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Under the Sky of the ‘Fair’ Islands di Enzo Farinella. Cultura e Monachesimo d'Irlanda in un grande saggio

Sotto il Cielo delle “Belle” Isole - Irish Pilgrims in Britain and Europe (Pellegrini irlandesi in Britannia e in Europa), Amazon, 2020. Suggestiva immersione nella storia del monachesimo irlandese

a cura della redazione


:: Cultura Arte Spettacolo

Mar 07 Luglio 2020 - 23:19


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Dublino, 7 luglio 2020 - Ancora un libro di Enzo Farinella, Under the Sky of the ‘Fair’ Islands (Sotto il Cielo delle “Belle” Isole - Irish Pilgrims in Britain and Europe (Pellegrini irlandesi in Britannia e in Europa), Amazon, 2020, anche questo in lingua inglese. E’ forse il più impegnativo dei saggi fino adesso pubblicati dal nostro corregionale Enzo, professore nell'Università di Dublino e giornalista Ansa, che da mezzo secolo vive in terra d'Irlanda.  E la ragione è semplice, come ci spiega lui stesso da noi intervistato.

“Quando si viene a contatto con le sventure del popolo irlandese, si rimane esterrefatti dal trattamento che uomini possano riservare ad altri esseri umani.

L’Irlanda che per secoli ha goduto di una storia aurea fino all’800, ponendosi come faro di civiltà e valori per tutta l’Europa, improvvisamente si vede piombata nel baratro della distruzione prima con circa 200 anni di razzie e incursioni da parte dei vikinghi e poi da una selvaggia dominazione da parte degli inglesi che ne hanno cercato di annullare cultura, letteratura e stile di vita. Fino all’800 la storia dell’Irlanda è stata gloriosa, portando al mondo allora conosciuto cultura e valori; poi, dopo aver insegnato agli inglesi a leggere e scrivere, si è trovata sotto il giogo di sofferenze inaudite, priva di ogni diritto. Si pensi solo che in un triennio, 1846-49, la popolazione irlandese è diminuita da 10 a sei milioni, a causa di una carestia di patate – la dieta giornaliera dell’irlandese di allora -, senza che i governanti inglesi vi ponessero rimedio. Duecento anni prima, Cromwell è passato come un uragano sull’isola irlandese, distruggendo quanto ancora restava di religione e cultura. Scrivere di tutto questo non è stato facile, soprattutto per un pacifista.   

Nel VI secolo la Scozia è stata la prima conquista culturale e religiosa da parte di un uomo orgoglioso della propria nazionalità, che ha dovuto lasciare la propria patria per ritirarsi in un luogo selvaggio, “alla fine del mondo”.

Quest’uomo si chiamava Columba o Colm Cille. Un isolotto selvaggio delle Ebridi, davanti alla penisola di Mull, sulla Costa occidentale della Scozia, che conosciamo come l’Isola di Iona, divenne il posto di una sua rivoluzionaria attività.

Colomba fu anche il Santo che per primo parlò del mostro di Loch Ness, 1,500 anni fà

Tutti i grandi leaders hanno speso tempo in esilio.

Mosè, salvato dalle acque, trovò rifugio in una famiglia che lo accolse per portare al pascolo un branco di pecore, come si legge nell’“Esodo”.

Patrick di Dumbarton, il grande Apostolo dell’Irlanda, rapito da pirati, passò sei anni ad accudire bestiame.  

A Jan Christiaan Smuts, Field Marshal, accadde un simile destino. Tutti però ebbero un impatto rivoluzionario sul mondo.

Nel 1938 Lord George Macleod of Fuinary fondò l’International Iona Community Peace Centre, basato sugli ideali di una comunità ecumenica al lavoro per la pace e la giustizia sociale, oggi un importante punto d’incontro tra politica e cristianità. In molti modi questo Centro vuole ricordare la vita di S. Colomba, uno studioso, un poeta, un principe, un monaco, un diplomatico e soprattutto un Santo, che ha lavorato per la pace e la giustizia in tutti i settori della vita.

La sua comunità divenne un vero laboratorio dove si coltivava la terra, si accudiva il bestiame e si scrivevano libri che ancora oggi stupiscono il mondo. Basta ricordare il “Libro di Kells”, un capolavoro di calligrafia, che ci lascia ammaliati, se si ha la buona fortuna di visitarlo presso l’Università Trinity di Dublino.

Iona possiede tutt’oggi qualcosa di magico, come dimostrano turisti di ogni nazionalità che la visitano soprattutto nei mesi estivi. Adomnàn, che scrisse la vita di S. Colomba, 200 anni dopo la sua morte, e fu anche Abate di questo monastero, riflettendo sul passar del tempo, osservò: “Se dovessi morire ad Iona, sarebbe una bella dipartita. Non conosco lugo migliore sotto il cielo”. E Mendelson Bartholdy, mentre componeva l’overture della “Grotta di Fingal”, scrisse: “Quando in un futuro fortunato, mi troverò seduto in mezzo a una folla festante, con musica e danze attorno a me e il desiderio di ritirarmi nel luogo più solitario, penserò ad Iona”.

Lo storico e accdemico Liam Chambers dichiaro’ in “Caledonia”: “Il nome di Colm Cille rimarrà sempre tra noi come il benefattore disiteressato della Scozia. Egli venne non per distruggere ma per salvare, non per conquistare ma per civilizzare”.

Il Prof. Thomas O’Loughlin dell’Università di  Nottingham nell’introduzione al libro scrive: “L’apertura meravigliosa del senso di appartenenza di questi primi pellegrini irlandesi, che erano orgogliosi di poter dire ‘Europa patria nostra’, è quanto si evince dalle pagine del libro. Se si coglie questo senso e forse, piu importante ancora, se lo si condivide leggendolo, allora si potrà divenire parte di quei tempi remoti”.

 

 

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Autore: Biografia 

Enzo Farinella, nato a Gangi in provincia di Palermo,  già docente di Antropologia filosofica nell’Università di Dublino, studioso di monachesimo irlandese in Europa, giornalista corrispondente per ANSA  e Radio Vaticana dall’Irlanda, dove vive da 50 anni.  Per 20 anni Addetto Culturale presso l’Istituto Italiano di Cultura a  Dublino, in atto fondatore e direttore di Casa Italia, organismo diretto agli scambi culturali Italia – Irlanda. Priore d’Irlanda per l’Ordine Capitolare  dei Cavalieri della Concordia, referente a Dublino dell’Associazione di Volontariato: I Cittadini contro le mafie e la corruzione.

Alcune pubblicazioni sull’Irlanda

Through Mountains and Valleys , l’ultimo volume presentato da Enzo Farinella il 16 maggio 2019 all’ Ambasciata d’Irlanda a Vienna, su espresso invito dell’Ambasciatore Tom Hanney, in occasione della cerimonia del 50° Anniversario dell’Associazione Austro-Irlandese. 

Italia – Irlanda: Cultura e valori, – Alle radici dell’umanesimo personalistico europeo; Ireland andItaly: Culture and values – At the roots of the European personalistic humanism, Szombathely, 2009

Biografia completa http://www.paeseitaliapress.it/album_18_Enzo-Farinella-biografia.html


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