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Seebad Prora, “rinasce” la località balneare progettata dal nazismo

L’enorme complesso turistico abbandonato, voluto da Hitler, sarà riconvertito in resort

di Roberto Sciarrone ---- Sapienza, Università di Roma


:: Uno Sguardo all' Europa

Ven 09 Settembre 2016 - 08:49


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Seebad Prora, località balneare progettata e in gran parte realizzata sull’isola di Rügen tra il 1935 e il 1939, pieno periodo nazista. Il più grande complesso turistico della Germania di Hitler oggi torna di moda, si avete letto bene. La notizia ha chiaramente acceso molte polemiche in Germania, tra chi ha gradito la riconversione di quest’enorme complesso abbandonato e chi invece ha visto nel piano il compimento del progetto del regime nazista. Degli otto blocchi iniziali uno è stato assegnato all’amministrazione regionale, uno è stato demolito, due sono stati venduti a un imprenditore del Liechtenstein e i restanti quattro sono finiti a diversi costruttori, che si sono impegnati a trasformali interamente entro il 2022. Nel frattempo i lavori per trasformare gli enormi edifici sono già iniziati: alcuni diventeranno dei resort lussuosi, altri degli appartamenti. L’idea ha riscosso finora un discreto successo. Ma torniamo agli anni Trenta. Scopo del progetto, elaborato dall’organizzazione nazionalsocialista Kraft durch Freude (KdF) era la realizzazione di una località balneare che potesse ospitare contemporaneamente circa 20mila villeggianti. Dopo l’inizio della seconda guerra mondiale i lavori di costruzione vennero sospesi, oggi ne rimane la parte centrale del progetto generale, il così chiamato colosso di Prora composto da otto edifici identici e affiancati che si sviluppano lungo la costa per un totale di 4,5 km e sono tutelati in quanto monumento storico. La posizione. Il colosso di Prora si trova sull’isola di Rügen, nel mar Baltico, tra le località di Sassnitz e Binz e si affaccia sulla baia di Prora, un’ampia baia sulla costa orientale dell'isola. I lavori di costruzione della struttura portarono alla creazione della frazione di Prora nel comune di Binz. Durante il periodo nazista l’organizzazione Kraft durch Freude avevo lo scopo di programmare l’offerta di attività ricreative a basso costo per il popolo, fra i vari progetti vi erano quello di un autoveicolo a basso costo (KdF-Wagen) e crociere su imbarcazioni di proprietà dell’organizzazione (come ad esempio la Wilhelm Gustloff). Tra i progetti anche la costruzione di cinque località balneari che potessero ospitare 20mila persone ciascuna per permettere al popolo di poter trascorrere due settimane di vacanza all’anno. L’unica che fu parzialmente realizzata è, appunto, il KdF-Seebad Rügen di Prora. La fila degli edifici si estende oggi per circa 5 km ad una distanza di circa 150 m dalla spiaggia che nel tratto tra Binz fino al nuovo porto di Sassnitz è piatta e sabbiosa. Il terreno tra gli edifici e la spiaggia, allo stato attuale, è ricoperto di pini e arbusti. L’enorme complesso ospitò migliaia di abitanti di Amburgo durante i bombardamenti nel corso della guerra e fu poi occupata dalle truppe sovietiche che durante la Guerra Fredda lo trasformarono in una base militare. Abbandonata nei primi anni della Germania riunificata, recentemente la località è finita nel mirino di diversi gruppi imprenditoriali che hanno manifestato la volontà di investire in parte dell’enorme struttura. I primi turisti sono già arrivati a Prora e molti appartamenti in costruzione sono stati già venduti. Il prezzo è di 350mila euro per un appartamento da 100 metri quadrati, mentre un loft con vista mare ne costa 650mila. “La gente osserva queste enormi strutture e ne è affascinata - ha dichiarato Katja Lucke, impiegata e storica del museo dedicato al sito - ma qui non si può fare qualcosa di banale, bisogna contestualizzare”. Le fa eco Werner Jung, agente commerciale di Irisgerd Real Estate, una delle società che ha acquistato uno dei blocchi di Prora: “Bisogna conservare la memoria di questo posto, ma allo stesso tempo ci sono degli imprenditori che hanno investito molti soldi e vorrebbero che le strutture risultino appetibili. Per questo stiamo realizzando dei balconi. Qualcosa di discreto, ma che comunque renda il sito più consono a una località turistica”.

 


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