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50 anni di ribellione - Il 68 per il giornalismo in Spagna e Italia. L'inconro si terrà nell'ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del '68 in Spagna e Italia, in 5 città italiane

Pop y Protesta (1968-2018):Joaquín Estefanía dialoga con Paolo Flores d'Arcais. Instituto Cervantes di Roma il 25 ottobre

Il giornalista spagnolo Joaquín Estefanía, ex direttore de El País ed autore del libro “Revoluciones. 50 años de rebeldía”, dialogherà con Paolo Flores D'Arcais, direttore di MicroMega sui movimenti sociali del ’68 e sulla loro dimensione culturale e politica


:: Editoria/Giornalismo

Sab 20 Ottobre 2018 - 18:34


Immagine Principale

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Immagine:Joaquín Estefanía

 

 

Roma - l fenomeno politico delle utopie e l'influenza sui movimenti sociali attuali. La Guerra Fredda, le contestazioni in piazza, ma anche l'esplosione della cultura pop in due paesi così vicini eppure, al tempo stesso, così differenti, come Italia e Spagna. 50 anni di ribellione, il 68 raccontato da due illustri giornalisti, in rappresentanza dei due paesi. Giovedì 25 ottobre alle ore 18.30 all’Instituto Cervantes di Roma (piazza Navona, 91), nell’ambito del programma Pop y Protesta (1968-2018), il giornalista spagnolo Joaquín Estefanía, ex direttore de El País ed autore del libro “Revoluciones. 50 años de rebeldía”, dialogherà con Paolo Flores D'Arcais, direttore di MicroMega  sui movimenti sociali del ’68 e sulla loro dimensione culturale e politica. Una riflessione sulle grandi trasformazioni sperimentate dall’Europa, ed in particolare dalla Spagna e dall’Italia, a 50 anni dal quel vento di protesta giovanile che cambiò per sempre il mondo. L’incontro/confronto, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, sarà introdotto dal direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, Juan Carlos Reche e sarà moderato da Daniel Verdú, corrispondente di El Pais in Italia. 

 

Pop y Protesta (1968-2018), evento organizzato e coordinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, in collaborazione con l’Instituto Cervantes, la Real Academia de España e la EscuelaEspañola de Historia y Arqueología en Roma, presenta due mesi di dibattiti, incontri, cinema, musica, letture e mostre in 5 città italiane: il programma generale prevede appuntamenti a Milano, Napoli, Roma, Salerno e Torino. Un grande contenitore culturale che celebra il 50° anniversario dall’anno della protesta per eccellenza, approfondendo l’impatto del 1968 nelle diverse forme politiche, culturali e sociali. Dall’apice delle proteste studentesche e operaie degli anni ’60 alle contestazioni giovanili che prendono forma in Italia e in Spagna, dove insorgono le prime rivolte contro il regime di Franco. Fino alla nascita del fenomeno “Pop” la cui cultura, proveniente direttamente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna della Swinging London, contribuisce a dar vita a nuovi movimenti sociali come la Dolce Vita a Roma e le canzoni di protesta in Spagna, l’emancipazione femminile e l’affrancamento degli afroamericani. Il pop del titolo, etichetta non solo musicale, è estendibile a figure amate in Spagna quanto e più che nel nostro Paese, su tutte, Raffaella Carrà e Lucia Bosè.

Giovedì 25 ottobre ore 18.30

Instituto Cervantes di Roma

Piazza Navona, 91

 

Ingresso libero 

 

 

 


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