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Unione bancaria : OK della Commissione UE sui progressi in materia dei crediti deteriorati

Prima relazione sui progressi compiuti in materia di crediti deteriorati nel quadro del programma di riduzione dei rischi


:: Uno Sguardo all' Europa

Gio 18 Gennaio 2018 - 18:57


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Bruxelles, 18 gennaio 2018 - La Commissione europea ha accolto con favore i progressi compiuti nell'affrontare la questione dei crediti deteriorati nell'UE nel contesto dei lavori in corso a livello nazionale e dell'Unione per ridurre i rischi che permangono in parte del settore bancario europeo.

Nella prima relazione stilata successivamente all'accordo dei ministri delle Finanze sul piano d'azione per ridurre i crediti deteriorati, la Commissione evidenzia un ulteriore miglioramento delle quote di tali crediti e presenta nuove misure finalizzate ad una maggiore riduzione degli stock.

Ridurre i crediti deteriorati è importante affinché l'Unione bancaria e l'Unione dei mercati dei capitali funzionino correttamente e il sistema finanziario dell'UE sia stabile e integrato. Inoltre per rafforzare e consolidare la crescita economica in Europa è fondamentale affrontare la questione degli stock elevati di crediti deteriorati ed evitarne l'accumulo in futuro. Il settore finanziario deve essere forte e in grado di superare le crisi per poter finanziare famiglie e imprese. Sebbene le singole banche e gli Stati membri abbiano la responsabilità primaria di affrontare i rispettivi stock di crediti deteriorati, vi è una chiara dimensione europea legata alle potenziali ricadute sull'economia dell'UE nel suo complesso.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: «Disporre di dati affidabili sul livello dei crediti deteriorati è essenziale per ridurre i rischi nel settore bancario e completare l'Unione bancaria. Gli sforzi congiunti delle banche, delle autorità di vigilanza, degli Stati membri e della Commissione hanno già dato frutti. Dobbiamo impegnarci ancora di più per ridurre ulteriormente i livelli dei crediti deteriorati. Vogliamo che le banche di tutti gli Stati membri dell'UE ritornino ad essere pienamente in grado di concedere prestiti alle imprese e alle famiglie, evitando nel contempo l'accumulo di nuovi crediti deteriorati.»

Principali conclusioni

Oggi la prima relazione sui progressi compiuti, che comprende una comunicazione e un documento di lavoro dei servizi della Commissione, sottolinea i recenti sviluppi per quanto concerne i crediti deteriorati sia a livello dell'UE che dei singoli Stati membri. Dai dati emerge il consolidamento e la prosecuzione della tendenza positiva al calo delle quote di crediti deteriorati e alla crescita dei tassi di copertura nella seconda metà del 2017.

Inoltre:

·         le quote di crediti deteriorati sono diminuite in quasi tutti gli Stati membri, anche se la situazione varia notevolmente da uno Stato all'altro. La quota totale di crediti deteriorati nell'UE è scesa al 4,6% (secondo trimestre 2017), con una riduzione di circa un punto percentuale rispetto all'anno precedente e di un terzo dal quarto trimestre 2014;

·         i dati dimostrano che la riduzione dei rischi si sta consolidando nel sistema bancario europeo e che sosterrà i progressi necessari per il completamento dell'unione bancaria, che dovrebbero derivare, in parallelo, sia dalla riduzione che dalla condivisione dei rischi;

·         la relazione indica inoltre che l'UE è a buon punto nell'attuazione del Piano d'azione del Consiglio.

In primavera la Commissione proporrà un pacchetto completo di misure per ridurre il livello dei crediti deteriorati esistenti e prevenirne l'accumulo in futuro. Il pacchetto si concentrerà su quattro settori: i) azioni di vigilanza; ii) riforme della disciplina in materia di ristrutturazione, di insolvenza e di recupero dei crediti; iii) sviluppo di mercati secondari delle attività deteriorate; iv) promozione della ristrutturazione del sistema bancario. Le azioni in questi settori dovrebbero essere a livello nazionale e a livello dell'Unione, ove opportuno.

La Commissione invita inoltre gli Stati membri e il Parlamento europeo a giungere rapidamente a un accordo sulla proposta della Commissione sull'insolvenza delle imprese. Presentata nel novembre 2016, questa misura aiuterebbe le imprese in difficoltà finanziarie a procedere precocemente a una ristrutturazione in modo da evitare il fallimento, rendendo così più efficienti le procedure in materia di insolvenza nell'Unione europea.

Contesto

Poiché i crediti deteriorati rimangono uno dei principali rischi per il sistema bancario europeo, nell'ottobre del 2017 la Commissione ha proposto di rendere le misure di riduzione dei crediti deteriorati parte integrante del processo di completamento dell'Unione bancaria attraverso la condivisione e la riduzione dei rischi in parallelo, una proposta che è stata accolta con favore in occasione delle discussioni con il Parlamento europeo e il Consiglio degli ultimi mesi.

Sebbene la quota media di crediti deteriorati sia diminuita di un terzo dal 2014 e sia in costante discesa, gli elevati stock di crediti deteriorati residui possono pesare sulla crescita economica dei paesi interessati poiché riducono la redditività delle banche e la loro capacità di concedere prestiti a famiglie e imprese. Affrontare la questione delle quote elevate di crediti deteriorati compete in primis alle banche e agli Stati membri interessati. Tuttavia, in un'unione monetaria in cui le economie dei paesi che ne fanno parte sono interdipendenti e possono creare effetti di ricaduta, l'UE ha chiaramente interesse a ridurre le quote di crediti deteriorati esistenti. La Commissione ha ripetutamente sollevato la questione con i paesi interessati nel quadro del ciclo di coordinamento delle politiche economiche (il semestre europeo).

Nel luglio del 2017 il Consiglio ha adottato un "Piano d'azione per affrontare la questione dei crediti deteriorati in Europa", che esorta le varie istituzioni, compresa la Commissione, a prendere le misure del caso per affrontare ulteriormente le sfide poste dalle quote elevate di crediti deteriorati in Europa. Il Consiglio ha convenuto di fare il punto sull'evoluzione dei crediti deteriorati nell'Unione sulla base di una relazione della Commissione. Pertanto, nella comunicazione sul completamento dell'Unione bancaria dell'11 ottobre 2017, la Commissione ha annunciato la preparazione di un pacchetto completo di misure per affrontare la questione dei crediti deteriorati in Europa. Inoltre nel pacchetto UEM del 6 dicembre 2017 la Commissione ha presentato una tabella di marcia e proposte concrete per l'approfondimento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa.

 

 


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