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Insufficiente il rispetto del diritto UE da parte degli Stati membri

dalla Relazione annuale della Commissione europea sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE nel 2016


:: Uno Sguardo all' Europa

Ven 07 Luglio 2017 - 19:38


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Bruxelles, 6 luglio 2017 - L'odierna Relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE illustra come la Commissione europea ha monitorato e applicato il diritto dell'UE nel 2016[1]. Il Quadro di valutazione del mercato unico online, anch'esso pubblicato oggi, dimostra che sebbene sia stata eliminata la maggior parte degli ostacoli alla libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei capitali, in alcuni settori si registra una situazione di stallo o, addirittura, un peggioramento.

L'applicazione efficace del diritto è fondamentale per garantire ai cittadini e alle imprese i benefici sanciti dal diritto dell'UE. Spesso i problemi che emergono, quali i test sulle emissioni degli autoveicoli, le discariche illegali o la sicurezza dei trasporti, non sono riconducibili alla mancanza di una legislazione dell'UE, bensì al fatto che gli Stati membri non applicano correttamente ed efficacemente il diritto UE. Analogamente, il mercato unico UE rimane il bene più prezioso dell'Europa per milioni di cittadini e imprese e la Commissione europea è impegnata a garantire, mediante il controllo dell'applicazione delle norme del mercato unico UE, che essi possano beneficiare ogni giorno della libertà di vivere, lavorare, fare acquisti e commerciare nei 28 Stati membri.

Relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE nel 2016

La Relazione annuale per il 2016 indica un aumento considerevole (21%) delle procedure di infrazione aperte rispetto all'anno precedente, che hanno toccato quindi il livello massimo dell'ultimo quinquennio (cfr. il grafico 1). Ciò desta preoccupazione perché la mancata corretta applicazione del diritto UE nega ai cittadini e alle imprese i diritti e i vantaggi sanciti dalla legislazione europea. Ad esempio, il pieno recepimento e la completa applicazione delle norme UE sugli appalti pubblici e sulle concessioni sono essenziali per consentire alle piccole e medie imprese (PMI) di partecipare alle gare d'appalto in modo più semplice e meno costoso.

La Commissione agisce pertanto con fermezza in caso di violazioni del diritto dell'UE che ostacolano la realizzazione degli obiettivi chiave delle politiche dell'UE. Ad esempio, la Commissione si è concentrata specificamente sulla mancata istituzione o applicazione da parte degli Stati membri di sistemi di sanzioni volti a scoraggiare le violazioni della legislazione sulle emissioni degli autoveicoli da parte dei costruttori automobilistici.

La tabella 2 (sotto) offre una panoramica della situazione di ciascuno Stato membro. Per quanto riguarda i casi di recepimento tardivo, Cipro e Belgio registrano il numero più elevato di procedure aperte, mentre il minor numero di procedure aperte si registra in Italia, Slovacchia Danimarca. L'anno scorso il maggior numero di procedure pendenti per non corretto recepimento e/o non corretta applicazione degli atti normativi dell'UE è stato registrato in Germania e Spagna, mentre il minor numero totale di procedure aperte è stata registrato in Estonia.

Il mercato interno, l'industria, l'imprenditorialità e le PMI nonché l'ambiente rimangono i settori in cui è stata avviata la maggior parte delle procedure di infrazione nel 2016 (cfr. il grafico 3).

Lotta al recepimento tardivo delle direttive

Per consentire ai cittadini e alle imprese di usufruire dei vantaggi del diritto UE è essenziale che gli Stati membri recepiscano le direttive europee nel loro ordinamento giuridico nazionale entro i termini che si sono impegnati a rispettare.

Nel 2016 il numero di nuove procedure d'infrazione per recepimento tardivo è quasi raddoppiato (847 casi) rispetto all'anno precedente (543 casi). La Commissione ha avviato nuove procedure di infrazione nei confronti della maggior parte degli Stati membri per il mancato recepimento delle direttive relative agli appalti pubblici e alle concessioni (direttive 2014/23/UE2014/24/UE e 2014/25/UE), ai prodotti del tabacco (direttive 2014/40/UE e 2014/109/UE) e alle patenti di guida (direttiva 2014/85/UE).

Per facilitare un tempestivo recepimento la Commissione ha continuato ad assistere gli Stati membri mediante l'elaborazione di piani di attuazione, siti web dedicati e documenti di orientamento, nonché mediante lo scambio delle migliori pratiche in riunioni di gruppi di esperti.

L'anno scorso la Commissione ha deferito tre casi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, chiedendo l'applicazione di sanzioni pecuniarie: due contro il Lussemburgo[2] e uno contro la Romania[3].

Quadro di valutazione del mercato unico 2017

Il quadro di valutazione del mercato unico online offre una panoramica precisa dello stato di attuazione delle norme del mercato unico UE. Esso valuta come gli Stati membri dell'UE applicano tali norme e individua le lacune che richiedono un'intensificazione degli sforzi dei paesi dell'UE.

In funzione dei risultati conseguiti nel 2016 in merito a una serie di strumenti di governance e di settori, agli Stati membri sono stati assegnati cartellini verdi (superiori alla media), gialli (nella media) e rossi (inferiori alla media). Le frecce indicano se i risultati sono migliorati o peggiorati (cfr. il grafico 4).

Oltre alla valutazione del rispetto del diritto del mercato unico da parte degli Stati membri, il quadro di valutazione indica il supporto offerto a cittadini e imprese mediante vari strumenti UE di informazione generale, risoluzione pratica dei problemi e ricerca di lavoro (portale La tua EuropaLa tua Europa - Consulenza,SolvitEURES). Il quadro di valutazione monitora anche l'apertura degli Stati membri agli scambi e agli investimenti e gli sforzi più generali di apertura di settori come gli appalti pubblici, le qualifiche professionali o i servizi postali.

Tenendo conto di tutti i settori valutati, i paesi che hanno ottenuto i risultati migliori sono AustriaDanimarca, Estonia, Lituania, Malta e Slovacchia.

La Commissione agisce in risposta alle denunce dei cittadini

I cittadini, le imprese, le ONG e altre parti interessate possono segnalare violazioni presunte del diritto UE mediante un modulo di denuncia online accessibile tramite il portale Europa alla sezione Diritti e opportunitàNel 2016, nella maggior parte dei casi le denunce presentate riguardavano la giustizia e i diritti dei consumatori, l'occupazione, il mercato unico UE e questioni attinenti al settore industriale e alle PMI. Nel quadro del modulo di denuncia, SOLVIT può aiutare i cittadini e le imprese a risolvere i problemi incontrati con una pubblica amministrazione di un altro paese dell'UE.

Contesto

In risposta a una richiesta del Parlamento europeo, dal 1984 la Commissione presenta una relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto UE relativa all'anno precedente. Il Parlamento europeo adotta in seguito una risoluzione sulla relazione della Commissione.

Il quadro di valutazione del mercato unico online è pubblicato annualmente. Esso monitora i risultati degli Stati membri dell'UE in una serie di settori (appalti pubblici, qualifiche professionali, servizi postali, integrazione commerciale, apertura dei mercati) e strumenti di governance [recepimento, procedure di infrazione e EU Pilot in settori riguardanti il mercato unico; EURESLa tua EuropaLa tua Europa - ConsulenzaSOLVITIMIe-Certis, settori prioritari, Centri europei dei consumatoriRete di cooperazione per la tutela dei consumatori, Sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche (TRIS)].

Per ulteriori informazioni

a) Relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE nel 2016

Relazione annuale sul controllo dell'applicazione nazionale del diritto dell'UE

Schede informative per paese

Scheda informativa — UE-28

Per saperne di più sulla procedura generale di infrazione: MEMO.

b) Quadro di valutazione del mercato unico (2017):

Quadro di valutazione

Schede informative per paese

Panoramica dei risultati

[1]     Comunicazione "Diritto dell'Unione europea: risultati migliori attraverso una migliore applicazione", C(2016) 8600, GU C 18 del 19 gennaio 2017.

[2]     Commissione europea/Granducato di Lussemburgo, C-489/16. La Commissione ha deferito il Lussemburgo alla Corte di giustizia per l'attuazione incompleta della direttiva sullo Spazio ferroviario unico europeo, proponendo una penalità giornaliera di 8 710 EUR (Commissione europea/Granducato di Lussemburgo,C-511/16).La Commissione ha deferito il Lussemburgo alla Corte per l'attuazione incompleta della direttiva 2014/27/UE al fine di allineare direttive preesistenti al regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, proponendo una penalità giornaliera di 8 710 EUR.

[3]     Commissione europea/Romania, C–62/16. La Commissione ha deferito la Romania alla Corte di giustizia per l'attuazione incompleta della direttiva relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo, proponendo una penalità giornaliera di 38 042,60 EUR. La Romania ha successivamente adottato le misure legislative necessarie e, di conseguenza, la Commissione ha rinunciato a tale causa.


Ultima modifica Ven 07 Lug 2017 - 19:39


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