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Europarlamento deserto, Juncker Tajani scontro. Migranti: Austria controlli Brennero ingiustificati

Juncker: Solo una trentina di deputati presenti. Europarlamento non serio. Alle minacce austriache di intensificare i controlli al Brennero, Minniti risponde : iniziative ingiustificate, ci saranno ripercussioni diplomatiche

di Mimma Cucinotta


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Mar 04 Luglio 2017 - 22:23


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Strasburgo - ‘’Siete ridicoli’’- lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, per la consistenza assenza degli europarlamentari che stamattina in plenaria a Strasburgo, avrebbero dovuto trattare i risultati della presidenza maltese e la crisi dei migranti. Subito ripreso dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani,  che lo ha interrotto dicendo "Moderi i termini -  è la Commissione sotto il controllo del Parlamento non il contrario".

Juncker, chiamato relazionare su entrambi i temi, si è molto lamentato per la presenza solo di una trentina di deputati presenti. ‘’ "Il fatto che c'è solo una trentina di deputati presenti (contro 751) dimostra che il Parlamento europeo non è serio. Se ci fossero stati Angela Merkel o Macron e non un piccolo Paese come Malta non sarebbe stato così. Non parteciperò più a riunioni di questo tipo". Così Juncker rivolgendosi bruscamente al presidente Tajani e agli europarlamentari in aula stamane e pronunciando soltanto brevi parole di ringraziamento a Joseph Muscat per il lavoro svolto durante il semestre di turno della presidenza maltese dell’Unione appena conclusa.

Un duro scontro tra i due leader delle istituzioni europee poi rientrato in tarda mattinata, come ha reso noto Carlo Corazza, portavoce di Tajani, riferendo che  "Juncker si dice dispiaciuto per le parole utilizzate durante il dibattito, per Tajani  l'incidente è chiuso". Sempre alla plenaria dell’Europarlamento oggi il primo ministro maltese Joseph Muscat, intervenendo per illustrare gli obiettivi raggiunti presidenza maltese del Consiglio Ue, chiusa  il 30 giugno, ha sinteticamente sottolineato il fallimento della solidarietà degli Stati membri dell'Ue Ue.  "Sulle migrazioni, con tutte le buone intenzioni e le dichiarazioni, quando si tratta di una solidarietà effettiva, noi, gli Stati membri dell'Ue, dovremmo vergognarci tutti di quello che abbiamo fatto. Paesi come l'Italia hanno visto centinaia di migliaia di bambini, donne e uomini raggiungere le sue coste: guardiamo a questa Europa che, su questo argomento, è un fallimento".  

 

Ed è appunto  una chiusura niente affatto solidale quella dell’Austria che annuncia  controlli rafforzati al confine  con il Brennero ''con l'ausilio di 750 soldati, se dall’Italia non rallenta il flusso di migranti’’. A dirlo  il ministro della Difesa austriaco, Hans Peter Doskozil  cui fa eco il ministro degli Esteri e leader del Partito Popolare Sebastian Kurz  che afferma che il paese austriaco ha  ‘’ accolto più persone di quanto non abbiano fatto gli altri stati europei", respingendo le accuse italiane sulla politica sui migranti dell’Austria. Immediata la reazione della Farnesina che ha deciso di convocare l'ambasciatore austriaco a Roma, dr. Renè Pollitzer. 

Il ministro dell’Interno Marco Minniti,  dichiara  di sorprendersi alla prese di posizione dell’Austria, in assenza di emergenze che possano giustificare l’incremento dei controlli al confine .  "Sono francamente sorpreso per le dichiarazioni del Ministro della Difesa austriaco Doskozil. E’ evidente che  non c'è alcuna emergenza al valico del Brennero e i rapporti di cooperazione con la polizia austriaca funzionano perfettamente". Minniti definisce "una iniziativa ingiustificata e senza precedenti" quella dell'Austria di schierare l'esercito''che se non immediatamente corretta comporterà inevitabili ripercussioni nella cooperazione in campo di sicurezza tra due Paesi che hanno fatto dell'amicizia e delle positive relazioni transfrontaliere un elemento fondamentale dei loro rapporti"

 

Una valutazione che  trova d’accordo Franz Kompatscher, sindaco di Brennero,  al quale la decisione di Vienna appare esagerata e non supportata in alcun modo dalle circostanze del momento.’’ Ci sono pochissimi profughi, Non vedo, al momento nessuna emergenza. Abbiamo vissuto altri tempi emergenziali. La situazione è tranquilla’’ ed aggiunge che i migranti sono a conoscenza dei controlli al Brennero sul territorio italiano che su quello austriaco, ed optano per altre strade. Semmai motivazioni squisitamente elettorali potrebbero essere alla base delle  scelte del governo austriaco L’Austria è ad un passo dalle elezioni anticipate per un nuovo  parlamento, dopo  il totale fallimento della grande coalizione che ha messo insieme socialdemocratici e popolari.   Secondo il primo cittadino del Brennero e  i più attenti,  blindare il valico al passaggio dei profughi rientra nella strategia elettorale di Kurz,  il nuovo leader del centro destra, per ottenere più consensi sottraendoli al partito Fpoe  delle Libertà di estrema destra. 


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Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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