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Il Merano WineFestival arriva con successo all’Acquario Romano

Da Merano l’eccellenza dei prodotti enogastronomici arriva a Roma

di Toni Saracino e Luca Rossi


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Dom 04 Dicembre 2016 - 12:05


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È tale la notorietà del MeranoWineFestival -diversamente non sarebbe potuto arrivare alla sua XXV edizione - da aver fatto decidere ai suoi organizzatori di esportarlo, dosandolo a piccole dosi nelle Merano Award Selection,sul territorio italiano a Siena, Milano, Roma e in territorio extranazionale a Monaco, Vienna, New York e Chicago per il periodo 2016/2017.

L’ultima edizione si è conclusa da poco con grande successo e un’enorme affluenza di pubblico. Quest’anno sono state ben 300 le aziende vinicole, selezionate tra 1000, partecipanti al Merano Wine Award,il premio assegnato annualmente dalle commissioni di degustazione denominate The Wine Hunter all’eccellenza vitivinicola che riesce a raggiungere il punteggio minimo di 88/100.

Il marchio di eccellenza MWAè garanzia per i buyers e i consumatori finali della qualità superiore di un prodotto. Il riconoscimento di alta qualità difatti è certificato in modo indipendente,dal momento che le Wine Hunter comunicano nelle fasi di assaggio esclusivamente le fasce di punteggio ottenute e non il punteggio effettivo che potrebbe implicare anche elementi di soggettività mentre l’assegnazione finale a una fascia di punteggio è in questo modo molto più aderente al reale valore del vino.

I premi sono tre, i tre bollini Merano Wine Award: Rosso, per il punteggio da 88 a 89,99; Gold dai 90 ai 94,99; Platinum dai 95 in su. Le aziende aggiudicatarie dei bollini hanno diritto a utilizzare il marchio Merano Wine Award 2016 sulle bottiglie vincitrici e nei propri canali di comunicazione e in quelli online il marchio in versione digitale. Possono, inoltre, acquistare i bollini MWA direttamente da Gourmet’s International, utilizzarli per la comunicazione online e stamparli sull’etichetta del vino. Acquisiscono in aggiunta, oltre all’ambito diploma The Wine Hunter, anche la possibilità di partecipare agli eventi Merano Award Selection 2016/17 che si terranno a Siena, Milano, Roma, Monaco, Vienna, New York, Chicago nonché la possibilità di far parte della Merano WineFestivalOfficialSelection 2017, bio&dinamica 2017, Catwalk Champagne 2017. Le aziende i cui vini presentati hanno raggiunto una valutazione di almeno 86 punti, vengono premiate con l’attestato di merito The Wine Hunter.

A seguire il Festival di Merano, a Roma si è svolta, il 27 e 28 novembre presso l’Acquario Romano, la Merano Award Selection con oltre 50 aziende presenti. Molte le affinità tra lalocation romana e la magnifica sala Kursaal del Kurhaus, il palazzo che ha ospitato la manifestazione trentina.

 

La scelta dell’ex Acquario, lo storico maestoso bellissimo edificio che si trova nei pressi della Stazione Termini, non è stata casuale. Tutta l’area adiacente alla stazione di Roma sta acquisendo in questi ultimi anni nuova luce e una fortissima rivalutazione grazie anche alla recente apertura del Mercato Centrale che ha infuso nuova linfa vitale all’intera zona che insiste su un’area piuttosto estesa del rione Esquilino.

 

Non solo vino alla manifestazione. Tra gli eventi, tanti, che si sono succeduti vale la pena rilevare la gara che si è tenuta nella seconda giornata; a ‘Panettone creativo’ si sono sfidati cinque tra forni e pasticcerie romani: Pane e Tempesta, I Santi Sebastiano e Valentino, Grué, Nero Vaniglia,  Bonci.

 

L’idea di un Natale non convenzionale è stata espressa con l’utilizzo di spezie inusualiper un dolce più che convenzionale, tradizionale anzi, quale il panettone: fave Tonka, thèMatcha, pere, pecorino, farina di canapa e semi di sesamo.

 

Pane e Tempesta ha proposto un panettone ricoperto di semi di sesamo, dal cuore di mandarino candito, faveTonka e miele ai fiori d'arancio in onore dell’unione di due culture, italiana ed egiziana.

 

Nero Vaniglia si è prodotto invece in un panettone che, su una base dolce, fa spiccare, assolutamente inatteso, il pecorino dop e poi pera caramellata in aceto di ciliegia e un pizzico di zafferano. Un gusto davvero inusuale.

 

Il thè verde Matcha apparein contrasto cromatico con la geleè di mirtilli freschi, e l'arancia candita al gustorisulta particolarmente interessante. La proposta è di Le Grué.

 

Il forno di Santi Sebastiano e Valentini non teme di osare tanto togliendo canditi e uvetta aun panettone bio alla canapa per l'8% e farina del Molino Sobrino. L’idea è davvero minimale, essenziale da intingere in una crema all'arancia.

 

L’ultimo in gara è Bonci con due dolci. Nel primo si coglie immediatamente il profumo di cinque spezie natalizie e farina integrale con succo d'acero e castagne candite. Nel secondo, la mela candita è l’elemento caratterizzante del dolce e altro che il pasticcere non rivelerà. Entrambi senza zucchero..

 

 


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