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Merano WineFestival, XXVIII edizione

Ancora un record di presenze alla kermesse delle eccellenze wine&food

di Toni Saracino e Luca Rossi


:: Rubrica

Dom 24 Novembre 2019 - 17:16


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Merano, novembre 2019 Presenze record alla XXVIII edizione del Merano WineFestival svoltasi nell’abituale suggestiva location del Kurhaus dall’8 al 12 novembre. L’edizione di quest’anno ha visto la presenza nella Official Selection di oltre 950 case vitivinicole, tra le migliori in Italia e nel mondo, selezionate dal patron Helmuth Köcher. L’affluenza maggiore si è registrata nelle giornate di sabato, domenica e lunedì, con un tutto esaurito già dal 1 novembre, dedicate prevalentemente a esperti e operatori di settore.

Grande l’interesse verso la manifestazione meranese da parte dei media, con la presenza di circa 300 giornalisti e un aumento rispetto alle scorse edizioni di testate internazionali che, tra riprese dirette, interviste e approfondimenti sui canali radio, tv e stampa hanno portato a conoscenza di un vastissimo pubblico il meglio della produzione italiana e internazionale, anche sui social. Particolarmente attiva la piattaforma Instagram.

Il Festival è indiscutibilmente divenuto oggi l’appuntamento più ambito fra produttori e operatori che offrono agli specialisti del settore - dai produttori ai consumatori e opinionisti - quanto di eccezionale esiste al momento nell’enogastronomia internazionale divenendone la dimensione espositiva più glamour e rappresentativa. Una mostra esclusiva cui nessuno vuole più mancare 

La selezione quest’anno era suddivisa nelle aree: Bio&dynamica, PIWI, Wine Italia, Vino in Vulcano, Extremis, New Entries, The WineHunter Area, Wine International, Grands Crus de Bordeaux, Catwalk Champagne, Le eccellenze della Culinaria, Spirits&Mixing, Beerpassion, Extrawine, Aquavitae, Consortium & Territorium e The Circle – People, Lands, Experiences.

Fra le novità la WineHunter Area, l’enoteca del Merano WineFestival situata, per la prima volta, sul palco del Kursaal dove ha offerto in degustazione una selezione di vini premiati con The WineHunter Award. 

Momento culminante della manifestazione, l’Award Platinum, il massimo riconoscimento assegnato dal WineHunter Helmuth Köcher nelle categorie Wine, Old Vintage Collection Ante 2011, e Culinaria – Food Spirits Beer, attraverso la guida The WineHunter Award consultabile gratuitamente sul sito www.award.winehunter.it.

Wine

I WineHunter Award sono andati a: Kellerei St. Michael Eppan 2016 The Wine Collection Sauvignon Alto Adige – Südtirol DOC; Kellerei Tramin 2016 Terminum Vendemmia Tardiva Gewürztraminer Alto Adige – Südtirol DOC; Schreckbichl – Colterenzio 2015 Lr Alto Adige – Südtirol DOC; Tenuta Alois Lageder 2016 Cason Bianco Viognier – Petit Manseng Vigneti delle Dolomiti IGT; Elena Fucci 2017 Titolo Aglianico Del Vulture DOC; Paternoster 2015 Rotondo Aglianico Del Vulture DOC; Galardi 2017 Terra Di Lavoro Campania Rosso IGT; Alessio Komjamc e Figli 2018 Collio Pinot Bianco DOC; Nino Negri 2016 Sfursat 5 Stelle Sforzato Di Valtellina DOCG; Braida 2016 Bricco Dell’Uccellone Barbera D’Asti DOCG; Fenocchio Giacomo 2013 90 Barolo Bussia Riserva DOCG; Parusso Armando 2015 Barolo Bussia DOCG; Pio Cesare 2015 Barbaresco DOCG; Rocche Dei Manzoni 2014 Vigna Cappella di S. Stefano Barolo Perno DOCG; Passopisciaro 2017 Franchetti Terre Siciliane Rosso IGP; Castello di Ama 2016 L’Apparita Toscana IGT; Duemani 2016 Suisassi Costa Toscana IGP; Il Marroneto 2013 Madonna Delle Grazie Brunello Di Montalcino Riserva DOCG; Le Macchiole 2016 Messorio Toscana IGT; Montevertine 2016 Le Pergole Torte Toscana Rosso IGT; Ornellaia 2016 Ornellaia Bolgheri Rosso Superiore DOC; Tenuta Biserno 2016 Biserno Toscana Rosso IGT; Vecchie Terre Di Montefili 2015 Anfiteatro Toscana IGT; Pojer e Sandri 2016 Merlino VDT; Carlo Ferragù 2014 Amarone Della Valpolicella DOCG.

Old Vintage Collection Ante 2011

Sono stati premiati: Fontanavecchia 2008 Libero Falanghina del Sannio Taburno DOC; Cà Del Bosco 2010 Annamaria Clementi Rosé Franciacorta Riserva DOCG; La Scolca 2007 Soldati La Scolca D’Antan Blanc De Blancs Cortese di Gavi VSQ; Ferrari 2010 Ferrari Perlé Bianco Trento Riserva DOC; Maso Martis 2009 Madame Martis Trento Riserva DOC; Silvio Carta 1968 Vernaccia Di Oristano Riserva DOC

Culinaria – Food Spirits Beer

I premi sono andati a: Elite Tartufi Miele Biologico di Acacia al Tartufo Bianco Pregiato Scagliato; Adolfo Grimaldi Gioia Crema Spalmabile alla Nocciola Tonda di Giffoni; Acetaia Sereni Mioaceto Sigillo Oro 25 Anni; Antica Corte Pallavicina di Terre Verdi Culatello di Zibello DOP; Upstream Italiana Upstream Gold Edition; Tenuta Il Radichino Toma Reale.

Particolare attenzione abbiamo dedicato quest’anno alle Charity Wine Masterclass del Merano WineFestival che stanno assumendo un ruolo determinante per chi vuole acquisire e/o aumentare le conoscenze nel settore del vino. Tra gli appuntamenti, meritano di essere annotati: la Verticale storica di Madame Martis di Maso Martis, Fiano di Avellino: grande espressione di terroir (Exultet di Quintodecimo) e Tresoro-a tribute to Riparbella, presentazione del vino nato dalla collaborazione delle tre cantine storiche del territorio toscano di Riparbella: Caiarossa, Duemani e Prima Pietra

Verticale storica di Madame Martis di Maso Martis

Domenica 10 novembre, l’Hotel delle Terme ha ospitato la degustazione delle annate pari di Madame Martis, dalla 2000 alla 2008 (quest’ultima anche in versione magnum), che ha fatto seguito alla degustazione delle annate dispari del Vinitaly 2019.

L’evento è ambiente ideale per il gioiello di casa di Maso Martis che proprio in questa sede è stato presentato per la prima volta nel millesimo 1999 in sole 500 bottiglie.

L’azienda agricola è nata nel 1990 con l’idea di dedicarsi quasi esclusivamente all’arte della produzione di spumante metodo classico. La Madame ha rivoluzionato il settore del TrentoDoc  dato che all’epoca della sua creazione rarissime erano le Riserve così lungamente affinate sui lieviti. La composizione è al 70% di Pinot Nero, al 25 % di Chardonnay e al 5% di Pinot Meunier.

La degustazione aperta al pubblico rientrava nelle Charity Masterclass, finalizzate alla raccolta fondi da destinare in beneficenza all’associazione Gruppo Missionario di Merano. È stata condotta dal sommelier professionista Marco Larentis, affiancato da Matteo Ferrari – enotecnico di Maso Martis – e dall’intera famiglia Stelzer: Antonio, Roberta e le figlie Alessandra e Maddalena.

La degustazione ha confermato l’eleganza, la morbidezza e la fragranza di questa mirabile cuvée affinata per nove anni in bottiglia che regala al palato una straordinaria morbidezza e spiccata sapidità? nella tipicità delle differenti annate 

Fiano di Avellino: grande espressione di terroir (Exultet di Quintodecimo)

Luigi Moio, fondatore, nel 2001, assieme alla moglie Laura dell’azienda agricola Quintodecimo - situata nel comune di Mirabella Eclano, in Campania, a poca distanza da Taurasi  - è uno dei più importanti uomini del vino d'Italia. Titolare della cattedra di Enologia all'Università degli Studi di Napoli Federico II e consulente di molte aziende, è figlio di Michele Moio, lo storico produttore campano che negli anni '50 rilanciò il Falerno, il famoso vino caro agli antichi romani. Moio si è formato in Francia presso l'Istitut National de la Recherche Agronomique di Dijon, in Borgogna, e dopo il rientro in Italia decise di fondare una sua cantina. Nel 2001 nasce così Quintodecimo, azienda che ha come mission l’esclusivo interesse per i  grandi vitigni autoctoni irpini (Fiano, Greco, Falanghina e Aglianico) e su quelli ha iniziato e ancora porta avanti l’eccellente lavoro.

Per scoprire le potenzialità del Fiano, in purezza, l’azienda ha organizzato la verticale dell’Exultet nelle annate 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018.

L’Exultet è un’elegante e raffinata interpretazione del Fiano di Avellino. È un cru prodotto esclusivamente con le uve provenienti da una sola vigna di Fiano che si trova a Lapio. Presenta un colore giallo luminoso con riflessi verdi e nitidi profumi varietali di tiglio, acacia e timo. Di struttura densa e continua, sviluppa aromi di frutta esotica, agrumi canditi e miele in una lievissima matrice minerale. La sua particolare eleganza deriva anche dalla breve permanenza, durante la fermentazione, in piccole botti di rovere. È un vino longevo che può invecchiare bene anche per alcuni decenni grazie alla sua ricchezza in precursori d’aroma e alla sua freschezza e integrità di gusto. Vale la pena ricordare che il nome dato al vino prende origine dall’Exultet o Rotolo di Quintodecimo di Mirabella Eclano (che custodisce, nel Museo di arte sacra, il Rotolo. Gli Exultet sono rotoli liturgici, scritti per la veglia pasquale, medioevali dell’Italia meridionale, manufatti formati da fogli di pergamena cuciti insieme sui quali è trascritto il testo della Benedictio cerei - la benedizione del cero pasquale - corredato da notazioni musicali e illustrato da miniature che corrono nel senso inverso alla scrittura per consentirne la lettura man mano che il manoscritto veniva srotolato). 

Tresoro - A tribute to Riparbella

Sempre domenica è stato presentato il Tresoro Toscana IGT nell’edizione 2017, vino nato dalla collaborazione delle tre cantine storiche del territorio toscano di Riparbella: Caiarossa, Duemani e Prima Pietra. Erano presenti Luca D’Attoma per Duemani, Marco Lipparini per Caiarossa e Cecilia Leoneschi per Prima Pietra .

Riparbella è un grazioso borgo toscano situato vicino Cecina, a pochi chilometri dalla costa e non troppo distante da Bolgheri e Castagneto Carducci. Per valorizzare questo territorio ricco di potenzialità le tre cantine – certificate biologiche e/o biodinamiche – hanno deciso di collaborare alla realizzazione di un vino.

Ogni azienda ha scelto il vitigno da inserire in questo progetto che ne esprimesse la propria identità: il Cabernet Sauvignon per Caiarossa, il Cabernet Franc per Duemani e il Merlot per Prima Pietra. Sono stati vinificati separatamente in anfore di cocciopesto, prodotte localmente e successivamente invecchiati in barrique francesi prima di essere mescolati.

Le tre cantine storiche hanno anche presentato le annate 2010, 2013 e 2016 del Duemani Costa Toscana IGP; le annate 2010, 2013 e 2016 del Caiarossa Toscana IGT e le annate 2014, 2015 e 2016 del Prima Pietra Toscana IGT.

Il prossimo appuntamento con il Merano WineFestival è per il 2020, dal 6 al 10 novembre.


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