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Catalogna, Puigdemont dopo il fermo in Germania tradotto in carcere

Il leader catalano trasferito nel carcere Neumünster a nord della Germania. Fermato subito dopo al confine danese era stato fermato dalla polizia tedesca per la riattivazione del mandato di arresto di cattura ed estradizione emesso dalla magistratura di Madrid il 23 marzo scorso.

di Mimma Cucinotta


:: Uno Sguardo all' Europa

Dom 25 Marzo 2018 - 17:59


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25 marzo 2018 - L'ex presidente Carles Puigdemont  è stato trasferito nel carcere di Neumünster, nel lander del Schleswig-Holstein, a nord della Germania. Il leader indipendentista dal commissariato di Kiel è arrivato nel penitenziario intorno alle 15 a bordo di un auto con i vetri oscurati. La notizia del trasferimento non è stata però confermata dal  vice procuratore generale del Schleswig-Holstein, Ralph Döpper, che ha invocato "ragioni di sicurezza. Carles Puigdemont, è stato fermato alle 11,19 di stamane dalla polizia tedesca sull’autostrada A7 Schleswig Holstein, subito dopo aver superato in auto il confine della Germania. Il leader indipendentista catalano procedeva in direzione sud proveniente dalla frontiera danese e aveva fatto perdere le sue tracce venerdì in Finlandia dove si era recato per una conferenza all’Università di Helsinki .  

Si stava dirigendo ad Amburgo da dove avrebbe raggiunto il Belgio dove si trove in auto-esilio da ottobre per sfuggire al  mandato di cattura emesso dal  Tribunale spagnolo  con l’accusa di sedizione, ribellione ed appropriazione indebita, per aver organizzato pacificamente il progetto politico d’indipendenza in Catalogna il 27 ottobre.   

Il leader indipendentista avrebbe dovuto presentarsi alla polizia finlandese, in ragione del mandato d’arresto europeo ed estradizione riattivato venedì 23 marzo dalla magistratura di Madrid, emesso a suo carico e di altri cinque riparati in Europa.

Intanto, fonti anonime dei servizi spagnoli hanno reso noto che il leader indipendentista catalano era sotto controllo sin dalla sua uscita ieri dalla Finlandia ed in un primo momento si era pensato di far scattare l'arresto in Danimarca. Ma poi, è stato deciso di farlo arrestarlo in Germania, Paese con il quale la Spagna ha ottime relazioni di cooperazione di polizia.

Puigdemont rischia, con gli altri incriminati, una condanna fino a 30 anni di carcere.

L’ex presidente,  trattato "in modo corretto in ogni momento"  dalla  polizia tedesca, ha dichiarato alla Dpa il portavoce dell'ex presidente della Generalitat.E' già stato attivato il collegio di difesa", ha aggiunto Joan Maria Pique.

Intanto la mobilitazione nelle piazze della Catalogna. A Barcellona migliaia di cittadini si sono riversati nelle strade, gli indipendentisti manifestano sulla Rambla davanti alla delegazione  del Governo spagnolo. Dimostrazione anche nei Paesi Baschi contro l’arresto dell’ex capo generalitat nello spirito della regione in favore dello storico indipendentismo nella penisola iberica.

I paesi europei dovranno pronunciarsi nei prossimi giorni sulla estradizione e la Svizzera ha già sottolineato che non concede estradizioni per motivi politici. 

Le regole del mandato d'arresto europeo, in vigore dal 2004, prevedono che come primo passo la magistratura tedesca decida se mantenere Puigdemont in stato di fermo mentre si decide dell'eventuale estradizione. Estradizione che potrebbe avvenire in tempi brevi, entro 10 giorni, se Puigdemont non si oppone. In caso contrario, la decisione deve essere presa entro un massimo di 60 giorni.

La posizione processuale del leader catalano si complica con il suo arresto in Germania che, a differenza del Belgio dove Puigdemont si è rifugiato cinque mesi fa,  ha nel suo codice penale il reato di alto tradimento che potrebbe essere equiparato a quello di ribellione, con pene che vanno dai dieci anni all'ergastolo.

Gli scenari rimangono quindi aperti, la estradizione di Carles Puigdemont, dati i buoni rapporti che passano tra i governi tedesco e spagnolo con molta probabilità potrebbe essere concessa. 

 


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