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Azzia di Sicilia Mondo propone al sottosegretario Amendola apertura dei Consolati al progetto "Primo Approdo"

Estensione ai Consolati delle altre aree geografiche del progetto informativo “Primo Approdo” adottato dal Consolato Generale d’Italia a Londra a sostegno dei giovani che si recano in Inghilterra e nel Galles


:: Sociale

Gio 18 Febbraio 2016 - 13:24


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Nell'immagine al centro il presidente di Sicilia Mondo avv. Domenico Azzia.

 

Catania - Il testo della proposta che il presidente di Sicilia Mondo  Domenico Azzia rivolge al neo Sottosegretario Vincenzo Amendola  per l'estensione ai Consolati delle altre aree geografiche il progetto informativo “Primo Approdo” adottato dal Consolato Generale d’Italia a Londra in favore dei giovani che si recano in Inghilterra e nel Galles.

 

“Caro Sottosegretario,

 

come è noto, il 3 febbraio c.m., è ripartito presso il Consolato Generale d’Italia a Londra  il progetto informativo “Primo Approdo” per giovani italiani che si sono trasferiti di recente in Inghilterra e nel Galles, allo scopo di una esperienza professionale linguistico-lavorativa o alla ricerca di nuove opportunità di impiego.

L’iniziativa, nata dall’impulso dell’Ambasciatore d’Italia in Gran Bretagna Pasquale Terracciano, è già stata sperimentata l’anno scorso con un successo straordinario  in termini di obiettivi raggiunti e di partecipazione  di giovani.

Il progetto è dedicato  a  Joele Leotta,  il giovane connazionale vittima di omicidio nel Kent il 20 ottobre 2013, ed è accompagnato dalla pubblicazione di un Manuale di orientamento edito dal Consolato Generale d'Italia a Londra.

Al progetto  partecipano  esperti italiani che vivono e lavorano a Londra che  possono dare consigli preziosi su come scrivere un curriculum, cercare lavoro e conoscere i propri diritti come lavoratore dipendente e autonomo.

Gli incontri, della durata di circa un’ora, si tengono con cadenza mensile e vertono su temi specifici: legale, fiscale, medico, accademico.

I giovani connazionali hanno così l’opportunità di incontrare esperti italiani del settore in grado di fornire indicazioni di orientamento e illustrare l’esperienza maturata nel proprio ambito professionale in Inghilterra/Galles. Funzionari sono inoltre a disposizione per eventuali informazioni sui servizi consolari.

Spesso questi giovani arrivano nel Paese senza una conoscenza della realtà locale e talvolta in assenza di una solida preparazione linguistica. Allo stesso tempo, può succedere che non riescano a districarsi nell’enorme mole di informazioni su internet, non sempre affidabili, e si trovino a subire truffe e raggiri. Hanno difficoltà per la casa, nel rapporto con la società ospitante o per la solitudine. Vi è  poi un buon numero di giovani qualificati che desiderano far fruttare al meglio la propria formazione accademica e che pur tuttavia si trovano impreparati dinanzi al mondo della ricerca o del lavoro britannici.

“Primo Approdo” diventa così un prezioso strumento informativo per i numerosi giovani italiani che si trasferiscono in Inghilterra e nel Galles, specialmente a Londra.

Sicilia Mondo si rivolge alla Sua sensibilità perché voglia esaminare la possibilità di un provvedimento che estenda  il progetto “Primo Approdo” o altro modello informativo simile, ai Consolati delle aree geografiche del mondo dove in prevalenza bussano i nostri giovani connazionali.

L’associazionismo di emigrazione non è rimasto inerte. Ha già fatto la sua parte sensibilizzando, in questa direzione, le proprie strutture per venire loro incontro.

Il riscontro è stato assolutamente gratificante.

La estensione del progetto informativo ai Consolati avrebbe l’effetto di una risposta concreta alle difficoltà del primo impatto, con l’effetto di una iniezione di  sicurezza e di fiducia nei confronti dei giovani arrivati, un segnale alle apprensioni dei familiari in Italia, soprattutto la conferma che lo Stato italiano c’è con la sua vicinanza ai giovani, in qualunque parte del mondo si trovino.

Confido, pertanto, sulla Sua sensibilità, peraltro conosciuta nel mondo della emigrazione,  in considerazione  del fatto che la fuga dei giovani è  un pagina dolorosa di cocente attualità.  Le Istituzioni e la stessa società civile  non possono continuare a guardare.  

In questa direzione, il sottoscritto, nella qualità di Consigliere del CGIE, unitamente al Consigliere Franco Narducci, aveva proposto al Ministero degli Affari Esteri l’istituzione di un Osservatorio con un ordine del giorno approvato alla unanimità dall’Assemblea Plenaria nella sessione  autunnale 2013, successivamente reiterata nell’Assemblea di maggio 2014. Ulteriormente riproposta al Sottosegretario Mario Giro nell’Ottobre del 2014.

Nel pregarLa di prendere in considerazione la proposta, La ringrazio fin da ora e Le formulo gli auguri più sentiti di buon lavoro.

                                                                                  Cordialmente

                                                                                   Il Presidente

                                                                            Avv. Domenico Azzia"


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