi, Vienna o al Cairo. Fiacre veniva chiamata – e lo è ancora – la carrozza trainata da un cavallo. Sembrerebbe che il primo vetturino, preso in locazione a Parigi, venne dall’Hotel St. Fiacre. Saint Fiacre fu un altro monaco irlandese del VII secolo.

Se avete sostato per un buon pranzo in Austria, forse l’avrete accompagnato con una gradevole bottiglia di Gruner Veltliner, assaporato delicatamente da un calice di cristallo francese Gobain. Ben pochi sanno che questo vino bianco, proveniente dalla Wachau Valley, trae le sue origini dall’Abbazia di Melk, famosa per la tomba di S. Koloman, un Santo martire irlandese dell’XI secolo. E anche Gobain fu monaco irlandese.

E’ bene ricordare che l’irlandese St. Adamnán, oltre 1.300 anni fa, scrisse e fece approvare una legge sulla violenza contro donne e bambini in tempi di guerra. St. Cuthbert, anche lui irlandese, oltre 13 secoli fa istituì leggi speciali sull’ambiente  che Verdi e Legambiente potrebbero rivisitare per una migliore protezione del nostro habitat. Il monachesimo irlandese dal VI al XIV secolo fu una tappa importante della storia universale. Bobbio in Italia, Iona e Lindisfarne in Gran Bretagna, Luxeuil in Francia, San Gallo in Svizzera, Salisburgo e Vienna in Austria, Wurzburg e Ratisbona in Germania sono i centri culturali e religiosi più importanti, fondati da monaci irlandesi. E ancora l’Università di Pavia in Italia si deve al monaco irlandese Dungal; La Sorbonne in Francia a Clement e Scotus EurigenaSweeny di Clonmacnoise fu lo studioso che contribui alla fama dell’Università di Oxford; Vienna e Praga devono al monaco Donaldus le loro università; e cosi via.

L’Europa tutta è debitrice nei loro riguardi

Il monachesimo irlandese dal VI al XIV secolo fu una tappa importante della storia universale. Bobbio in Italia, Iona e Lindisfarne in Gran Bretagna, Luxeuil in Francia, San Gallo in Svizzera, Salisburgo e Vienna in Austria, Wurzburg e Ratisbona in Germania sono i centri culturali e religiosi più importanti, fondati da monaci irlandesi. E ancora l’Università di Pavia in Italia si deve al monaco irlandese Dungal; La Sorbonne in Francia a Clement e Scotus EurigenaSweeny di Clonmacnoise fu lo studioso che contribui alla fama dell’Università di Oxford; Vienna e Praga devono al monaco Donaldus le loro università; e cosi via.

 

Libri sul contributo culturale dei monaci irlandesi al nostro continente sono stati pubblicati nel tempo da Enzo Farinella.

L’Autore sottolinea che “il lavoro di questi illustri personaggi e soprattutto i loro ideali di rispetto per la persona umana e la sua dignità, di giustizia, uguaglianza e solidarietà tra tutti gli esseri umani, costituiscono una sfida per costruire insieme la casa comune europea, che rimane il progetto politico più affascinante, più coraggioso e più importante di questi ultimi secoli”. (G. Gramaglia:AffarInternazionali.it: http://www.affarinternazionali.it/segnalazioni/debito-europa-monaci-irlandesi/, 30/V/2018)

 

Penetrando nella lunga e secolare catena di ottimi rapporti tra Italia e Irlanda si rimane stupiti dal ruolo importante che monaci irlandesi hanno avuto nel legare insieme le nostre due nazioni e la loro gente. S. Colombano a Bobbio e Milano, S. Cataldo a Taranto, S. Frediano a Lucca, S. Orso ad Aosta, S. Donato a Fiesole e Firenze e tanti altri sono stati veri protagonisti di una nuova cultura, una cultura che ha gettato le basi dell’Europa, così come la conosciamo oggi. (Giovanni Adorni Braccesi Chiassi - Ambasciatore italiano in Irlanda).

Sulle Strade del Mondo fa rivivere l’immenso contributo religioso e culturale che santi, studiosi e monaci irlandesi hanno apportato all’Europa e in particolare all’Italia (Bobby McDonagh – Ambasciatore irlandese in Italia).

 “Farinella è stato un pioniere nel promuovere rapporti piu’ vicini e piu’ amichevoli tra Italia e Irlanda. A tal fine è stato coinvolto nel gemellare ben 16 cittadine italiane e irlandesi.

“Attraverso le sue pagine egli cerca di attirare l’attenzione sulle redici cristiane  della cultura europa e occidentale, che l’Italia e l’Irlanda condividono. Il Prof. Farinella mette anche in guardia i leaders europei che se continuano ad ignorare questo aspetto cruciale del progetto europeo, questo diventerà solo un’impresa commerciale senza un’anima. 

“Alla luce degli ultimi sviluppi  questo è un allarme su cui tutti i cittadini europei dovrebbero riflettere e porvi rimedio.

“Scritto con entusiamo caloroso e travolgente, questo libro potrebbe essere di grande aiuto per molti che avrebbero potuto dimenticare o conoscere poco  sul contributo sostanziale dato in passato dall’Irlanda nel ricostruire la cultura di quella che è divenuta la moderna Europa dell’Unione Europea” (irishcatholic.ie).

 

L’autore ci porta alla ricerca delle radici stesse dell’Unione europea. Farinella, collaboratore dell’Ansa da Dublino e membro dell’Associazione dei Giornalisti Europei, presenta al lettore l’era d’oro della storia d’Irlanda, il contributo culturale e religioso dato dai suoi monaci all’Europa, la loro presenza  in Italia (AGE newsletter)

 

San Colombano, vagabondo per Cristo ed europeista antesignano

di Alberto Comuzzi

Enzo Farinella, per oltre quarant'anni corrispondente da Dublino dell'agenzia Ansa e della Radio Vaticana, è autore di “Sulle Strade del Mondo”, un'appassionata ricerca sul monachesimo irlandese e sulle radici cristiane dell'Europa.

Quei deputati europei, purtroppo molti, che non hanno voluto dichiarare in un documento che l'Europa è la sintesi di valori che affondano nella storia e nella cultura giudeo-cristiana, dovrebbero avere l'umiltà e la saggezza di leggersi “Sulle strade del mondo” (Edizioni Casa Italia, Dublino), scritto da Enzo Farinella, corrispondente dell'agenzia Ansa e della Radio Vaticana dalla capitale irlandese nella quale ha vissuto per oltre quarant'anni. In 136 pagine, il libro di Farinella (scritto in italiano e in inglese) documenta l'opera del monachesimo irlandese che, irradiatosi fin dal VI secolo, ha costruito le basi religiose, filosofiche e persino economiche del Vecchio Continente.

Il beato John Henry Newman (1801-1890), cardinale, teologo e filosofo inglese, parlando dei monaci irlandesi, ebbe a dire che «i loro monasteri sono divenuti il deposito del passato e il punto di partenza per il futuro». L'abate Dom Louis Gougaud, uno dei maggiori studiosi del monachesimo, in un testo del 1928, scrive che «per circa 400 anni santi irlandesi, ripieni di un divorante spirito missionario, hanno lavorato incessantemente per diffondere la fede cristiana e la disciplina monastica in Francia, Belgio, Alsazia, Germania, Svizzera, Franconia e Italia lungo il corso del Danubio e la valle del Reno».

Annota puntualmente Farinella, a pagina 22, che «dopo la caduta dell'Impero Romano, mentre l'Europa vagava nel sonno del Medio Evo, importanti scuole monastiche – vere università, come Clonmacnoise, Lismore, Bangor, Glendalough – sorgevano in Irlanda. Da esse cultura e valori sono stati portati alla nostra Italia e alla maggior parte delle nazioni europee».

Tracce di giganteschi santi irlandesi sono tuttora presenti nel nostro come in altri Paesi europei. Colombano a Bobbio e in quasi tutta l’Italia, Cataldo a Taranto e il oltre 100 loclita’ italiane, Frediano a Lucca, Donato a Fiesole, Orso ad Aosta e tanti altri fondarono monasteri che sarebbero diventati città come Bobbio, Fiesole, Lucca, Liège, Wurzburg, Regensburg, Salzburg, Vienna, San Gallo. Di San Colombano (ca. 543 – 615), fondatore della monumentale abbazia di Bobbio, è certa la presenza in Valtellina, sulla sponda orientale del lago di Como e nel Milanese per almeno tre anni nel primo decennio del VII secolo.

Accolto con favore dalla corte longobarda della cattolica regina Teodolinda, San Colombano avrebbe soggiornato anche presso il castello di Domofole, fra Traona e Mello, residenza estiva della sovrana. La devozione al Santo non è viva solo a Traona, dove si trova una chiesetta a lui dedicata. Anche in alta Valtellina venne edificata una chiesetta dedicata a San Colombano ed ha la particolarità, posta com’è a 2.484 metri al passo di San Colombano, di essere la più alta nel territorio della provincia di Sondrio. In realtà la prima chiesa dedicata al Santo, già attestata nel Trecento, venne costruita più in basso; l’attuale risale al 1616 e fu, per secoli, meta di pellegrinaggio da parte soprattutto di donne che salivano ad essa da tutti i paesi del Bormiese.

Dobbiamo essere grati a Enzo Farinella per il suo interessante libro, frutto di un' appassionata ricerca sulle radici cristiane d'Europa, ma anche per la preziosa opera che tuttora svolge come direttore del Centro culturale “Casa Italia” a Dublino; opera attraverso la quale tiene alto il prestigio del nostro Paese all'estero.

 

C’è un filo rosso (anzi, verde) che riannoda gli eventi d’Europa. E si dipana seguendo i calzari dei monaci irlandesi, clerici vaganti per i sentieri del Vecchio Continente. È la suggestiva tesi che Enzo Farinella sostiene nel suo ultimo libro, “Sulle strade del mondo / On the Pathways of the World” (Edizioni Casa Italia, 2015), che ripercorre la secolare sequela di rapporti intessuti dai monaci partiti dall’Irlanda alla volta dell’Europa, e in particolare dell’Italia. L’autore ripercorre il viaggio dei frati con il dichiarato obiettivo di “sottolineare il messaggio della funzione cristiana-civilizzatrice-europea del lavoro missionario irlandese subito dopo la caduta dell’Impero romano e quanto esso potrebbe ancora suggerire alla nostra riflessione, in un momento di crisi per l’Ue”. (Gabriele Rosana – Euroactiv)

 

Altre informazioni su www.enzofarinella.com

Sulle Strade del Mondo - On the Pathways of the World - Edizioni Casa Italia – 56 Greenfield Park – Dublin 24 (Euro 15), può essere richiesto a: enzo.farinella@gmail.com

                                                                                                                                     

ITALIA - IRLANDA: Cultura e Valori

E’ un libro che passa in rassegna i lunghi secoli d’amicizia tra le due nazioni, dai celti ai nostri giorni.

The Irish Catholic

Ireland and the roots of modern Europe March 20, 2014

J. Anthony Gaughan 
 

Il siciliano Enzo Farinella e’ un giornalista che ha informato I suoi connazionali italia sull’Irlanda per piu’ di 40 anni. Egli e’ stato Attaché Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura dal 1979 al 1999 e da allora e’ il Direttore di Casa Italia Cultural Centre, dove pubblica Annuari sui rapporti italo-irlandesi.

Questi Annuari e i suoi libri dimostrano il suo carisma nell’interpreatre lgli irlandesi agli italiani e gli italiani agli irlandesi. In questo suo quinto Annuario bilingue egli si sofferma sui rapport tra I due popoli.  Cosi’ egli descrive i valori culturali condivisi da loro, iniziando dall’avvento della Cristianita’ dall’Italia ai tempi di S. Patrizio. A seguito i monaci irlandesi, dopo il crollo dell’Impero Romano, hanno diffuso cristianita’, civilta’ e sapere attraverso l’Europa occidentale dal 6th secolo in poi.

In tale compito – scrive Anthony Gaughan - Farinella sottolinea l’operato di S. Colombano.  Anche se la maggior parte dei sforzi missionary sono stai profusi in Francia, egli opero’ la sua piu’ importante fondazione a Bobbio nel Nord Italia. Dopo la morte di S. Colombano nel 615, questo e’ divenuto un centro importante per la trasmissione del sapere Cristiano e la preservazione degli scritti classici diella Gracia e di Roma.

Vestigia della sua attivita’ missionaria e del lavoro dei monaci irlandesi si possono riscontrare ancora in Italia oggi. Santa Brigida e’ la Santa Protettrice di Fiesole, vcino Firenze e una chiesa Le e’ stata dedicata a Piacenza.  S. Frediano, un altro Santo irlandese, e’ stato Vescovo di Lucca in Toscana, dove una Chiesa e’ dedicata a lui. Dopo c’e’ S. Cataldo, venerato in molte localita’ italiane.

L’impatto dell’Italia sull’Irlanda e’ stato per la maggior parte nel campo delle arti. Molte delle case gentilizie di Dublino sono state abbellite, nel XVIII e XIX seolo, da artisti italiani, esperti nell’arte ornamentale. 

Dopo una visita nella patria di Dante nel 1741, il Conte di  Charlemont, uno dei leaders nel Parlamento irlandese e il Primo Presidente della Royal Irish Academy, ha sviluppato una passione durata durante tutta la sua vita per la letteratura italiana. The Irish Catholic - Ireland and the roots of modern Europe, March 20, 2014, J. Anthony Gaughan 

 

Italia – Irlanda: Cultura e valori - Edizioni Casa Italia – 56 Greenfield Park – Dublin 24 (Euro 15), può essere richiesto a: enzo.farinella@gmail.com

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Enzo Farinella,  collaboratore ANSA  e corrispondente per Radio Vaticana dall'Irlanda, dove vive da 45 anni, e' nato a Gangi in Sicilia.    

Cavaliere della Repubblica Italiana, Priore d’Irlanda per l’Ordine Capitolare  dei Cavalieri della Concordia, referente a Dublino del’Associazione di Volontariato: I Cittadini contro le mafie e la corruzione. Plurilaureato, e’ stato per 20 anni Addetto Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino. 

Molte le sue conferenze sui legami tra Italia e Irlanda e in particolre sui monaci irlandesi in Europa, tra cui:

Calandra Institute for American Italian Studies, (New York);Dublin City University;Glucksman Ireland House e Casa Italiana, (NY);

LatvijaisKulturasAcademija (Riga, Latvia);Sapienza, Roma;St. John University, (NY);Stony Brook College (NY State);Università di Szombathely (Ungheria);Universita’ di Catania; Universita’ di Maynooth (Ireland); University of Lodz (Polonia); Universita’ Trinity College di Dublino, University of Ulster, Belfast; Wagner College (NY);

Ed ancora:

Centro Scalibriniano, Basilea, Istituti italiani di Cultura in Budapest, Vienna, Dublin; Istituto di Skriptura, Bruxelles, KGB Bar, (NY),

L’Ecole des Avocats du Grand Est, Strasburg, LatvijaisKulturasAcademija (Riga, Latvia) Museum of Italian Culture (Long Island),

NuovaAccademiadegliIndustriosi, Gangi. 

 


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