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Novità editoriali della Marina Militare al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino

Due eventi culturali in programma il 13 e 14 maggio allo stand T52 del Padiglione 3


:: Cultura Arte Spettacolo

Dom 13 Maggio 2018 - 12:28


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Anche quest’anno la Marina Militare è presente dal 10 al 14 maggio alla 31^ edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino per promuovere e presentare i prodotti editoriali di Forza Armata anche nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della vittoria nella Grande Guerra.

 

La Marina Militare, attraverso il desk allestito all’interno dello stand espositivo T52 della Difesa, vuole stimolare appassionati e curiosi di ogni età a scoprire le numerose iniziative e attività legate a un passato e una storia ricca di tradizioni e valori che rappresentano il volano per costruire il futuro del nostro Paese guardando le sfide del domani.

 

Nell’ambito delle numerose iniziative culturali che lo Stato Maggiore della Difesa ha organizzato all’interno della manifestazione torinese per promuovere l’immagine delle Forze Armate, l’Ufficio Storico della Marina Militare presenta oggi 13 maggio alle 15:30 presso lo stand T52, il volume “Palazzo Marina, il Palazzo delle ancore a Roma”, simbolo della vittoria sul mare nella Grande Guerra. Il libro sarà presentato dal Capo Ufficio Storico della Marina Militare, Capitano di Fregata Leonardo Merlini, dall’autrice, Sottotenente di Vascello Desirée Tommaselli e dall’Editore Dott. Carlo Rodorigo; moderatore il giornalista, Dott. Vincenzo Grienti.

 

Le due grandi ancore sulla facciata principale, appartenute alle due corazzate Austro-Ungariche Tegetthoff e Viribus Unitis infatti, identificano con immediatezza l’edificio e lo rendono il manifesto della vittoria.

 

Il volume, aderendo alle iniziative intese a celebrare il Centenario del Primo Conflitto Mondiale, descrive il palazzo - costruito appositamente per la Marina Militare - come un insieme omogeneo di architettura, arte figurativa e arti applicate che rimandano alle glorie italiane sul mare, dall’Antichità alla Grande Guerra. Ampio spazio viene dedicato alla figura di Paolo Thaon di Revel, l’artefice della vittoria italiana sul mare nella Prima Guerra Mondiale. Inoltre, le ricerche documentali e iconografiche hanno consentito di individuare l’ufficio del Grande Ammiraglio, che è stato riallestito e musealizzato con gli arredi originali e arricchito di opere d’arte e cimeli a lui appartenuti.

 

Il carisma, il valore, la personalità e la leadership di Paolo Thaon di Revel sono rappresentate dalle parole che compongono il famoso “bollettino della vittoria navale” che, a rilievo su due targhe monumentali poste ai due ingressi principali, accompagnano tutti coloro che giornalmente varcano la soglia del palazzo. Luogo fisico e identitario per tutti gli uomini e le donne di mare, Palazzo Marina ricorda a tutta l’Italia la naturale attitudine del Paese alla marittimità.

 

Domani 14 maggio, alle 17:30 all’interno dello stesso spazio espositivo, l’Ufficio Storico presenterà invece la conferenza sul tema “gli interessi nazionali sul mare e la diffusione della cultura marittima attraverso la pubblicistica della Marina Militare: i 150 anni della Rivista Marittima”. Un approfondimento sul rapido e complesso mutamento degli scenari geopolitici, che pongono il mare quale fattore abilitante e necessario per il benessere e la sicurezza nazionale ed internazionale. In tale contesto infatti, la marittimità si traduce nell’efficace strumento di proiezione degli interessi strategici del nostro Paese.

 

Per maggiori approfondimenti, è inoltre possibile consultare il programma degli eventi della Marina Militare al Salone del Libro di Torino, attraverso il sito web della Difesa e mediante l’Ufficio Stampa del Salone

 

 

 

Approfondimenti

 

Volume “Palazzo Marina. Il Palazzo delle ancore a Roma”.

 

E’ realizzato per celebrare il Centenario della vittoria nella Grande Guerra, conflitto combattuto e vinto anche in mare, e i 100 anni dell’azione di Premuda (data scelta, il 10 giugno, per la “giornata della Marina”), nello spirito di ricordare il passato per costruire il futuro. Il volume, differenziandosi dai precedenti, considera e descrive l’edificio come un insieme omogeneo di architettura, arte figurative e arti applicate, i cui elementi rimandano al mare, con lo scopo di valorizzare, in un unico quadro d’unione, tutte le attività che su di esso si svolgono. Espone, inoltre, il progetto iconografico generale e valorizza il relativo patrimonio storico e artistico quale quadri, sculture e arredi. L’approfondita ricerca d’archivio fa riacquisire piena conoscenza di un periodo rilevante della storia della Marina, fa riscoprire l’originaria funzione degli ambienti e individua, tra gli altri, quello che fu l’Ufficio del Grande Ammiraglio Paolo Thaon di Revel, l’artefice della vittoria navale. “Stella polare” per tutti noi, il “Palazzo delle Ancore”, appositamente costruito e da cui deriva la sua originalità decorativa, è simbolo di conoscenza, mettendo in rilievo l’importanza dell’ambiente marittimo per lo sviluppo e la prosperità del nostro Paese, indissolubilmente legato al mare per posizione, cultura e tradizione. Un luogo fisico e parimenti identitario per tutti coloro i quali hanno indossato, indossano e indosseranno la divisa blu, permeato da una profonda valenza storico-culturale, quale sintesi delle migliori virtù umane e militari radicate nei marinai, sempre animati da senso del dovere, tenacia, e perizia professionale; rievoca i valori etici, sociali e morali che sottendono l’appartenenza a un unico comune denominatore: la marittimità della nostra Nazione.

 

 

 

Bollettino della Vittoria navale

 

Con l’Ordine del giorno n. 38 del 12 novembre 1918 l’ammiraglio Paolo Thaon di Revel, Capo di Stato Maggiore della Regia Marina e Comandante in Capo delle Forze Navali Mobilitate partecipò la notizia della vittoria sul mare, nella Grande Guerra, a tutti i Marinai d’Italia.

 

Marinai!

 

La guerra marittima condotta in Adriatico in unione a reparti degli Alleati e degli Stati Uniti col più costante e sagace ardimento nella ricerca dell’avversario in mare aperto e dentro i muniti porti, è finita entro Pola con uno dei più luminosi esempi dell’eroismo italiano.

 

Dal primo all’ultimo giorno, voi avete perseverato in una lotta senza tregua, supplendo al difetto dei mezzi ed alla gravità dei molteplici compiti, con una vigoria, con una audacia sempre più pronte e ferme.

 

Tutti gli italiani conoscono i nomi dei singoli Eroi e delle vittorie fulminee, ma non a tutti è nota l’opera silenziosa, aspra, generosa compiuta in ogni ora, in ogni evento, in ogni fortuna, quando solamente una assoluta dedizione al dovere poteva superare l’imparità delle condizioni e la durezza degli ostacoli.

 

Sappia oggi la Patria, di quanti sforzi apparentemente ingloriosi è fatta questa Sua immensa gloria. Consideri come due volte la Vittoria abbia preso il volo e l’augurio dal gorgo ove le più potenti navi nemiche scomparivano: da Premuda al Piave, da Pola a Trieste e Trento.

 

La grande nave colata a picco nel porto di Pola fu più che un presagio.

 

Nel suo nome stesso ostentava la vecchia menzogna delle forze, non riunite ma coatte. La duplice dissoluzione è avvenuta. Come più non esiste l’esercito, la flotta imperiale non esiste più.

Onore sempre a voi tutti, onesti e prodi Marinai d’Italia!”


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