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ROMA. PROGETTO E UTOPIA IN MOSTRA AL MAXXI

Presentato al pubblico il restauro di due importanti opere della Collezione Architettura, promosso dalla fondazione Paola Droghetti onlus in collaborazione con ISCR (Istituto superiore per la conservazione ed il restauro)e ICRCPAL (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario)

di Silvia Gambadoro


:: Cultura Arte Spettacolo

Gio 14 Novembre 2019 - 01:25


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Roma. Scoprire il percorso creativo della mente di due grandi architetti italiani contemporanei  attraverso due straordinarie opere progettuali che raccontano  mondi diversi e apparentemente distanti . E’ quello che accade nell’ambito della  mostra “Progetto e Utopia” inaugurata  il 12 novembre al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo. In esposizione il  modello ligneo presentato al Concorso per la Camera dei Deputati dall’Archivio di Vittorio De Feo (1967) e lo scroll Space IV di Paolo Soleri, un lungo rotolo (1,35x10,57 m) di cartoncino nero con disegni in pastelli colorati, (1984-1988), entrambe appartenenti alla collezione MAXXI Architettura

La mostra è il risultato di un delicato intervento di restauro, reso possibile grazie all’attività di promozione della Fondazione Paola Droghetti Onlus  che ha messo  a disposizione due borse di studio per giovani laureati, e alla collaborazione con l’ISCR (Istituto superiore per la conservazione ed il restauro diretto da Luigi Ficacci) e l’ICRCPAL (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, diretto da Maria Letizia Sebastiani), che hanno seguito la direzione scientifica delle attività di restauro.  “Per la prima volta , ha raccontato il Presidente della onlus  Vincenzo Ruggieri, la Fondazione ha rivolto la propria attenzione a un museo nazionale di Architettura, sostenendo  il restauro di due opere delle sue collezioni, curate e gestite dallo straordinario centro Archivi”.

 Il modello di De Feo, una maquette in compensato impiallacciato e cartoncino  realizzato  per il Concorso bandito nel 1966 della Camera dei Deputati ,è un oggetto   tridimensionale eseguito su scala ridotta. Il progetto doveva completare l’area   adiacente alla Piazza del Parlamento.

 Il disegno Space IV fa invece parte  di una serie di lavori  realizzati da Paolo Soleri tra   il 1984 e il 1988 denominata“Space for   Peace”. Sono modelli e disegni di   porzioni di universo, di navi e stazioni   spaziali nelle cui architetture si   manifesta la progettualità fantastica e utopica propria dell’autore.

 “A prima vista le due opere possono sembrare distanti tra loro”, ha spiegato Margherita Guccione, direttore del MAXXI architettura.“Una  (il modello di Vittorio De Feo) in legno, l’altra (lo scroll di Paolo Soleri) in carta; una la proposta di un progetto urbano, l’altra la rappresentazione grafica di un’utopia; una il prodotto di un gruppo di lavoro, l’altra il risultato della scelta di isolamento del suo Autore, ritiratosi in Arizona”,  ha proseguito la  Guccione.   “Eppure un filo conduttore le avvicina: sono la rappresentazione fisica del processo progettuale che attraversa la mente degli architetti; entrambe rappresentano la ricerca di soluzioni nuove, alternative ad un mondo che non sembra soddisfacente”.

Le opere versavano in  condizioni molto critiche: il ‘modello De Feo’ ha richiesto un lavoro di ricostruzione integrale e ripristino delle parti mancanti da parte delle borsiste restauratrici  Alessia Fasciani e Martina Vento.   

Le gigantesche dimensioni  dell’opera Space IV, oltre alla delicatezza del materiale che presentava numerosi tagli e strappi,  hanno reso  particolarmente  difficoltoso  lo studio e  il restauro  curato dalla borsista Claudia Garofalo,  che  ha restituito all’opera nuova vita.  Le opere saranno esposte al MAXXI  fino all’8 dicembre.

 https://www.maxxi.art/

  

 La Fondazione Paola Droghetti onlus è stata istituita il 19 Marzo 1998 da Vincenzo Ruggieri  (nella foto) in accordo  con le  figlie Alessia, Marzia e Clarissa per onorare in modo degno e duraturo il nome della moglie e madre Paola Droghetti Ruggieri, restauratrice-conservatrice, prematuramente scomparsa. La Fondazione ha l’obiettivo di valorizzare la cultura della  conservazione d’arte,  attraverso le seguenti attività:

• La sponsorizzazione di interventi di restauro conservativo di opere d’arte del Patrimonio Artistico Italiano

• Incentivi allo studio, alla ricerca ed all’attività nel campo della conservazione e del restauro dei beni culturali in Italia e all’estero.

• Promozione ed organizzazione di: mostre, convegni, conferenze, seminari, corsi di vario tipo, giornate di studio e altro, da svolgere sempre nel campo della conservazione e restauro di beni artistici, culturali e architettonici.

• Assegnazione, tramite concorso, di borse di studio da erogare a conservatori-restauratori.

• Assegnazione, tramite concorso, di premi a neo-laureati con tesi di laurea concernenti la materia del restauro conservativo.

http://www.fondazionepaoladroghetti.org/

 

 


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Registrazione Tribunale di Messina Registro Stampa n.7 del 20 Maggio 2014
Direttore Responsabile Mimma Cucinotta - Condirettore Domenica Puleio - Direttore Editoriale Silvia Gambadoro


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