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In Sicilia oltre 500mila donne soffrono di osteoporosi

Fondazione FIRMO e Amgen arrivano a Ragusa con ‘Il Piatto Forte 4 Sicily’: in Ponte Pennavaria controlli gratuiti per la prevenzione delle fratture da fragilità

Sabato 19 maggio in Ponte Pennavaria dalle ore 10 alle 18 un camper a disposizione dei cittadini


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Ven 18 Maggio 2018 - 23:33


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Ragusa (18 mag) - L’appuntamento con la salute delle ossa è sabato 19 maggio dalle ore 10 alle 18 a Ragusa, su Ponte Pennavariaarriva il camper della campagna Il Piatto Forte 4 Sicily, con il suo team di specialisti a disposizione dei cittadini per informare e sensibilizzare sull’osteoporosi e offrire un controllo gratuito sul rischio di fratture da fragilità, che in Sicilia interessa circa mezzo milione di donne, il 75% della popolazione femminile over 60.

“Se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come porcellana” è il claim della campagna, promossa da FIRMO - Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie dell’Osso, Amgen ed Echolight. La campagna, che si avvale del Patrocinio della Regione Sicilia e dei 9 Capoluoghi coinvolti, tocca tutta la regione dall’11 al 23 maggio con un tour di screening e sensibilizzazione. L’obiettivo è duplice, accrescere l’informazione su questa patologia silenziosa e sottodiagnosticata e sensibilizzare la popolazione sulle fratture da fragilità e le ri-fratture, che oggi possono essere evitate attraverso un’adeguata prevenzione fatta di semplici regole: alimentazione corretta, attività fisica regolare e trattamento farmacologico tempestivo.

L’osteoporosi è una patologia cronica spesso rimane asintomatica fino al verificarsi di una frattura, evento che ha implicazioni importanti sulla vita delle persone che ne soffronoa, pertanto la terapia deve essere seguita per molti anni. Oggi può essere trattata grazie a opzioni farmacologiche diverse tra loro per maneggevolezza e modalità di somministrazione. 

«L’osteoporosi ha come prima conseguenza l’indebolimento delle ossa, che diventano più fragili e quindi più soggette a fratturarsi. La frattura è l’evento più grave e traumatico dell’osteoporosi: è per questo che diventa fondamentale intervenire prima che ciò avvenga attraverso una adeguata prevenzione della fragilità – dichiara Sebastiano Tropea, Dirigente Medico specialista in Reumatologia, Ospedale Busacca, Scicli – per prima cosa bisogna diagnosticare precocemente la presenza o meno di osteoporosi e individuare il rischio fratturativo; fatto questo si può programmare un primo intervento che si basa sulle modifiche dei comportamenti a rischio e più in generale dello stile di vita; il secondo intervento è di tipo farmacologico con farmaci antiriassorbitivi».

Su Ponte Pennavaria saranno presenti un gazebo e un camper che coinvolgeranno la popolazione in diverse attività: informazione e prevenzione, grazie alla distribuzione di materiale educazionale e alla presenza di medici specialisti e nutrizionisti che risponderanno alle domande dei cittadini; screening con la valutazione gratuita del rischio di frattura attraverso la misurazione della densità minerale ossea da parte di personale specializzato. A bordo del camper sarà EchoS(sviluppato da Echolight), un innovativo sistema per la diagnosi dell’osteoporosi grazie a un esame ecografico rapido, accurato e senza l’utilizzo di radiazioni.

«L’aderenza al trattamento farmacologico è indispensabile: per contrastare efficacemente l’osteoporosi e il rischio fratturativo è necessario sottoporre il paziente a terapie prolungate con farmaci antiriassorbitivi efficaci, come il denosumab o i bisfosfonati che impattano positivamente sul rischio di frattura e ri-frattura  spiega Mario Bentivegna, Specialista Ambulatoriale di Reumatologia, Coordinatore della Rete reumatologica provinciale, Consigliere nazionale SIR, Società italiana di Reumatologia – la maneggevolezza e la aderenza al trattamento dipendono non solo dalle caratteristiche farmacologiche specifiche del farmaco, ma anche dalla modalità e dai tempi di somministrazione del trattamento stesso».

 

«È dimostrato da numerosi studi clinici e confermato dalla nostra esperienza nella pratica clinica – aggiunge  Giuseppe Galfo, Responsabile del Centro Prescrittore dei Farmaci Biologici della Rete Reumatologica di Scicli – che denosumab è in grado di ridurre significativamente il rischio fratturativocontrastando la perdita di osso e attraverso una dimostrata azione appositiva di nuovo osso. Tutto questo lo rende il goldstandard per i pazienti già fratturati e per quelli con grave osteoporosi».

 

Per maggiori informazioni sull’osteoporosiwww.fondazionefirmo.com


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Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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