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Giuseppe Tassi direttore di QS sollevato dall'incarico dall'editore per il titolo" il trio delle cicciottelle"

Le atlete olimpiche difese dal presidente FitArco Scarzella


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Mar 09 Agosto 2016 - 17:41


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"Il trio delle cicciotelle sfiora il miracolo olimpico", è il titolo inadeguato e infelice, che e' costato l'incarico al direttore del QS Quotidiano Sportivo. Giuseppe Tassi. L'articolo si riferiva alla bellissima finale che le tre atlete olimpiche, le azzurre Guendalina Sartori,Lucilla Boari e Claudia Mandia del tiro con l'arco hanno disputato a Rio de Janeiro. sfiorando il bronzo ed arrivando al quarto posto. La reazione dell'editore nei confronti di Giuseppe Tassi non si è fatta attendere, nonostante quest'ultimo si sia scusato di non avere avuto l'intenzione di offendere le atlete. Andrea Riffesen Monti editore del gruppo il Resto del Carlino lo ha sollevato dall'incarico con effetto immediato. La decisione è arrivata dopo la lettera del presidente FitArco, Mario Scarzella che sottolineando i quattro anni di preparazione alle olimpiadi delle atlete nel silenzio della stampa ha evidenziato  "le lacrime di queste ragazze versate per tutta la notte, questa mattina invece di trovare sostegno nella stampa italiana per l'impresa sfiorata hanno dovuto subito questa umiliazione". Le atlete sono state difese strenuamente anche dagli utenti dei social che hanno scritto di non credere alle scuse del direttore Tassi.

 

Di seguito la lettera integrale del  Presidente FITARCO Mario Scarzella indirizzata al Direttore de Il Resto del Carlino.

 

- questa mattina da Rio de Janeiro siamo rimasti basiti nel leggere su Il Resto del Carlino il titolo che recitava "Il trio delle ciocciottelle..." - a nostro avviso a dir poco irriguardoso - rivolto alle nostre atlete Guendalina Sartori, Lucilla Boari e Claudia Mandia. 

 

Se Il Resto del Carlino fosse una rivista scandalistica non avremmo nulla da dire, ma focalizzare l'attenzione sull'aspetto fisico di queste ragazze su un quotidiano, che scandalistico non dovrebbe essere considerata la sua lunga e prestigiosa storia, è stato davvero di cattivo gusto. 

 

Ci chiediamo in effetti se si possa definire giornalismo serio un titolo come questo, soprattutto in un giorno difficilissimo per delle giovani ragazze all'esordio Olimpico, che hanno lavorato per quattro anni nel silenzio dei media per vivere una delle delusioni più cocenti della loro vita, sia personale che sportiva. 

 

Una sconfitta - che tale non è, perché il 4° posto a squadre nel femminile resta il miglior risultato del tiro con l'arco italiano nella storia dei Giochi Olimpici - che purtroppo le segnerà per tutta la vita, ben sapendo che non c'è nessuna certezza per loro di poter godere di una seconda opportunità per riscattarsi.

 

Eppure Guendalina, Lucilla e Claudia, nella quasi totale indifferenza dei media italiani - e tra questi c'è anche il Suo quotidiano che non ci sembra abbia mai approfondito la conoscenza del tiro con l'arco e del ruolo che l'Italia ricopre in seno al panorama internazionale - si sono guadagnate con la forza del lavoro giornaliero l'opportunità di scrivere il loro nome nella storia dello sport italiano. 

 

Per poterlo fare hanno fatto dei sacrifici che probabilmente nemmeno immagina, rinunciando a gran parte delle cose che le loro coetanee considerano normalità. 

 

Per 4 anni hanno lavorato sodo per tenere alto l'onore italiano in occasione dei Giochi Olimpici. Quella di ieri è stata per l'Italia femminile una vera impresa e ridurre il tutto con un titolo che le definisce delle semplici "cicciottelle" lo consideriamo davvero di cattivo gusto.

 

Dopo le lacrime che queste ragazze hanno versato per tutta la notte, questa mattina, invece di trovare il sostengo della stampa italiana per un'impresa sfiorata, hanno dovuto subire anche questa umiliazione. 

 

Gli arcieri italiani sono in rivolta e noi ci sentiamo di giustificare la loro rabbia. 

 

A nostro avviso sarebbe giusto ripensare a quel titolo e, forse, rivolgere delle scuse alle nostre ragazze.  

 

MARIO SCARZELLA

Presidente Federazione Italiana Tiro con l'Arco

 


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