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In Tunisia sono fioriti i gelsomini

Dove l'acqua cristallina bagna una cultura millenaria

di Harry di Prisco


:: Esteri

Sab 30 Aprile 2016 - 23:31


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Immagini:Dougga - Nabeul - Mosaici del Museo del Bardo - Pannello antico su un tetto di Tunisi.

La Tunisia si sta preparando alla stagione estiva con tante iniziative per rilanciare la destinazione. Prima tra tutte è stato l’ambizioso progetto del mega-educational che si è svolto dal 14 al 18 aprile, organizzato dall’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, Tunisair e Tunisair Express e che ha riscosso notevole successo tra giornalisti, blogger e agenti di viaggio. I partecipanti, oltre 180 persone provenienti da numerose città del Nord, Centro e Sud Italia, hanno potuto respirare in prima persona l’atmosfera di un Paese colpito dalle tristi vicende dei mesi scorsi, ma proiettato al futuro, tranquillo, pronto ad accogliere nuovamente i turisti e offrire loro un soggiorno di relax e di scoperta.

Il viaggio ha consentito di incontrare i rappresentanti delle istituzioni locali e del governo, che hanno fortemente voluto questa iniziativa per riavvicinare l’Italia, popolo da sempre amico della Tunisia, al Paese.

“La sicurezza è per noi la priorità numero uno: abbiamo attivato sistemi di sorveglianza elettronica avanzati e facciamo parte della coalizione internazionale per la lotta al terrorismo. Spiega Abdelattif Hamam, Direttore Generale dell’Ente, durante la conferenza stampa tenutasi a Tunisi «Oggi possiamo dire che il Paese è sicuro e pronto a ricevere i tanti italiani che da sempre trovano nella Tunisia la meta ideale per le proprie vacanze: il legame che unisce le nostre nazioni è storicamente e culturalmente forte e siamo convinti che si debba lavorare insieme a un progetto di cooperazione. Abbiamo investito molto nella sicurezza, ma parallelamente stiamo anche lavorando sulla qualità del prodotto, sui collegamenti aerei e su un’offerta alberghiera sempre più ampia da proporre ai visitatori».

La Tunisia oggi è pronta a dare la sua migliore accoglienza ai visitatori per un turismo balneare e di cultura. Sette i siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, innumerevoli le bellezze paesistiche disseminate ovunque dall’azzurro del mare al dorato della sabbia del Sahara dal fascino misterioso. Per la Tunisia resta prioritario e sempre più da sviluppare l’incremento dei turisti italiani così da confermare in ogni periodo dell’anno un trend di crescita di arrivi. Favoriti i collegamenti operati dalla Tunisair Express con voli bisettimanali in partenza da Napoli per Tunisi. In poco più di un ora si può godere delle splendide località di Hammamet e Sidi  Bou Said, passando per il sito archeologico di Pupput, dove sono stati da pochi giorni ritrovati nuovi reperti di epoca romana. Quarantacinque chilometri a sud di Tunisi, nella fertile penisola di Capo Bon, Hammamet, accoglierà con spiagge meravigliose allietate da festival musicali e teatrali per tutti i gusti. Notevole il patrimonio del museo nazionale del Bardo, da poco restaurato e reso maggiormente sicuro. E’ il museo più antico ed importante del nord africa, in cui sono racchiusi i più belli e meglio conservati mosaici romani conosciuti. Bellissime le scene mitologiche, religiose e ludiche che ci consentono di conoscere la vita quotidiana dell’epoca. Da non perdere poi la visita a Cartagine. Il suo sito è in parte oggi ricoperto da ville e giardini, ed è fortemente impregnato del ricordo del suo glorioso passato attraverso le vestigia di una civiltà raffinata che si distingueva per i traffici commerciali nel bacino del mediterraneo.

Ed ora una passeggiata nelle strade della capitale, Tunisi, per ritrovare il fascino-di-sempre offerto dalla vista dei magnifici palazzi antichi concentrati nella Medina, ricca di influenze arabo-musulmane che, dopo una sapiente opera di restyling, grazie alle famiglie della borghesia, che ritornano nei palazzi precedentemente abbandonati nel centro. All’interno del suk, dietro la moschea Zitouna, si può fare una pausa all’insegna della più raffinata gastronomia tipica tunisina al ristorante Dar El Jeld in un ambiente ricco di pezzi di antiquariato della migliore tradizione artistica locale. Il ristorante è ricavato in un magnifico palazzo del ‘700, dove si possono provare sei tipi di cous cous e piatti quasi dimenticati come la trippa di agnello o dolci cremosi a base di pistacchio o datteri mentre a fine pasto sarà servito, come da tradizione, il the alla menta o con pinoli. C’è anche un pezzetto della nostra Sicilia, nei pressi del suk delle erbe. Nel palazzo Dar Bach Hamba, costruito da dignitari religiosi e gestito oggi dalla fondazione Orestiadi di Gibellina in provincia di Trapani, è collocato un museo permanente di arti decorative con lo scopo di valorizzare la comune tradizione artigianale e artistica della Tunisia e della Sicilia. I costi ? vari esempi di pacchetti da trecento euro, tutto compreso, si possono trovare sul sito del tour operator “I Viaggi del Turchese”  www.turchese.it

 

                                                                                            

 

 

 


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