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Renzi a Bruxelles: La manovra non cambierà

Al Consiglio europeo di Bruxelles non si è parlato di legge di Bilancio, il premier ha detto di non aver chiesto flessibilità ma clausole eccezionali per terremoto e immigrazione. Saltato il faccia a faccia Juncker -Renzi: non era in programma

di Mimma Cucinotta


:: Uno Sguardo all' Europa

Ven 21 Ottobre 2016 - 17:13


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Bruxelles -  A margine del Consiglio europeo di Bruxelles, il premier italiano Matteo Renzi, dice di non aver parlato di legge di Bilancio, ma sono state trattate le circostanze eccezionali, invocate dall’Italia per il terremoto di agosto e immigrazione.

La manovra finanziaria dell’Italia, che a quanto pare, non è stata discussa a Bruxelles, è arrivata sul tavolo di Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari Economici, il 4 ottobre scorso, insieme a quella degli altri Stati membri. Moscovici interrogato dai giornalisti sul rapporto tra deficit e Pil che nella manovra italiana appena presentata, aumenta del 2,3 % nel 2017, ha risposto   perplesso. Dice di aver sentito nelle scorse settimane più volte il governo italiano, come è capitato anche per gli altri Paesi europei, e cita   la regola di partenza dell’1,8, per la quale l’Italia si è impegnata per il 2016. Ma le cose non stanno così , ha sottolineato Moscovici, l’Italia nella lettera parla del 2% e chiede flessibilità, pari allo 0,4%. Per cui , secondo  il commissario , ‘’non era quello che ci aspettavamo, valuteremo la flessibilità autorizzata dai trattati, nell’ambito delle spese sostenute effettivamente  per terremoti e migranti’’.

 

A Bruxelles, Renzi, avrebbe dovuto avere, anche se per pochi minuti, un faccia a faccia con il  presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, per discutere di problemi finanziari, questioni legali e politici. In particolare Juncker avrebbe chiesto a Renzi di accettare per l’Italia, uno sforzo che permetta di evitare che nel 2017 la situazione finanziaria subisca un peggioramento. Il faccia a faccia invece non c’è stato, l’incontro bilaterale,  è stato detto,  non era previsto e i due leader non hanno parlato.  

 

Al  termine del vertice europeo il presidente del Consiglio italiano, ha evidenziato che le misure della manovra finanziaria non cambiano. ''La manovra non si tocca. Non abbiamo discusso di legge di bilancio e non abbiamo chiesto flessibilità,perchè viene concessa solo una volta, abbiamo chiesto invece,  l’applicazione delle clausole eccezionali ai sensi dei trattati europei, per il sisma  di agosto e l’immigrazione'' . Queste ultime sono le voci  per le quali  il governo italiano, chiede all'UE, di derogare agli impegni in materia di bilancio. Che la legge finanziaria non subirà cambiamenti, Renzi lo ha anche ribadito ieri, ai microfoni di Rtl: ‘’La manovra di quest’anno ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni. Bruxelles può scrivere tutte le lettere che vuole,  e chiedere informazioni, ma la legge non si toccherà. Gli sforzi li stiamo facendo, e vogliamo dare un segnale ai cittadini’’. Inoltre il premier, al vertice di questi giorni, ha ritenuto importante l’approvazione della proposta, soprattutto italiana, riconosce  peso e sacrifici  che stanno subendo i paesi che maggiormente accolgono l’immigrazione.  

Dopo il summit concluso in nottata, Renzi, ha anche detto di condividere le parole del presidente degli Stati Uniti,  Obama, incontrato alla cena ufficiale di Washington, sull’importanza della crescita, su cui si deve insistere e non sull’austerity, su un modello di mondo fondato sul coraggio e non sulla  paura’’. Intanto la manovra finanziaria italiana,  come ha dichiarato, Moscovici, subito dopo averla ricevuta, pone dubbi e perplessità. Entro i prossimi giorni, dovrebbe esserci un chiarimento sulla direzione su cui procedere. In mancanza di un accordo già dalla settimana prossima, potrebbe essere recapitato a Palazzo Chigi,  il primo avvertimento dalla Commissione europea.

 

 

 

 

 

 

 


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