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L’eccellenza italiana dell’enogastronomia internazionale al XXV Merano WineFestival 2016, dal 4 all’8 novembre

300 su 1000 aziende italiane e internazionali selezionate personalmente da Helmuth Köcher, presidente fondatore e anima del Festival

di Toni Saracino e Luca Rossi


:: Cultura Arte Spettacolo

Dom 30 Ottobre 2016 - 20:59


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Il WineFestivaldi Merano non è la solita rassegna sul vino. Forse è la manifestazione più importante che si tenga in Italia, sicuramente la più esclusiva nella narrazione delle realtà vinicole nazionali e internazionali mostrate in un programma che di anno in anno accresce la propria accattivante dimensione nell’eccellenza internazionale.

 

Wine hunter per eccellenza nonché punto di riferimento nell’enograstronomia internazionale, Helmuth Köcher, presidente fondatore e anima del Festival, ha selezionato personalmente per l’occasione solo 300 su 1000 aziende vinicole italiane e internazionali (tutte premiate con il Merano Award, Wine e Culinaria 2016, condizione per l’accesso alla selezione) e più di 100 aziende rappresentative della migliore espressione del cibo Made in Italy. E anche in questa edizione i vini in degustazione hanno raggiunto un punteggio pari e/o superiore agli 85/100 punti dato dalle commissioni The WineHunter; almeno due dei quattro prodotti in degustazione presso ciascun tavolo hanno avuto tale valutazione.

 

La selezione è suddivisa in aree: Wine Italia, Le Eccellenze della Culinaria, Extremis (viticoltura eroica), News entries, Wine International.

 

Lorenzo Righi, coordinatore già da tre anni di Club Excellence, il Club dei distributori e importatori nazionali di vini e distillati d’eccellenza, lo ha definito “un evento-guida nel panorama enologico nazionale, una formula unica. In un mercato del vino in cui la domanda è in calo, l’offerta in aumento e la qualità ormai una costante grazie al lavoro degli enologi degli ultimi vent’anni, un evento come il Merano, che propone una selezione a priori dei prodotti in degustazione, è sempre più necessario e importante”.


“Per questo motivo”, conferma Köcher, “la richiesta di partecipazione da parte dei produttori è sempre più elevata. Anche loro comprendono la necessità di posizionarsi attraverso gli eventi e, soprattutto in un momento in cui il budget a disposizione impone di limitare la presenza agli ormai innumerevoli eventi enogastronomici in circolazione, la scelta del Merano WineFestival diventa sempre più naturale anche per loro”.

 

Capita raramente in rassegne di questo settore di gustare le bottiglie più esclusive e rappresentative di un’azienda. Al Merano WFè possibile. Come è possibile trovare prodotti di nicchia di piccole aziende vinicole e incontrare i produttori che volentieri raccontano le storie dei propri vini con l’entusiasmo e la passione di chi ama il proprio lavoro in un certo senso di alto artigianato.

 

E, come un grande vino degno di rispetto, anche il Merano WineFestival 2016, raggiunti i 25 anni di maturità nell’impegno, la passione e la ricerca, ha sublimato l’evoluzione raggiunta in un programma straordinariamente ricco di eventi, attento nell’offrire un’ampia scelta di novità e qualità agli addetti del settore ma anche a una vasta platea di affezionati, appassionati non solo del vino ma anche dell’universo food al quale da qualche anno il WineFestival dedica una particolare attenzione con una serie di proposte/evento.

È questa la prima edizione dei premi Merano Culinaria, assegnati dalle Commissioni The WineHunter ai prodotti degustati e selezionati per la manifestazione. Anche ai prodotti di alta gastronomia quindi, come ai vini degustati, è stata riservata la medesima selezione d’accesso al WF, commissioni d’assaggio e tre fasce di punteggio per i tre famosi ambiti bollini da applicare sull’etichetta: rosso, oro, platino.

 

Nato lo scorso anno, anche in questa edizione si avrà laCooking Farm(5-7 novembre), il progetto di MWF e Le Tenute di Genagricola: una sfida culinaria tra giovani chef stellati e le rappresentanti dell’Associazione Contadine dell’Alto Adige che sarà vinta in realtà da quanti potranno degustare i piatti abbinati ai vini de Le Tenute di Genagricola.

 

Da non mancare assolutamente il 4 novembre Lady Chef che presenterà i piatti delle donne della Federazione Italiana Cuochi.

 

Durante questa edizione per la prima volta la Gourmet Arenafor professionalonly- spazio dedicato al food -anticipa l’apertura al 4 novembre dalle 14:00 alle 18:00 e si sposta al Kurhausdedicando la giornata ai soli professionisti del settorefood(presente una selezione di oltre 100 aziende) e alla stampa, in uno spazio adibito alla pura degustazione dei prodotti in un contesto che permette, anzi favorisce, la conoscenza tra i produttori e la valutazione di ogni offerta: dalle birre artigianali ai liquori e distillati, ai vini dei terroir rappresentati dai Consorzi di Tutela, ai servizi alla ristorazione e, dulcis in fundo,alle Eccellenze della Culinaria. Per queste Eccellenze, in programma il 5, 6 e 7 alle 18:00, i prodotti della migliore tradizione italiana e internazionale, accuratamente scelti con rigorosi criteri di giudizio, vengono offerti dalle più accreditate aziende attraverso una selezione di finger food.  A chiusura del programma della Gourmet Arena, sarà assegnato il premio Godio, lunedì 7 novembre.

 

Sempre nella giornata inaugurale, dalle ore 10:00 nel Kurhaus, si può accedere alla sezione bio&dinamicaabbinata alla Wine International, dedicata ai vini naturali, biologicie biodinamici. In degustazione, i vini di cento aziende italiane tra le migliori produttrici con metodi green. Oltre trenta le aziende internazionali.

Per la rassegna Wine International, sono oltre sessanta i produttori che permetteranno di degustare vini di provenienza da Paesi fuori dei confini nazionali:Austria, Germania, Francia, Croazia, Serbia, Slovenia, Romania, Uruguay, Cile e Argentina.

 

Union des Grands Crus des Bordeaux.Il patron della manifestazione racconta spesso che a far nascere la sua grande passione per il mondo del vino ha contribuito un terroir francese degno di poter raccontare, da solo, una tradizione che viene tramandata da decenni. E ilMWF ospiterà di nuovo la più prestigiosa associazione di terroir che presenterà le anteprime di 25 storici Chateau.

 

Ancora all’insegna del food, i visitatori del Festival potranno assaggiare la costosissima carne di Wagyupreparata da rinomati chef nazionali e internazionali nel corso delle performancesMerano Chef’s Challenge, dal 5 al 7 novembre, organizzate con FIC (Federazione Italiana Cuochi), la Regione Campania e Fermo promuove. Presente quella che viene considerata l’icona della cucina fusion, TekunaGachechiladze.

 

Anche quest’anno ci saranno le Charity Wine Masterclasses, le degustazioni guidate benefiche, dal 5 al 7 novembre all’Hotel Terme di Merano. Relatori d’eccezioneper questo momento di approfondimento il cui incasso ricavato dai biglietti d’ingresso sarà devoluto al Gruppo Missionario di Merano.

 

A chiusura della manifestazione, martedì 8 novembre, nella sala più grande del Kurhaus (lo storico magnifico edificio di fine ottocento, restaurato e ampliato nel 1911 in pieno spirito Jugendstil, tendente all’opera d’arte totale, divenuto oggi un luogo di accoglienza ad altissimo livello), la consueta rassegna Catwalk Champagne,dedicata esclusivamentealle bottigliefrancesi, che in questa edizione - dopo il successo del primo anno - è diventata un progetto molto importante grazie soprattutto al contributo di Club Excellence: si potranno difatti degustare almeno 220 diverse etichette.

 

Al WineFestival di Merano è legata la Merano Award Selection (finalizzata alle selezioni di accesso al Festival), che si terrà a Roma il 27 e 28 novembre nell’incantevole location dell’Acquario Romano. La manifestazione, orientata esclusivamente al Made in Italy, è dedicataagli operatori del settore ma soprattutto agli appassionati del buon vino e contribuirà a far conoscere da vicino tutto il meglio della produzione italiana.

Sono oltre cinquanta le aziende presenti dall’Alto Adige alla Puglia. L’Alto Adige-Südtirol è molto ben rappresentato dalla cantina Castelfederal, il Friuli Venezia Giulia dal Kurtin Wine e Tenute di Genagricola, la Lombardia da Perla del Garda e Cantina Ricchi, il Piemonte da Produttori di Govone, il Veneto da Biosio FamilyEstates e Bertani Domains. E poi si continua con Pupa per l’Emilia Romagna, Castello di Potentino e la Montanina per la Toscana, Broccatelli Galli per l’Umbria, Codice Citra per l’Abruzzo, San Salvatore per la Campania e per chiudere Varvaglione Vigne & Vini per la Puglia.

 

 


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