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VIVA LA FRANCA. IL SECOLO LIEVE DELLA SIGNORINA SNOB RACCONTATO DA ALDO DALLA VECCHIA

In occasione dei 100 anni di Franca Valeri,è in uscita il nuovo libro di Aldo dalla Vecchia “Viva la Franca. Il secolo lieve della Signorina Snob” edizioni Graphe.it collana Parva.

di Sara Piccolella


:: Cultura Arte Spettacolo

Lun 22 Giugno 2020 - 23:41


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Per le nuove generazioni e per chi non c’era negli anni d’oro della tv, il nome Franca Valeri  puo’ suscitare una vaga rimembranza,  associata ad un ricordo superficiale legato per lo più a qualche sketch trasmesso da  programmi tv di fascia pre serale. Eppure non tutti sanno che dietro le maschere che hanno reso celebre “la Franca” dagli anni 50 in poi, c’è molto di più. Personaggio eclettico e versatile, ha attraversato 80 anni di spettacolo dipingendo attraverso i suoi straordinari personaggi e un’acuta, tagliente  ironia i costumi, i vizi e i tic degli italiani. A raccontare Franca Valeri è Aldo Dalla Vecchia, giornalista e autore televisivo da più di 30 anni, nel godibilissimo volume  “Viva la Franca- Il secolo lieve della Signorina Snob”. Collana Parva -edito da Graphe.it , guidata dal  vulcanico Roberto Russo.

Attraverso una scrittura piacevole e accattivante, l’autore ripercorre le tappe principali della lunga carriera  dell’attrice  che compie 100 anni il prossimo 31 luglio.  Dalla Vecchia pone l’accento sulla multimedialità ante litteram dell’attrice: dal teatro alla radio, dal cinema  alla televisione, dalla  pubblicità  all’editoria, Franca Valeri ha lasciato un segno incisivo  in ogni forma espressiva e attraverso tutti i mezzi di comunicazione.  Attrice, regista drammaturga, comica, l'artista, al secolo Franca Norsa,  è la secondogenita di una famiglia borghese. Si appassiona in tenera età all’opera e al  teatro di prosa. Un’attrazione che farà sempre parte del suo dna. Nel periodo fascista, è  vittima delle leggi razziali che portano  suo padre e suo fratello a rifugiarsi in Svizzera.  Dopo la fine della guerra debutta nel 1946  in una piccola parte al Teatro  Olimpia. Ma la grande opportunità arriva con l’avventura parigina del Teatro dei Gobbi, nel quartiere Latino, in cui inaugura un tipo di spettacolo dal vivo del tutto nuovo in Italia,   “fatto di sketch brevissimi, dialoghi fulminanti, battute a raffica, ritmo frenetico, grande uso di mimica ed espressività corporea”.

La Valeri si fa notare dal pubblico e dalla critica, e il suo  nome viene lanciato nell’empireo del teatro. Ma  a regalarle  la popolarità immediata è la radio, alla quale approda  nel 1949, tornandovi costantemente,  nei decenni successivi.  Tra i cult l’indimenticabile parodia della signorina snob, dalla erre arrotata nel tentativo di identificarsi con una categoria sociale superiore. Un  vero e proprio “ prodotto multimediale, particolarmente adatto alla diffusione industriale e declinabile  attraverso la radio, il palcoscenico i dischi, i film, ecc.”.

Debutta sul grande schermo con “Le Luci del Varietà” di Federico Fellini e Alberto Lattuada e per 30 anni offre al cinema una serie infinita di interpretazioni  da caratterista,  a volte di pochi minuti- ma grazie al suo talento e capacità espressiva  restano indimenticabili.  Ha un ruolo  in “Toto’ a colori”, e ne  “Il Segno di Venere” interpreta Cesira, la sorella più modesta di Agnese, interpretata dalla procace Sophia Loren.

Tra le commedie più famose che la vedono protagonista   “Il vedovo” di Dino Risi, commedia all’italiana in cui quel suo “cretinetti”  (l’epiteto nato per caso dalla fantasia dell’attrice  piacque tanto al regista da inserirlo nel copione)  rivolto al marito che disprezza,  interpretato da  Alberto Sordi che tenta in ogni modo di disfarsi di lei per ragioni  economiche,   rimarrà  impresso nella memoria degli spettatori.  “

Le ultime apparizioni cinematografiche di Franca Valeri sono da posizionare tra gli anni settanta e gli anni ottanta, quando figura in alcune pellicole minori che fanno parte degli ultimi fuochi della commedia all’italiana spiccando sempre per la qualità di ogni sua interpretazione.   Poi, negli anni 80 quando”il cinema è diventato commediaccia”, decide di ritirarsi dalle scene e dedicarsi  alla televisione.  Nell’83 il suo ultimo ruolo cinematografico.

Il piccolo schermo le da modo di arrivare al grande pubblico. Moltissime le trasmissioni televisive alle quali partecipa: dai fortunati  sceneggiati in onda dagli anni 70 alla fine degli anni 90 agli spettacoli di  gran varietà firmati da Antonello Falqui accanto a Rita Pavone o Mina. Celebri i suoi divertentissimi monologhi e i suoi personaggi femminili:  tra questi l’indimenticabile Signora Cecioni, con quel suo inconfondibile “Pronto mammà” incipit di ogni sketch”.

Scrive numerosi monologhi per la tv e Il telefono è il fil rouge che lega ogni suo sketch. Del resto al centro di ogni suo successo e sua interpretazione c’è la scrittura: “sottile, precisa, esatta, inconfondibile”.

Come ha sottolineato la stessa Franca, lei ha sempre scritto tutto quello che doveva recitare, per la radio, il teatro, il cinema, la televisione, la pubblicità . Esordisce anche come autrice negli anni 50 con “il Diario della signorina Snob”, Un decennio dopo pubblica “Animali e altri attori.Storie di cani, gatti e altri personaggi”. Nel 2010 il libro autobiografico “Bugiarda no, reticente” in cui ripercorre con ironia e leggerezza attraverso la sua vita, l’intera storia del 900.  Seguono “La vacanza dei superstiti” del 2016,  “La stanza dei gatti “(2017) e nel 2019 il suo libro più recente “Il secolo della noia”, (pubblicato a 99 anni!) ancora una divagazione del 900.

In “Viva la Franca” Aldo Dalla Vecchia riesce a trasmettere con grande passione la straordinaria grandezza di una artista unica,  a tutto tondo, amatissima dal pubblico, parte della scena culturale degli ultimi 80 anni e del vissuto di tanti italiani.

Aldo Dalla Vecchia, nato a Vicenza nel 1968, è autore televisivo e giornalista da più di trenta anni. Ha firmato programmi come Target e Verissimo, e ha collaborato con testate come Corriere della Sera e TV Sorrisi e Canzoni. Da tre anni è il coordinatore editoriale di Mistero Magazine.

Ha pubblicato Rosa Malcontenta (2013), Specchio segreto (2014), Vita da giornalaia (2015), Amerigo Asnicar, giornalista (2015), Piccola mappa della nostalgia (2016), Abracadabra (2017), La capra crepa – 333 reati linguistici (2018), Generazione Five – 40 anni di tivù commerciale in 40 figurine (2018), Abracadabra, lo spettacolo continua (2019). Con la Graphe.it edizioni ha pubblicato Mina per neofiti ed è in uscita Viva la Franca dedicato a Franca Valeri.


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