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Un nuovo impulso al settore dei servizi porterà vantaggi per i consumatori

Un'economia dei servizi efficace per i cittadini europei

creare nuovi posti di lavoro e promuovere la crescita, gli Stati membri devono stimolare l'espansione dell'economia dei servizi e sfruttare meglio le potenzialità del mercato unico dei servizi


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Mer 11 Gennaio 2017 - 11:50


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La Commissione ha presentato nei giorni scorsi un equilibrato e ambizioso pacchetto di misure che renderà più facile alle imprese e ai professionisti offrire servizi a una potenziale clientela di 500 milioni di consumatori nell'UE.

Un nuovo impulso al settore dei servizi porterà vantaggi per i consumatori, le persone in cerca di lavoro e le imprese e promuoverà la crescita economica in Europa.

Le proposte, che rientrano nel quadro della tabella di marcia stabilita nella strategia per il mercato unico, tengono fede all'impegno politico del Presidente Juncker di valorizzare appieno le potenzialità del mercato unico e di renderlo un trampolino di lancio per le imprese europee affinché esse possano prosperare nel quadro dell'economia globale. Tale obiettivo è stato confermato dal Consiglio europeo nelle sue conclusioni del dicembre 2015, del giugno 2016 e del dicembre 2016. Le misure proposte sono dirette a facilitare ai prestatori di servizi l'adempimento delle formalità amministrative e ad aiutare gli Stati membri a individuare le prescrizioni eccessivamente onerose od obsolete per i professionisti che operano a livello nazionale o transfrontaliero. La Commissione, anziché procedere alla modifica delle vigenti norme dell'UE nel settore dei servizi, si adopera per assicurare la migliore applicazione di tali norme, essendo assodato che il pieno sfruttamento delle loro potenzialità darebbe un forte impulso all'economia dell'UE.

Jyrki Katainen, Vicepresidente e Commissario responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Gli ostacoli agli scambi di servizi frenano anche la competitività. Un uso migliore del mercato unico dei servizi aiuterà le imprese europee a creare occupazione e a espandersi al di là delle frontiere, offrendo una più vasta gamma di servizi a prezzi migliori, pur mantenendo elevati gli standard per i consumatori e i lavoratori. Le proposte odierne mirano a semplificare le procedure per i prestatori di servizi transnazionali e a fornire uno strumento nuovo e più moderno per favorire la collaborazione tra gli Stati membri nella regolamentazione dei rispettivi settori dei servizi."

El?bieta Bie?kowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha affermato: "I servizi rappresentano i due terzi dell'economia dell'UE e creano il 90% dei nuovi posti di lavoro, ma il mercato unico - questo bene prezioso che troppo spesso è dato per scontato - non funziona in modo adeguato per i servizi. Ciò significa non sfruttare potenzialità enormi di crescita e di occupazione. Viene dato nuovo impulso al settore dei servizi per fare dell'Europa un polo mondiale per la fornitura, l'acquisto e lo sviluppo di nuovi servizi."

Sebbene i servizi rappresentino i due terzi dell'economia dell'UE e creino il 90% circa dei nuovi posti di lavoro, tale settore non sfrutta appieno le sue potenzialità. La crescita della produttività in tale settore è bassa e il resto del mondo sta guadagnando terreno. Gli ostacoli esistenti impediscono la creazione e l'espansione delle imprese e si traducono per i consumatori in prezzi più elevati e in una scelta limitata. Inoltre le prestazioni del settore manifatturiero sono sempre più legate alla competitività dei servizi. Gli ostacoli agli scambi di servizi nel mercato unico costituiscono pertanto un freno alla competitività dell'industria manifatturiera dell'UE. Per riuscire a invertire la tendenza, creare nuovi posti di lavoro e promuovere la crescita, gli Stati membri devono stimolare l'espansione dell'economia dei servizi e sfruttare meglio le potenzialità del mercato unico dei servizi.

 

Le quattro iniziative concrete adottate dalla Commissione sono le seguenti:

 

·         Una nuova e-card europea dei servizi - Una procedura elettronica semplificata renderà più facile per i prestatori di servizi alle imprese (ad esempio, imprese di ingegneria, consulenti informatici, organizzatori di fiere) e di servizi di costruzione espletare le formalità amministrative necessarie per fornire servizi all'estero. I prestatori di servizi potranno rivolgersi - nella propria lingua - a un interlocutore unico nel proprio paese, il quale dopo aver verificato i dati necessari li trasmetterà allo Stato membro ospitante. Come già avviene, solo quest'ultimo ha il potere di applicare le disposizioni regolamentari nazionali e di decidere se il richiedente può offrire servizi sul suo territorio. L'e-card non pregiudica gli attuali obblighi dei datori di lavoro né i diritti dei lavoratori.


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Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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