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Tsipras chiede Vertice “ristretto”, senza Italia, a margine del Consiglio europeo

La difficile trattativa sulle riforme di Atene sarà discussa a Bruxelles il 19 e 20 marzo


:: Uno Sguardo all' Europa

Mer 18 Marzo 2015 - 12:27


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Immagine: il premier greco Alexis Tsipras e il presidente della Commisione europea Jean Claude Juncker

di Redazione

Bruxelles - Probabile accordo sulla Grecia al vertice Ue del 19 e 20 marzo. La pianificazione della difficile trattativa sulle riforme di Atene, sarà discussa nell’incontro in programma a fine settimana.

Intanto la situazione rimane “seria”, secondo quanto riferito da un portavoce della Commissione europea, per il dubbio che Atene possa essere di nuovo collassata da una crisi di liquidità.

Nonostante queste voci, la Grecia sta rispettando le scadenze dei pagamenti e il governo Tsipras sta regolarmente pagando un’altra tranche del prestito del Fondo Monetario Internazionale (FMI) pari a 584 milioni di euro su un totale di 1,5 miliardi di euro.

La prossima rata dovrà essere corrisposta entro il 20 marzo e sarà di 346 milioni di euro, nella stessa giornata in cui si riunirà il Consiglio europeo, durante il quale si discuterà per cercare di trovare un accordo sulle riforme della Grecia.

E’ probabile che venerdì a margine del consiglio europeo, si riunisca un vertice “ristretto”, così pare sia la richiesta di Alexis Tsipras, fatta al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, certo un po’ fuori dalle righe, ma vista la situazione, non di difficile accoglimento.

Il vertice a margine riguarderà il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker , il presidente Francois Hollande, il presidente della Bce Mario Draghi, e i leader di Germania e Francia, la cancelliera Angela Merkel .
Esclusa l’Italia, che non siederà al tavolo di discussione sulla vicenda greca, che dovrebbe arrivare ad una soluzione politica auspicata da Tsipras, nell’ambito del negoziato sulla posizione debitoria del governo greco.

Entro la fine del mese, i termini dell’accordo dovrebbero essere piu’ chiari per giungere ad una transazione finale, questi gli ultimi auspici del presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, anche perché il fallimento delle trattative e, quindi, un'uscita della Grecia dall'Eurozona avrebbe "serie conseguenze" per l'area euro, nonostante l’ottimismo della crescita, diffusosi negli ultimi giorni in Europa, che ha contagiato perfino l’Italia, ancora fortemente segnata dalla recessione e senza tangibili segni di ripresa.

In attesa del vertice di venerdì, proseguono i tavoli di discussione tecnica avviati la settimana scorsa fra Atene e l’Ue, Banca Centrale europea (Bce), Fondo Monetario Internazionale(Fmi) e la ex troika, sulla proroga del programma di aiuti alla Grecia.

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