User Pass Password Dimenticata? | Registrati

Benvenuto!

Sarajevo, Francis Fukuyama: Bosnia-Erzegovina è prigioniera di etnie

La maggior parte dei Balcani rimasta bloccata nella fase del nazionalismo

di Arman Fazlic' corrispondente da Sarajevo


:: Uno Sguardo all' Europa

Mar 04 Luglio 2017 - 13:14


Immagine Principale

Immagine PrincipaleImmagine PrincipaleImmagine Principale

SARAJEVO, 3 luglio 2017 – La Bosnia-Erzegovina è il  classico esempio di stato disfunzionale in cui il problema principale sono le etnie, ottimo poligono per la manipolazione politica, ha sottolineato  Francis Fukuyama, professore americano di economia politica e scienziato sociale, ospite a Sarajevo da  diverse organizzazioni non governative e la Facoltà di Scienze Politiche di Università.

La disfunzionalità del sistema è l'essenza della Bosnia-Erzegovina. Questo può essere in parte compreso considerando le circostanze in cui lo  stato è stato creato, ma i problemi della Bosnia-Erzegovina sono diventati troppo grandi per i suoi confini e oggettivamente sono diventati un peso per l'intera regione, che quindi non può progredire, avverte Fukuyama sui  quotidiani Bosniaci.

Anche se nelle sue opere usa spesso il termine "società tribali", alla domanda, se questa categoria sia applicabile nel caso della Bosnia-Erzegovina, Fukuyama  dice  che la situazione del paese è anche più retrograda.

„Qui si tratta più di etnie. In una certa misura, le etnie sono categorie costruttive della società, ma allo stesso tempo sono più vulnerabili alle manipolazioni a rispetto alle  tribù nelle categorie che prendo in analisi nel  mio lavoro", dice Fukuyama.

La sua opera dal 1992 "La fine della storia e l'ultimo uomo", ha scosso i circoli accademici inducendo numerose discussioni sulla tesi che la democrazia liberale ha vinto nelle guerre ideologiche e quindi contrassegnato anche la fase finale della libertà umana creando il miglior sistema di governo che è possibile nelle circostanze attuali.

„Per arrivare  alla fase della democrazia liberale, si deve passare da quella  del nazionalismo, e la maggior parte dei Balcani è rimasta un pò 'bloccata lì“, dice Fukuyama e aggiunge che l'unica speranza per questo tipo di società rimane „l'identità liberale e nazionale che non sia vincolata all'etnia o la religione, l'identità che è sempre modellata dai leader politici“.

Commentando il passato di guerra e la negazione dei crimini e genocidio, Fukuyama sostiene che l'unico modo perchè  questo non possa accadere di nuovo è  sensibilizzare le nuove generazioni  su questo argomento.

„I tedeschi  sono stati un ottimo esempio. Dal 1945 essi hanno consapevolmente lavorato per contrastare la negazione del'Olocausto ed insegnare ai bambini che il genocidio perpretato  dal regime nazista è  veramente accaduto,  per impedire che l'ondata di distruzione possa tornare.   Ma ripeto, è il risultato della politica. E' neccesario che i politici si soffermino sul ricordo di questi fatti storici, e con le istituzioni conservino  la memoria dell'Olocausto“.

Francis Fukuyama, per la prima volta in visita in  Bosnia-Erzegovina e  i Balcani in occasione dell'Accademia per sviluppo delle politiche pubbliche che si svolgerà  dal 3 al 7 luglio, ha, nel corso del suo intervento a Sarajevo, anche criticato duramente la politica del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

 


Ultima modifica Mar 04 Lug 2017 - 16:56


Stampa Articolo Print Img




Ti potrebbe interessare:


Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


:: Uno Sguardo all' Europa

Mar 04 Luglio 2017 - 13:14





0 commento/i




Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro
Sede Giornale: Messina - Roma

Homepage | Foto | Video | Redazione | Disclaimer | Contatti




© Copyright 2014-2017


Feed RSS