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Cinquemila migranti a San Pietro sotto la Croce di Lampedusa

Il 17 gennaio, parteciperanno all’Angelus del Papa. Durante la messa, verranno consacrate le ostie prodotte da tre detenuti del carcere di massima sicurezza di Opera


:: Sociale

Ven 08 Gennaio 2016 - 17:53


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Le ostie preparate dai detenuti del carcere di massima sicurezza di Opera saranno consacrate domenica 17 gennaio, a San Pietro, dal cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli itineranti, che celebrerà la santa messa in occasione del Giubileo dei migranti, organizzato dalla Fondazione Migrantes e dagli uffici diocesani Migrantes del Lazio, proprio il giorno in cui ricorre la 102esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Il tema, scelto da Papa Francesco per questa occasione, è “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”. 

«Mentre in tutte le parrocchie italiane si pregherà per e con i migranti e, in particolare, si cercherà di coniugare accoglienza e misericordia, nello spirito del Giubileo, a Roma, domenica 17 gennaio, oltre 5.000 migranti parteciperanno all’Angelus del Papa e, insieme, poi passeranno dalla Porta santa per partecipare alla celebrazione eucaristica in San Pietro», ricorda Monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. «Sotto lo sguardo e la protezione della Croce di Lampedusa, i migranti affideranno a Dio, ricco di misericordia, il cammino e le sofferenze di tanti fratelli e sorelle rifugiati in fuga da guerre e disastri ambientali», conclude Monsignor Perego .

Il cardinale Vegliò, durante la messa che celebrerà alle ore 13, consacrerà le ostie prodotte al carcere di massima sicurezza di Opera da tre detenuti: tre persone che hanno commesso omicidi, ma che hanno seguito un percorso di consapevolezza e di redenzione personale, con l’aiuto e il sostegno dei sacerdoti del carcere. Un progetto ideato dalla “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus”, che si inserisce nel percorso di conversione e redenzione giubilare voluto da Papa Francesco. Spiega Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della “Casa dello Spirito e delle Arti”: «Le ostie, che nascono da mani che hanno ucciso e che verranno consacrate in San Pietro, testimoniano che il bisogno di essere salvato dall’amore di Cristo è per ogni uomo e non soltanto per chi sta scontando una pena in carcere e che, spesso, ha già ritrovato una profonda consapevolezza degli errori commessi». La misericordia si concretizza, in questo modo, attraverso la conversione dei cuori di chi ha compiuto un atroce delitto.

E per dare un senso più profondo a questa giornata, arriverà a San Pietro anche la Croce di Lampedusa – altro progetto della “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus” – realizzata con le assi di legno provenienti dai barconi su cui hanno viaggiato i migranti, benedetta da Papa Francesco il 9 aprile 2014 e da quel giorno in viaggio attraverso l’Italia, grazie a una “staffetta spirituale”, guidata da volontari, che unisce parrocchie, monasteri, carceri e ospedali.

 


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