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Vertice di Milano: Renzi accoglie tutti. Spiragli d’intesa tra Putin e Poroshenko.

di Roberto Sciarrone - Sapienza-Università di Roma


:: Uno Sguardo all' Europa

Dom 19 Ottobre 2014 - 20:35


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In foto da sinistra Putin-Renzi-Poroshenko

Si è svolto il 17 ottobre a Milano, a margine del forum Asia-Europe Meeting (Asem) vertice euroasiatico che si tiene al MiCo, l’incontro tra Putin e Poroshenko su crisi Ucraina e relativo problema del gas.
< A fare gli onori di casa il premier italiano Matteo Renzi che ha accolto – in ordine sparso - Hollande, Merkel, Barroso, Cameron e Van Rumpuy. Russia e Ucraina, quindi, tornano a dialogare sui temi caldi che riguardano la recente crisi regionale che li riguarda.
Un Poroshenko ottimista, al termine dell’incontro, ha dichiarato: “Sono stati raggiunti 3 accordi principali”, ovvero seguire fermamente il memorandum di Minsk, tenere elezioni nella regione di Donetsk sulla base della legge ucraina e i parametri principali del contratto sul gas.
La colazione voluta da Renzi è stata organizzata presso gli uffici della prefettura tra scambi di intesa e in un clima, almeno apparentemente, disteso. Al termine della riunione Putin si è detto soddisfatto anche se dopo poche ore è arrivata la doccia fredda del Cremlino: il portavoce Dmitri Peskov, ha detto che il negoziato incontra difficoltà perché a suo dire alcuni partecipanti “hanno mostrato totale mancanza di volontà di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-Est ucraino”. E ancora: “I colloqui sono senza dubbio difficili, pieni di incomprensioni e disaccordi”. Insomma, parziale chiusura rispetto alle impressioni della stampa “a caldo”.
Il premier Matteo Renzi si è detto “ottimista” sulla trattativa anche se “ci sarà bisogno di tempo” perché “si sono fatti passi avanti, ma c’è ancora molto da fare”.
Contrario l’avviso del cancelliere tedesco Angela Merkel che afferma: “Non c’è stata alcuna apertura”.
Il presidente della Commissione Ue, José Barroso, ha ribadito che è “necessario arrivare a una soluzione pacifica del conflitto”.
E a sentire il presidente del Consiglio europeo, Hermann Van Rompuy, Putin ha detto che “non vuole un’altra Transnistria e che la regione del Donbass è parte importante dell’Ucraina”.
Al termine del forum Asem, nel pomeriggio a Milano si è svolto un nuovo incontro tra gli esponenti del “quartetto di Normandia” i leader cioè di Russia, Ucraina, Francia e Germania. A Milano, inoltre, non si è parlato delle sanzioni alla Russia, ma oltre ai droni è stata affrontata la questione delle forniture di gas. Putin giovedì a Belgrado aveva minacciato di ridurre la somministrazione all’Europa. Di certo, se l’estate dovesse continuare ancora a lungo, almeno per l’Italia, non soffriremo di certo i “tagli” di Putin.
In sostanza l’incontro ha aperto nuove prospettive di sviluppo e d’intesa tra le maggiori potenze europee.

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