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Maglietta rosse per fermare l'emorragia di umanità, l’iniziativa di Don Ciotti per Libera

Don Ciotti all'ironia in Fb di Salvini replica'' Gliela porto molto volentieri una maglietta al Viminale''. Moltissime le adesioni anche sui social all’appello di Libera e di altre associazioni nel ricordo del piccolo Aylan morto nel mare della Turchia e dei tanti bambini vittime del viaggio della speranza nel Mediterraneo.

di Annalisa Crupi


:: Sociale

Sab 07 Luglio 2018 - 23:30


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Roma, 7 luglio 2018 -  "Una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità". E’ l’appello alla solidarietà lanciato da Libera l’associazione presieduta da Don Ciotti che ha invitato oggi  gli italiani ad  indossare una maglia per ricordare il piccolo Aylan trovato morto con la t-shirt rossa sulle coste della Turchia, che suscitò commozione e indignazione in tutto il mondo e in memoria dei tanti bambini vittime dei naufragi di migranti nelle acque del Mediterraneo.

Sono state migliaia le adesioni all’iniziativa  'Una #magliettarossa per #fermarelemorragia di umanità promossa da Libera, Gruppo Abele, Arci, Legambiente, ANPI e dal giornalista Francesco Viviano per rilanciare accoglienza e integrazione capace di coniugare sicurezza e solidarietà'. Moltissimi da tante città hanno postato le loro immagini sui social. Da personaggi dello spettacolo a  politici e cittadini  hanno condiviso la propria foto con la maglietta rossa , rispondendo all'appello e accendendo il dibattito sui migranti.

Al ministro dell’Interno Matteo Salvini che ironizzando in Fb sulla manifestazione per i bambini vittime in mare nel viaggio della speranza, ha scritto di non avere tra i suoi indumenti una maglietta rossa, Don Ciotti  ha replicato "Gliela porto molto volentieri una maglietta al Viminale, un piccolo gesto, fatto con rispetto''. Così il fondatore di Libera intervistato da Rainews 24 durante la manifestazione a Roma. "Credo che dobbiamo poter incontrarci per metterci nei panni un po' degli altri. È importante riflettere, porsi delle domande, ragionare, anche nelle diversità. Per evitare queste semplificazioni e  queste paure verso il diverso che si stanno diffondendo".

 


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Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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