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Elezioni in Portogallo, vince il Partito Socialista del premier Costa

Per governare da solo il partito Socialista avrebbe dovuto conquistare 10 seggi in più dei 106 su 226 conquistati. Con questi numeri malgrado il trionfo, Costa dovrà cercare alleati di governo. Il leader socialista punta ad un accordo stabile con gli altri partiti per i prossimi quattro anni di governo

di Mimma Cucinotta


:: Uno Sguardo all' Europa

Mar 08 Ottobre 2019 - 18:52


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Il partito socialista del premier uscente Antonio Costa vince le elezioni in Portogallo Il 37,14%, dopo il 90% circa dei voti scrutinati rappresenta un ottimo risultato ma non abbastanza per volare sul podio della maggioranza assoluta. Il  Partito Socialista  ha ottenuto 106 seggi su 226, cioè 21 in più rispetto alle elezioni del 2015. I seggi complessivi sono in realtà 230, ma i quattro seggi mancanti, riservati ai portoghesi residenti in altri Paesi dell’Ue e nel resto del mondo, sono in fase di assegnazione per lo scrutinio non ancora concluso. Per governare da solo il partito Socialista avrebbe dovuto conquistare 10 seggi in più, con questi numeri malgrado il trionfo, Costa dovrà cercare alleati di governo.

 I socialisti, che hanno governato negli ultimi quattro anni con il sostegno di due partiti minori di sinistra, sono saliti di due punti circa, migliorando il risultato del 2015, quando conquistarono il 32,31%.

Con il 29,95%  al secondo posto si sono affermati i socialdemocratici (Psd, opposizione di centrodestra). I due partiti, il Blocco di sinistra e la coalizione di comunisti e ecologisti (Cdu), si attestano rispettivamente all'8,86% e al 5,63%. 

Dopo una  soddisfacente politica economica che ha favorito la ripresa del Portogallo, portata avanti dal 2015 in linea con i parametri imposti da Bruxelles, la riconferma di Costa decretata dalla tornata elettorale dei giorni scorsi, era sostanzialmente scontata per il grado di popolarità raggiunta dall’ex premier negli ultimi anni. La mancata conquista della maggioranza assoluta, rimette in gioco la capacità negoziale di Costa che per la formazione di un nuovo governo dovrà come per il 2015 riproporre un’alleanza ad altri partiti.

La coalizione con i partiti di sinistra  - Blocco di SinistraPartito Comunista e Verdi,  che quattro anni  fa diedero l’appoggio esterno al  governo targato Costa, quest’anno è difficilmente riproponibile. I rapporti tra queste forze politiche appaiono sfilacciati e probabilmente alla composizione del nuovo governo parteciperanno altre forze politiche. "Governerò con qualsiasi condizione i portoghesi mi daranno per governare" così Costa a un’emittente  del paese, ma si presume possa cercare il sostegno solo ad uno dei due alleati precedenti e al piccolo partito degli ambientalisti – animalisti del Pan. La durata delle trattative  partite il 7 ottobre sarà influenzata dai voti che in queste ore continuano a pervenire dai seggi istituite nel mondo per le comunità portoghesi. "La stabilità politica è essenziale per la credibilità internazionale del Portogallo" ha sottolineato il leader socialista festeggiando la riconferma alle elezioni parlamentari del 6 ottobre, affermando che i colloqui con altri partiti che avvierà prestissimo punteranno ad un accordo politico stabile per i prossimi quattro anni.

 


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