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Uragano Matthew, 900 vittime ad Haiti e 5 in Florida. Obama: Ancora molto pericoloso per le prossime 72 ore

Unicef ha inviato 900 tonnellate di aiuti umanitari per i bambini e le famiglie più colpite dall'uragano

di Mimma Cucinotta


:: Esteri

Sab 08 Ottobre 2016 - 15:55


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L’uragano Matthew continua a colpire. Dopo avere devastato le coste di Haiti nei Caraibi e provocato più di 900 vittime con un bilancio in salita,  arriva in Florida, dove sono morte cinque  persone. La zona abitata da circa 22mila cittadini è stata evacuata , la popolazione è stata costretta a lasciare le abitazioni, senza elettricità da ieri sera. L’uragano ha perso nell’ultimo giorno la sua forza iniziale ed è stato declassato a tempesta categoria due, ma  sulle coste della Florida continua a spirare a 165 km orari e dopo aver attraversato la Georgia avanza verso la Carolina del sud. In quelle zone si temono inondazioni. Secondo gli esperti del centro uragani americano, Matthew si sposterà verso il nord-ovest per poi virare a nord-est. Nella costa sud-est degli Stati Uniti la corrente è saltata e circa un milione e quattrocentomila abitanti sono rimasti al buio.

 

La situazione è ancora molto, molto critica, ha dichiarato  Obama, ‘’Voglio ribadire che l’uragano  è ancora molto pericoloso, e il rischio di potenziali mareggiate, inondazioni, danni materiali e perdita di vite umane, è ancora presente. Per questo tutti devono seguire le indicazioni dei funzionari e delle autorità locali nelle prossime 24,48,72 ore’’.  

Fonti delle Nazioni Unite e di governo informano che oltre 350mila persone necessitano di assistenza. L’ufficio regionale Unicef dell’America Latina e Caraibi, ha inviato  tonnellate di aiuti umanitari per i bambini e le famiglie maggiormente colpite dall’uragano. Acqua, servizi igienico-sanitari e assistenza medica, case e protezione sono urgenti nelle città inondate,  per evitare epidemie legate all’acqua inquinata, come il colera, oltre alle cure ai bambini malnutriti e la loro protezione da qualsiasi tipo di violenza. . "L'Unicef insieme con i suoi partner è al lavoro, senza sosta, per identificare i bambini più colpiti e dare loro l'assistenza di cui hanno bisogno.", ha riferito, Douglas Reimes, regional emergency advisor dell'Unicef per l'America Latina e i Caraibi. Ad avere subito di più la forza distruttiva dell’uragano sono state i centri di Jeremie e Les Cayes  nella penisola di Tiburon nel sudest di Haiti. Le città sono devastate con le vie di comunicazione interrotte e invase da metri di fango. Il governo americano ha inviato una nave con a bordo 300 marines che collaboreranno con oltre 250 militari e nove elicotteri, per ripristinare al più presto lo stato di emergenza.

Inoltre Unicef ha avviato una raccolta fondi, sono necessari 6 milioni di dollari, per aiutare i bambini delle località di Haiti, dove urge la costruzione di spazi transitori, ovvero un tetto dove possono  abitare e riprendere la scuola prima possibile. Così Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia.


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Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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