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MARINA MILITARE

NAVE PEDRETTI ED I PALOMBARI DELLA MARINA MILITARE ISPEZIONERANNO LE PIATTAFORME OFF-SHORE IN ADRIATICO

Le attività rientrano nell’accordo di collaborazione tra Forza Armata e Ministero dello Sviluppo Economico


:: Attualità

Gio 10 Maggio 2018 - 19:34


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Il giorno8 maggio Nave Alcide Pedretti , unità navale del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” (COMSUBIN), ha lasciato i porto di La Spezia per dirigere verso Ancona da dove per circa due settimane supporterà le attività di campionamento delle acque presso le piattaforme petrolifere da parte dei Palombari del Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare .

 Questa attività rientra nell’annovero delle collaborazioni previste nell’accordo tra la Forza Armata e Ministero dello Sviluppo Economico (Mi.S.E.) che prevede, tra l’altro, di impiegare gli assetti del Comsubin per svolgere attività ispettive subacquee presso le piattaforme off-shore posizionate all’interno delle acque territoriali nel mare Adriatico.

 La Marina Militare oltre a svolgere i compiti istituzionali di Difesa e Sicurezza, mette a disposizione della collettività la sua professionalità, il suo personale e i suoi mezzi in una gamma di attività e operazioni che spaziano dal sociale, all`umanitario, all`ambientale, allo scientifico e in tutti i settori d`interesse della collettività. È il cosiddetto concetto di “impegno a favore della collettività” che si realizza grazie all’intrinseca flessibilità operativa, in opportunità di collaborazione nell’ambito di accordi dedicati che la Marina stipula con Ministeri, enti, istituti e organizzazioni.

 Approfondimenti:

Nave Alcide Pedretti è un Motoscafo Appoggio Subacqueo (MAS) della lunghezza di 27 metri, attrezzato per supportare le operazioni subacquee di Comsubin. Entrata in servizio nel 1985, è impiegata quotidianamente nelle attività di appoggio alle attività formative, addestrative ed operative di dei Reparti di Comsubin.

Dotata di una camera di decompressione multiposto, che permette di effettuare supporto iperbarico alle attività subacquee militari, è una piattaforma in grado di ospitare gli assetti per condurre immersioni in libera (con gli autorespiratori) e con gli scafandri rigidi articolati ADS (Atmospheric Diving System) fino agli 80 metri di profondità.

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Il 2°C° Palombaro M.O.V.M. Alcide PEDRETTI

Alcide Pedretti nacque a Fivizzano (Massa Carrara) il 17 giugno 1913. Volontario nella Regia Marina dal 1933 nella Categoria Palombaro, nel 1939 conseguì la promozione a Sergente. Operatore dei mezzi speciali subacquei e 2° Operatore di Teseo Tesei, partecipò all'operazione "GA1" diretta a violare il porto inglese di Alessandria, ma che non fu portata a termine per l'affondamento del sommergibile Iride, silurato da aerei inglesi mentre navigava verso l'obiettivo. Nell'occasione ebbe modo di distinguersi nell'opera di soccorso ai componenti dell'equipaggio rimasti imprigionati all'interno dello scafo affondato, conseguendo per questo una Medaglia di Bronzo al Valore Militare.

Nell'azione di forzamento del porto di La Valletta (Malta), compiuta sulla notte dal 25 al 26 luglio 1941, in perfetta comunione d'intenti con il suo ufficiale, ebbe il compito di attaccare e distruggere l'ostruzione posta sul ponte di Sant'Elmo, considerata vitale al fine dell'entrata degli operatori sui barchini esplosivi, e quello del successivo sviluppo della programmata missione all'interno del porto contro le navi all'ancora, ma le continue avarie tecniche verificatesi sul mezzo durante la fase di avvicinamento all'obiettivo portarono un notevole ritardo, cosicché riuscì a raggiungere l'obiettivo solo alle ore 04,30.
Per rispettare gli orari fissati nella programmazione dell'impresa, in accordo con il suo capo, spolettò a zero il congegno esplosivo, sacrificando cosi coscientemente la sua giovane vita alla Patria ed alla Marina.

Motivazione della Medaglia d’Oro al valor Militare del 2°C° Palombaro Alcide Pedretti

Volontario dei Mezzi d'Assalto della Marina partecipava ad ardita operazione di forzamento di una delle più potenti e meglio difese Basi Navali dell'avversario. Verificatosi nel corso dell'azione un ritardo dovuto ad imprevisti incidenti tecnici, che avrebbero potuto compromettere l'esito, fedele fino alla morte al suo Ufficiale rinunciava ad allontanarsi dalla propria arma prima che esplodesse contro l'obiettivo. Col sacrificio della vita assurgeva alla gloria purissima del cosciente olocausto. Sublime esempio di coraggio, spirito di abnegazione e dedizione alla Patria oltre il dovere.

Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941.


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Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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