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Catania. La scuola continua! per una didattica a distanza efficace: videoconferenza CISCO Webex

di Giuseppe Adernò


:: Rubrica

Sab 06 Giugno 2020 - 17:20


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Catania - Un’interessante tavola rotonda virtuale sul tema “La scuola continua! Come costruire una didattica a distanza efficace oggi e per il futuro dell’educazione”   è stata promossa da Cisco Italia il 13 maggio 2020

Utilizzando le tecnologie online Cisco Webex - che consentono di ricreare classi virtuali e ambienti di apprendimento, si sono confrontate le esperienze dell’Istituto paritario Cristo Re di Roma e l’Istituto Maiorana di Milazzo, coinvolgendo nel dibattito a distanza i giornalisti di diverse testate.

La tavola rotonda, coordinata da Marianna Ferrigno,  è stata introdotta dall’intervento di Angelo Finga di Cisco  Webex, il quale ha presentato le specificità della piattaforma, che, come si legge in un grafico,  ha consentito l’attivazione di 1.500 meetings la prima settimana di sospensione delle lezioni e dopo la fase di formazione dei docenti dal 15 marzo in poi,  sono aumentati gli interventi on line che hanno raggiunto il numero di 185.308.

  Eugenio Corsi, direttore dell’Istituto paritario “ Cristo Re”, che si trova a Roma ed ospita gli studenti dell’intero arco scolastico: infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado ha descritto le procedure attivate durante la chiusura della scuola per l’emergenza Covid-19 ed il positivo coinvolgimento di studenti e genitori.

E’ stata  evidenziata ed apprezzata anche dal Ministero la capacità di adattarsi e di migliorarsi che i docenti hanno dimostrato in questa imprevista emergenza.

L’impegno di non lasciare nessuno indietro in questa rinnovata modalità didattica ha trovato positiva e lodevole testimonianza nell’esperienza  attivata presso l’Istituto “Ettore Maiorana” di Milazzo

 Il prof. Emilio Arlotta (nella foto), coadiutore con incarico di primo collaboratore del dirigente scolastico, ha illustrato come nell’istituto siciliano con 1485 studenti, si è registrato il coinvolgimento del 100% dei docenti, dell’80% degli studenti con un 89% di soddisfazioni per le attività di DAD realizzate.

L’intensivo percorso di formazione delle prime settimane di scuola chiusa ha dato positivi risultati nel periodo seguente, utilizzando nel modo proficuo le risorse economiche a favore di quanti si sono trovati in difficoltà di strumenti tecnologici e di supporti al collegamento.

La scuola che risponde ai bisogni di ciascuno ha attivato anche una rimodulazione dei contenuti didattici e delle metodologie organizzative, concentrando l’unità di lezione, ben preparata, in 40 minuti, lasciando 20 minuti d’intervallo tra una lezione e l’altra.

Anche la mancata partecipazione alla gita scolastica è stata sostituita da una diligente e articolata visita guidata virtuale, ben intrecciata al percorso di studio.

Alla luce dell’esperienza realizzata, considerata come “prova tecnica di DaD”, si prende consapevolezza che la didattica per il nuovo scolastico ha necessità di una rimodulazione di contenuti essenziali e di metodologie capaci di produrre apprendimenti efficaci.

Mentre per alcune attività collegiali, per l’insegnamento di discipline teoriche, per la simulazione d’imprese, come pure per gli studenti in ospedale o nelle isole la DaD costituisce un prezioso veicolo di apprendimento, per altre discipline di carattere tecnico-pratiche, e poi ancora per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria e per gli studenti con disabilità, la DAD si è , invece, rilevata poco efficace.

Negli interventi dei giornalisti delle diverse testate, in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico, sono state evidenziate le molteplici “povertà educative” e la necessità di progettare un’innovazione di didattica compatta, puntando sui contenuti essenziali ed evidenziando la necessità di regolamentare tempi e modalità della didattica a distanza, che impegnano i docenti oltre misura nel preparare con accurata diligenza la lezione a distanza, che non si esaurisce nella semplice assegnazione dei compiti.

C’è , infatti, differenza tra il docente che “assegna” e  l’insegnante che “insegna”  e rende efficace l’apprendimento, capace di  promuovere e sviluppare competenze.

 

 


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