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La signora delle due dimore e la forza di ripartire da zero. Intervista a Debora Pasino.

di SIlvia Gambadoro


:: Rubrica

Ven 31 Gennaio 2020 - 18:31


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La Dimora Toscana è un luogo incantato,  una “guest house” di raffinata semplicità immersa nel verde e nei profumi delle colline di Castell’Azzara, un piccolissimo borgo delll’alta Toscana sospeso  fra cielo e terra. E’ qui che incontriamo la proprietaria, Debora Pasino, che questo posto  l’ha sognato, voluto  e poi progettato e costruito.

Romana, con un passato di antiquaria nato dalla passione per  tutti gli oggetti  che  hanno una storia e un nuovo presente, dopo 18 anni ha lasciato la sua attività per iniziare una nuova avventura in questo piccolo paesino.

Cosa ti ha portato a cambiare  lavoro e stile di vita, per rifugiarti in un piccolo borgo?  

A volte è la vita stessa che ci pone di fronte a delle scelte obbligate, alle quali non siamo preparati, che ci sembrano montagne da scalare. Bisogna non aver paura dei cambiamenti, avere il coraggio di  stravolgere completamente il proprio presente e ricominciare. Nel mio caso è stato proprio così. Venivo da un’esperienza meravigliosa: la mia attività di antiquaria.  Più che un lavoro una passione, costruita negli anni girando in tutta Italia per scovare i pezzi di antiquariato che mi facevano battere il cuore e che  avrebbero arricchito il mio negozio, prima  a Monteverde  poi  in via dei Coronari,  luogo storico  per  l’antiquariato nel cuore di Roma. Sono stati diciotto lunghi anni, nei quali ho imparato a costruire il rapporto con i clienti, persone  con cui si creava un legame speciale, fatto di fiducia e di stima.

Poi  una serie di circostanze sfavorevoli e impreviste  mi hanno costretto a interrompere  l’attività. All’inizio non accettavo l’idea di vedere chiudersi un importante capitolo della mia  vita che mi aveva dato tanto. Mi sembrava di veder naufragare tutto il lavoro portato a sera con passione ma anche tanta fatica.

Ho capito allora che dovevo assecondare il cambiamento senza ostacolarlo, senza avere paura.  Piano piano la speranza di mettere a frutto l’esperienza  fatta sul campo cresceva dandomi nuove energie.    Ho cominciato così ad occuparmi di una prima struttura, un appartamentino nel cuore di Viterbo. L’ho ristrutturata quasi per gioco  e l’ho pubblicizzata sui portali di prenotazione di case vacanze.    Era nata La Dimora delle Terme.  L’attività mi ha appassionato subito e le  recensioni positive on line mi hanno dato la carica per continuare. Ho deciso allora di fare il grande salto e trasferirmi  a Castell’Azzara, (Gr) il paese di mia nonna,  per  costruire una nuova struttura ricettiva e ripartire nuovamente.

Quali sono state le maggiori difficoltà?

Per fortuna la mia famiglia mi ha sempre capito e sostenuto, ma non è stato facile. Mi sono spostata a Castell’Azzara per seguire i lavori e tornavo a casa solo il fine settimana. Stando qui ho disegnato, progettato e seguito la costruzione della struttura passo passo, dalle fondamenta all’ edificazione delle mura,  fino alle finiture realizzate esclusivamente con materiali naturali  che appartengono a questa terra: la pietra, il legno, i mattoni,  sempre nel massimo rispetto dell’ambiente. Dopo la casa è stata costruita anche l’area wellness, appena ultimata.  E’ stato un percorso lungo e difficoltoso,  durante il quale ho dovuto fare i conti  con  la  mentalità del luogo- chiusa, diffidente e  con molti pregiudizi nei confronti delle donne, ma oggi posso dire che la Dimora Toscana rappresenta un viaggio personale verso il cambiamento  e la dimostrazione tangibile che con forza  e  determinazione  un ostacolo puo’ trasformarsi in una bella opportunità .

 Quali sono oggi le tue soddisfazioni più grandi  ?

Il mio pensiero costante è fare in modo che i  nostri ospiti  siano felici  di soggiornare e  di vivere   una vacanza all’insegna della tranquillità e della libertà assoluta.   Chi sceglie di  soggiornare alla Dimora Toscana  troverà ambienti esclusivi, relax  e un   paesaggio straordinario. Il territorio  offre una tradizione culinaria importante, inoltre la Dimora Toscana è ubicata in una  posizione strategica  per raggiungere con facilità le strutture termali più belle della Val D’orcia  e delle zone etrusche di Soriano, Pitigliano e Sovana.   Grazie al progetto  della cooperativa  Zara e-bike, è  possibile affittare biciclette elettriche- completamente ecologiche-  che consentono di scoprire gli angoli più belli e nascosti della Toscana. Cio’ che mi appaga di più è vedere la soddisfazione negli occhi e nel sorriso dei nostri clienti  e sopratuttto, la loro voglia di tornare.

Com’è il tuo rapporto con il territorio?

Con  meno di 1400  abitanti Castell’Azzara  è una realtà molto piccola dove  botteghe, attività, servizi stanno scomparendo, un problema comune in molti piccoli paesini  della regione.  Proprio per  rilanciare il territorio e dare nuovo impulso al turismo e all’economia, stanno nascendo in tutta Italia come in Toscana, le Cooperative di Comunità. Sono enti che  hanno  l’obiettivo di arrestare lo spopolamento di borghi isolati e non far morire i paesi.  Tra i progetti a cui stiamo lavorando c’è la realizzazione di un albergo diffuso , proprio qui a Castell’Azzara. Il borgo dispone di moltissime case disabitate, che potrebbero essere ristrutturate e messe a disposizione dei turisti interessati a soggiornare in un contesto urbano di pregio,   a stretto contatto con i residenti e  potendo contare su tutti i servizi alberghieri. Questo tipo di locande  nascono proprio con l’intento di riportare alla vita case abbandonate per rivitalizzare il tessuto sociale e le tipicità locali che altrimenti andrebbero perdute.  Ma le difficoltà sono tante,  manca ancora un  modello di riferimento concreto. Per questo stiamo cercando di fare rete fra tutte le comunità per riuscire a far partire un progetto di grande appeal. Bisogna inoltre  favorire la mobilità fra i paesi  con una linea di trasporto,(bus, pullmann) per la popolazione e  i turisti. Anche questa è un’idea che rientra nella valorizzazione di un territorio bellissimo, che ha davvero tanto da offrire.  La  strada da percorrere è ancora lunga ma io amo le sfide. Tutto si puo’ fare se si vuole, anche realizzare sogni che possono  sembrare irraggiungibili.

per info

www.ladimoratoscana.it


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