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La Parola di Dio come” viatico” dell’Umanità

Lasciarsi abitare dalla Parola di Dio Don Enzo Grasso, La Rocca Edizioni. Il sacerdote-scrittore, membro dell’Equipe Salesiana Nazionale di pastorale vocazionale, nel libro affronta con profondità ma anche, in modo chiaro e semplice, il grande mistero liturgico della creazione universale

recensione di Pina D'Alatri


:: Cultura Arte Spettacolo

Lun 22 Giugno 2020 - 23:06


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“In principio” è la parola chiave del saggio “Lasciarsi abitare dalla Parola di Dio”, Edizioni La Rocca, Riposto 2019 pg.98, scritto da Don Enzo Grasso(  sacerdote-scrittore , membro dell’Equipe Salesiana Nazionale di pastorale vocazionale) che affronta con profondità ma anche, in modo chiaro e semplice, il grande  mistero liturgico  della creazione  universale. La “Parola” di Dio non è un suono che indica qualcosa, quindi non è un’espressione verbale fuggevole ed inconsistente ma è la “calce” con cui è forgiato l’universo. La parola di Dio è forza vitale, è trasformazione in entità concreta del Pensiero. La Parola di Dio è materia modellata, è potenza che diventa forma, è viatico di salvezza che risolleva l’uomo dall’abisso del peccato. Dio è insieme Padre e Madre e come tale è fedele alle promesse, non inganna mai il figlio, lo sostiene con fermezza nell’irto sentiero della vita. Egli offre nel banchetto messianico,  a piene mani, a tutti coloro che lo cercano( in quanto da Lui cercati) salvezza, amore, speranza e perdono. La parola divina è alito vitale che consente a chi lo voglia di recepirne il messaggio e di metterlo in atto, assorbendone il valore carismatico. Per mezzo della Parola si aprono tutti i cuori, essa rappresenta la via di salvezza, il consolo dei mali, la panacea di tutte le sofferenze, le ambiguità ed i contrasti. Il verso 5 del salmo 118, il Salterio ( il più lungo tra tutti i salmi, considerato un capolavoro del genere sapienziale) recita “Lampada per il tuo piede è la tua parola, luce al mio cammino”. Nel linguaggio metaforico della Chiesa, la lampada è la parola di Dio che consente di illuminare il mondo, di far vedere la vera dimensione delle cose. “La luce potente della parola di Dio , consente a chi la riflette di poter illuminare il mondo”, un profondo messaggio da cogliere che si può spiegare in tal senso: la fonte divina irradia l’uomo consapevole del bene affinché egli stesso possa divenire luce riflessa che illumina il mondo. La parola diventa carne nell’annuncio a Maria: Cristo, il Dio Crocifisso, sconterà, sul suo corpo martoriato, i peccati dell’uomo. La Parola di Dio non è quindi un insieme di termini che hanno un significato discorsivo, ma un appello carismatico che si concretizza in un messaggio ieratico che dà vita e forza agli uomini che, nel sacrificio di Cristo, riusciranno a trovare la forza del riscatto.  Nell’atto del perdono, Gesù apre luminosi sentieri di speranza e fa lascito agli Apostoli della sua parola, saranno loro a portarla in giro per il mondo. Particolarmente  Paolo si dichiarerà apostolo e maestro del Vangelo, propagandandolo con zelo. La forte valenza del messaggio di Paolo nella “Lettera ai Corinzi” verrà  accolta e diffusa dal Concilio Vaticano II che  se ne farà erede consapevole. La Parola è all’origine di ogni cosa, perché nell’essere pronunciata si materializza e proprio per questo la parola di Dio, attraverso gli scrittori sacri, si è concretizzata nella Chiesa. Don Enzo conclude la sua profonda disamina con un invito a leggere con attenzione la “Parola” di Gesù e a meditarla. Il Cristiano riceve questo grandissimo dono da una “fonte d’amore inesauribile” della qual cosa, preziosa testimonianza è la dichiarazione del pastore protestante Martin Luther King : “L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo, esso ci dà la forza per vivere”. La liturgia e la parola ben osservate e ben interiorizzate mettono in comunicazione l’essere umano con il mondo celeste. L ‘appendice esplicativa che è posta a conclusione dell’opera, illustra la formazione del testo biblico dalla tradizione orale alla redazione scritta. Peculiarità del testo è il suo taglio didattico che consente un facile approccio alle dotte tematiche, anche, ai meno documentati che riescono a coglierne il messaggio profondo: la conoscenza concreta del dettato di Cristo, appare attraverso la Parola del Padre.

 


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