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Migrazioni economiche svuotano le città della Bosnia-Erzegovina

Più di 16mila cittadini hanno lasciato la Bosnia Erzegovina nel 2016. Dalla metà del 2013 fino all'anno scorso sono andati via dal Paese oltre 90mila cittadini. Il 65 per cento di migranti economici sono giovani e la tendenza ad andare via continua.

di Arman Fazlic' - Sarajevo


:: Uno Sguardo all' Europa

Gio 20 Aprile 2017 - 16:40


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Sarajevo - Almeno centomila persone, secondo alcune ricerche del settore non governativo, si sono trasferite dalla Bosnia-Erzegovina, negli ultimi tre anni. Questi dati allarmanti sono stati raccolti dal'Unione per il ritorno sostenibile e l'integrazione in Bosnia-Erzegovina (UZOPI) in collaborazione con le unità di autogoverno locale.

"I giovani se ne vanno dal paese in numero ingente, principalmente per motivi economici. Intere famiglie emigrano in Francia, Svezia, Finlandia e in quei paesi in cui essi pensano di poter sopravvivere", ha detto dice Mirhunisa Zukic, direttore dell'UZOPI per paeseitaliapress.it, ''ed è evidente – ha aggiunto - che le partenze si verificano in aree urbane e rurali. La situazione più difficile è stata rilevata nelle città di Livno, Kupres, Drvar, Grahovo, Zvornik e Visegrad, ma anche nel Cantone Una-Sana e la regione teritoriale di Posavina. Tuttavia, c'è una piccola parte di persone che vengono deportate perché non riescono a ottenere il permesso di soggiorno nei paesi di destinazione''.

Partenze mediate

"Una famiglia composta da quattro persone deve pagare molte migliaia di euro per spostarsi attraverso canali illegali. Le persone vendono i loro beni per monetizzare e lasciare il paese attraverso percorsi non legali che comunque non offrono garanzie per rimanere nello Stato scelto. Peraltro coloro che non riescono a esercitare il loro diritto di soggiorno vengono deportati", ha detto Zukic.

Migranti economici

I giovani decidono di partire innanzitutto per la mancanza di opportunità di lavoro nel paese e cercare opportunità migliori. Jadranka Basic dalla città di Busovaca nel Cantone Bosnia Centrale, con un master di laurea in servizio sociale, dice che la decisione di andare in Germania è stata una scelta molto difficile della sua vita, per l'allontanamento dai propri cari e dal paese di origine.

"I giovani in BiH si trovano in un clima non favorevole. Ho deciso di andare in Germania perché per il momento è la destinazione migliore, ma questo non significa che la Germania sarà la mia ultima tappa . Attualmente sto imparando il tedesco. Parto fra un paio di giorni con l'intenzione di svolgere un lavoro per il quale non avrò bisogno di una buona conoscenza della lingua tedesca e rimarrò in attesa di opportunità migliori", spiega Jadranka per paeseitalijapress.it.

Hasan Zolic, esperto di statistica e demografia, ha ricordato al pubblico che le partenze dal paese sono un problema grosso che richiede seria attenzione.

Le scuole sono vuote non solo a causa della peste bianca, ma anche per le migrazioni. Generazioni diverse della popolazione lasciano il paese, quelle di 15 anni, ma anche quelli di 40, il che produce un effetto negativo sul tasso di natalità. Stiamo perdendo la popolazione attiva e anche persone istruite'' - avverte Zolic.

Secondo i risultati del censimento della popolazione pubblicati in 2016, la Bosnia-Erzegovina ha poco più di 3,5 milioni abitanti.


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